La battaglia fra il granchio e la scimmia

saru kani gassen Silvio
Saru-Kani-gassen (さるかに合戦)

Saru-Kani-gassen, che letteralmente significa La battaglia fra il granchio e la scimmia, è una leggenda del folklore nipponico dove si raccontano le vicende di una scimmia (saru》猿) e di un granchio (kani》蟹).

Il ritrovamento

Si narra che una scimmia era solita passare il suo tempo in compagnia di un granchio. Mentre i due camminavano in riva ad un fiume, il granchio riuscì a trovare un onigiri (polpetta di riso 御握り) mentre la scimmia trovò un seme di frutto caco (ShìziKaki 柿子). I due, una volta ricongiunti, mostrarono rispettivamente le loro scoperte.

La scimmia ingorda dà battaglia al povero granchio.

Al quel punto la scimmia, scontenta del proprio ritrovamento, propose al granchio uno scambio, ma quest’ultimo non aveva intenzione di accettare la proposta. Fu così che la scimmia con enfasi spiegò al suo amico che stava rinunciando ad un affare, perché con il seme di kaki si poteva far crescere un’intera pianta, mentre il suo ritrovamento era solo per un pasto. Così, dopo l’opera di persuasione della scimmia, il granchio accettò e diede al suo amico l’onigiri.

Ingordigia e amicizia

Appena ricevuta la sua parte la scimmia mangiò subito il pasto e con molta riluttanza diede il seme di caco al suo amico, mentre il granchio appena ritornò a casa piantò il seme. Prendendosi cura ogni giorno della sua coltivazione, vide crescere sempre di più la pianta, finché germoglio del tutto. Ma i frutti che si trovavano sopra l’albero non potevano essere raggiunti, così il granchio pensò bene di farsi aiutare dalla scimmia e si mise in cammino per andarlo a trovare. Appena giunto, il granchio ringrazio il suo amico per avergli proposto lo scambio, ma gli disse che non riusciva a procurarsi i frutti e necessitava del suo aiuto e che avrebbero diviso il raccolto con lui.

Così una volta giunti a destinazione la scimmia, che non poteva credere ai suoi occhi (e che non mangiava da giorni), si arrampicò subito sopra l’albero e incominciò a mangiare tutti i frutti senza dividerli con il suo amico. A quel punto il granchio rimproverò con veemenza la scimmia, che continuava a mangiare senza sosta. All’ennesimo rimprovero quest’ultimo lanciò con forza i frutti più duri contro il granchio che rimase gravemente ferito e poco dopo morì. Resosi conto di ciò che aveva fatto, impaurito, la scimmia scappò via.

L’arrivo del figlio

Poco dopo tornò dalla spiaggia il giovane figlio del granchio che, spaventato, trovò il corpo esamine del padre e scoppiò in lacrime. Dopo essersi disperato a lungo, si rese conto che qualcuno aveva assassinato il padre e non poteva restare impunito.

Analizzando meticolosamente la scena comprese che il responsabile era quella scimmia (amica del padre) che gli aveva dato il seme di caco e che era l’unico da quelli parti in grado di arrampicarsi sopra l’albero e staccarne i frutti. Sapendo che da solo non sarebbe riuscito a sopraffarlo, si recò dai suoi amici per raccontar loro quanto accaduto.

Vendetta

Il giovane granchio, insieme agli amici riccio di mare (uni》海胆) e ape (Hachi》蜂), iniziò a studiare un piano, mentre per paura di attirare l’attenzione la scimmia rimase chiusa in casa.

Passati sette giorni dell’accaduto l’ape si diresse a casa della scimmia, invitandola a presentarsi alla cerimonia funebre del granchio in virtù della loro amicizia. Convinta di averla fatta franca e di non avere più nulla da temere, la scimmia andò festosa alla cerimonia funebre.

Dopo i convenevoli il giovane granchio invitò la scimmia a fermarsi per bere un tè verde (matcha 抹茶). La scimmia rimasta sola per tanto tempo incominciò a spazientirsi, e a quel punto sbucò da sotto il tavolino il riccio di mare che lo punse alle gambe. Subito dopo venne punto anche dall’ape che lo colpì sul volto. Impaurita, la scimmia scappò via ma inciampò nel mortaio (use》臼) e cade a terra.

Così il giovane granchio riuscì ad avvicinarsi e, guardandolo negli occhi, gli chiese il resoconto delle sue malefatte. Ma all’ennesimo comportamento scorretto, senza pensarci su il giovane granchio decapitò con le sue chele la scimmia, portando a termine la sua vendetta.

Varianti della fiaba

Esistono alcune varianti della leggenda, in cui cambiano alcuni protagonisti e/o gli oggetti utilizzati come: un coltello da cucina (hōchō》包丁), un ago da cucito (hari》針), un uovo (tamago》卵), un serpente (hebi》蛇) un’alga (arame》荒布), un calabrone (daisuzumebachi》大雀蜂). In alcuni casi vi è l’eliminazione di alcune parti in cui si fa riferimento a dettagli più crudi, e soprattutto cambia il finale dove è il granchio stesso che mette in atto la vendetta, perché solo gravemente ferito.

Sono molte le leggende giapponesi con protagonisti gli animali, tra questi i più noti sono il tanuki e la gru.

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