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Scrivere in giapponese al computer

computer con tastiera giapponese

Al giorno d’oggi, in Giappone i computer vengono ideati con tastiere create appositamente per loro. Tuttavia, dato che questi prodotti non sono reperibili all’estero, numerosi studenti e appassionati della lingua giapponese si trovano in difficoltà nel momento in cui devono scrivere in giapponese al computer.

Quindi, cosa si deve fare per poter scrivere in giapponese sui propri apparecchi elettronici non giapponesi?
In realtà, le risorse a disposizione sono numerose e in questo articolo spiegheremo come utilizzare il programma più diffuso: l’IME!

Che cos’é l’ime?

Negli ultimi anni l’installazione di tastiere giapponesi su computer non giapponesi è diventata sempre più facile. Attualmente è possibile acquistare direttamente dei computer con la tastiera già presente all’interno!
L’unica cosa che dovrete fare sarà andare nelle impostazioni del vostro PC e selezionare la lingua, come nel caso dei Mac. Ma se non aveste un computer di ultima generazione a portata di mano? Allora siete alla ricerca di programmi come IME.

L’acronimo IME sta per “Input Method Editor” ed è un software creato appositamente per digitare i caratteri giapponesi al computer. E’ stata creata una versione di IME per ogni sistema di computer esistenti, ciascuno dei quali ha un look diverso, ma con la stessa logica alla base. Il funzionamento di questo software è molto semplice: consiste nel convertire la scrittura in hiragana o nel kanji corrispondente.

Infatti, digitando in romaji sulla propria tastiera, il computer mostra sullo schermo direttamente l’hiragana corrispondente. Inoltre, cliccando sulla barra spaziatrice si potrà convertire la parola nel kanji che cerchiamo.

Romaji, hiragana e kanji al computer
Trasformazione da romaji a hiragana a kanji al computer

Come tutti gli amanti della lingua giapponese sapranno, l’hiragana consiste in fonogrammi, mentre i kanji racchiudono il significato del vocabolo. Ci sono infatti numerose parole che si pronunciano allo stesso modo, ma che a seconda del kanji utilizzato cambiano completamente di significato.

Per aiutarci ulteriormente, all’interno del software è presente una funzione di auto-correzione automatica: IME cambia automaticamente il kanji che abbiamo digitato con quello ritiene più adeguato per il contesto presente nella frase che stiamo scrivendo. Per ottenere una correzione più efficace, il software stesso consiglia di digitare la frase completa in hiragana prima di convertirla in kanji.

come scrivere Scrivere in giapponese al computer con la tastiera italiana

Una volta installato il software, sarà necessario un ripasso del romaji per poterlo sfruttare al meglio. Infatti, una volta a conoscenza di come una parola giapponese si scriva in romaji avrete ottenuto piena padronanza della tastiera giapponese.

Particolare attenzione va data al dakuten e all’handakuten: due segni diacritici che vengono aggiunti alla sommità delle sillabe in entrambi gli alfabeti giapponesi per ottenere una varietà di suoni più ampia. Non tutte le sillabe possiedono entrambi i segni diacritici, come mostrato nella seguente immagine:

La scrittura giapponese al computer
Sillabe di hiragana con dakuten e handakuten

Bisogna però notare come alcune sillabe con il dakuten, tra cui ず, づ, ぢ, じ , abbiano una trascrizione differente all’interno dell’IME rispetto al romaji standard. Infatti, esse vengono trascritte rispettivamente con zu, du, di e zi/ji.

Hiragana “speciali”

Ci sono però altre sillabe hiragana che per essere trascritte necessitano di una dicitura differente.
Per prima cosa bisogna prestare attenzione alla sillaba ん (n): per essere scritta con la tastiera giapponese non basta digitare una singola n, ma ne serviranno due (nn).
In aggiunta, la sillaba は, anche se all’interno di una frase la particella viene letta come “wa”, si deve comunque scrivere “ha”.

Inoltre, vi capiterà di vedere caratteri hiragana più piccoli rispetto agli altri, utilizzati soprattutto nel giapponese colloquiale. Questo “rimpicciolimento” dei caratteri avviene principalmente con le vocali in espressioni come “あれぇ”. Per ottenerli basterà digitare sulla vostra tastiera “la/xa”,  “li/xi”,  “lu/xu”,  “le/xe”, “lo/xo” e IME farà comparire sul vostro testo hiragana più piccoli.

Vocali nella lingua giapponese
Vocali scritte in giapponese, la versione piccola

Tuttavia, per ottenere  っ  non saranno necessarie diciture come “ltu” o “xtsu”. Si dovrà invece pensare al significato che il piccolo tsu ha in giapponese, ovvero quello di geminazione consonantica. Pertanto, per ottenerlo, basterà digitare due volte di fila la stessa consonante, quella che raddoppia.

Combinazioni di due hiragana

In Giapponese sono possibili combinazioni tra alcuni hiragana:

Hiragana alfabeto giapponese
Hiragana combinati

Come si può vedere nell’immagine, le sillabe や, ゆ, よ vengono rimpicciolite e poste dopo le consonanti. Di conseguenza, possiamo dedurre che tra にや e にゃ ci sia una grande differenza. Anche per ottenere queste combinazioni con IME, il romaji deve essere scritto correttamente per evitare errori grammaticali (“nya” e non “niya”).

Scrittura giapponese
Sillabe composte con aggiunta di dakuten (virgolette) e handakuten (pallino).

Queste combinazioni possono essere create anche con le sillabe con dakuten e handakuten.

Escludendo la punteggiatura classica, ci sono altri simboli necessari per scrivere correttamente in giapponese. Uno di questi è l’allungamento. L’allungamento si ottiene semplicemente cliccando su “?” della tastiera e il software provvederà a convertirlo in ー.

Dunque, è in realtà più facile scrivere in giapponese al computer che a mano! Vi manca solo studiare la lingua giapponese, magari online, e se state scegliendo un corso consigliamo quelli di Associazione Ochacaffè e Istituto Il Mulino.

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