Matsumoto Seicho Gran Maestro del Giallo Sociale

Matsumoto Seicho

Matsumoto Seicho, nome d’arte di Kiyoharu Matsumoto (1909-1992), ha rivoluzionato la letteratura noir giapponese degli anni ‘60, impregnata a quel tempo di elementi fantastici, iniziando dal 1955 a pubblicare racconti dalla forte connotazione realistica, spesso a sfondo sociale. Vincitore del premio Akutagawa nel 1953, fu il romanzo Ten to sen (1957)a conferire allo scrittore un successo straordinario e il nome di “Matsumoto Seicho Gran Maestro del giallo sociale” (shakaiha suirishousetsu).

Tokyo express

Ten to sen è stato pubblicato nel 1957 ed è subito diventato un best seller. Autore amatissimo in Giappone  e pressoché sconosciuto in Italia, quando nel 2019 Adelphi ha deciso di pubblicare una nuova edizione dell’opera con il titolo Tokyo express (la prima edizione “La morte è in orario” è stata pubblicata da Mondadori nel 1958) è stata un’epifania. Il romanzo rientra a pieno diritto nel genere noir: senza ricorrere ad avvincenti colpi di scena, Matsumoto trascina il lettore dentro i meccanismi delle indagini fianco a fianco con il detective Mihara. Con un ritmo lento e riflessivo, Mihara conduce un’indagine che porterà non solo a scoprire il colpevole ma anche a scavare nell’animo umano: anzi, in realtà tutta la storia parte proprio da un dettaglio legato ai moti dell’animo.

La trama di Tokyo express si svolge intorno alla morte misteriosa di un uomo e una donna, i cui corpi vengono ritrovati l’uno accanto all’altro su una spiaggia desolata del Kyushu. Dopo brevi indagini, il caso viene archiviato come doppio suicidio d’amore (shinju), ma il detective Mihara, venuto in aiuto da Tokyo, è convinto che sotto ci sia qualcosa di più grande e decide di avviare un’indagine approfondita del caso. Un’indagine che è un vero e proprio rompicapo e che segue i binari ferroviari di tutto il Giappone: quando finalmente Mihara scopre il movente, decide di seguire una pista la cui veridicità si basa esclusivamente sugli orari dei treni e sulle coincidenze allo scoccar del minuto.

Il romanzo è un giallo che tiene sospeso il lettore fino all’ultima pagina, quando la matassa si sbroglia e tutti i pezzi tornano al suo posto. Attraverso la trama, però, emergono scorci sulla società giapponese del tempo, sulle abitudini, sui giochi di potere e sui locali notturni, dove le intrattenitrici allietavano clienti importanti.

La ragazza del  Kyushu

Anche La ragazza del  Kyushu, pubblicato in Giappone nel 1961 ed edito in Italia nel 2019, è un noir nel quale l’autore analizza e mostra i sentimenti più profondi e nascosti dell’uomo: il rimorso e il rancore. La storia ha inizio quando la giovane Kiriko, dopo aver affrontato un lungo viaggio dal Kyushu, si presenta nello studio di un noto avvocato di Tokyo, Otsuka, per chiedergli di assumere la difesa del fratello, accusato di aver commesso un efferato omicidio, ma che lei crede innocente. Otsuka rifiuta di assumere la difesa di un caso per cui non verrebbe pagato e il fratello morirà qualche mese dopo in carcere, prima che l’esecuzione a cui è stato condannato sia stata eseguita. Dopo aver ricevuto una cartolina della ragazza, che spiegava come il fratello fosse morto nel “disonore come un comune ladro e assassino”, Otsuka, mosso dal senso di colpa, decide di indagare per risalire alla verità: un’indagine che non si svolge sul campo, ma attraverso gli atti del processo, le testimonianze e i giornali locali.

A Kiriko invece non interessa più la giustizia che l’ha delusa, ma cova dentro di sé il rancore: il dolore l’ha cambiata, l’ha resa una donna gelida, il cui unico scopo è vendicarsi dell’uomo che avrebbe potuto salvare suo fratello. Parallelamente alle indagini, si snoda un’altra storia, personale e intima: come possono gli eventi della vita cambiare le persone? Cosa vuol dire perdere i sentimenti e una parte di cuore? Matsumoto indaga sui sentimenti, come il desiderio di vendetta, messa a punto con lucidità e freddezza, il senso dell’onore ferito e il rimorso. Emozioni dirompenti e esplosive che muovono i personaggi verso il proprio destino.

L’eredità di matsumoto Seicho

I romanzi di Matsumoto Seicho Gran Maestro del Giallo Sociale sono gialli classici e psicologici costruiti ad arte,  ma sono soprattutto dei bellissimi affreschi sulla natura dell’animo umano.

Sono oltre venti i film e telefilm tratti dai suoi romanzi, purtroppo tutti inediti in Italia. La letteratura giapponese,ma anche quella mondiale, gli deve sicuramente qualcosa.

Se le detective story giapponesi vi intrigano, vi piacerà Il terzo omicidio, film giapponese di Kore-Eda Hirokazu

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