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Katsushika Hokusai: lo Hyaku monogatari e Sarayashiki

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Conosciuto in tutto il mondo soprattutto per la sua opera “La grande onda di Kanagawa” (神奈川沖浪裏Kanagawa okinami ura), Katsushika Hokusai realizzò altre meravigliose opere come Sarayashiki. Una serie più tenebrosa di quelle note al grande pubblico di Hokusai: lo Hyaku monogatari.

La grande onda di Hokusai
La Grande Onda, capolavoro di Hokusai

l’artista

Questo artista fu il primo che, in periodo Edo (1603-1868) riuscì a catturare l’attenzione dei collezionisti di opere ukiyo-e con le sue stampe che ritraevano il paesaggio giapponese, basti pensare alla famosa serie delle “Trentasei vedute del monte Fuji”.

Inoltre, possiamo ben comprendere la personalità dell’artista grazie ad una firma che egli adottò verso la fine della sua vita: “Old Man Mad With Painting”, traducibile come “vecchio uomo pazzo per l’arte” o, ancora, “vecchio uomo fanatico dell’arte”.

lo hyaku monogatari

Particolarmente interessante nella produzione dell’artista è una serie che egli cominciò nel 1831 circa, intitolata Hyaku monogatari, ovvero le cento storie di fantasmi. Infatti, egli non solo rifletteva nelle opere da lui create il suo gusto per il romantico e per le visioni serene della battuta, ma anche il suo gusto per il bizzarro e, questa serie di stampe ne è un esempio. 

Il titolo richiama un gioco allora popolare che prevedeva la sistemazione di cento candele accese in un piatto d’olio poco profondo, dopodiché si poteva iniziare a raccontare storie di fantasmi. Per ogni storia che viene narrata, la fiamma di una candela viene spenta finché la stanza in cui ci si trova non resta immersa nella totale oscurità e gli spiriti evocati attraverso le storie raccontate non si muovono nell’aria attorno ai presenti.

Purtroppo, per un qualche motivo, Hokusai non terminò mai questa serie di stampe, completandone solamente cinque. 

Sarayashiki

Ciò nonostante, ci rimangono alcune stampe memorabili ed un esempio è Sarayashiki (“la casa dei piatti”). Quest’opera racconta la storia di una giovane ragazza, servitrice nella casa di un ricco samurai, che viene ingiustamente accusata della rottura di un piatto appartenente ad un set di valore di piatti di porcellana blu e bianca. Per questo, venne gettata in un pozzo dal suo padrone e affogò. Durante la notte, la voce triste e lamentosa della ragazza viene sentita provenire dal pozzo. 

Nella stampa Hokusai ha raffigurato il pozzo circondato da assi di legno sopra il quale, in contrasto con il cielo blu della notte, aleggia la testa della ragazza, che si innalza proprio dal pozzo su un collo curvo formato proprio da piatti bianchi e blu. Dalle sue labbra esce del sottile fumo bianco che ci suggerisce che la donna sta emettendo dei suoni. Il fantasma di Okiku perseguiterà i suoi assassini.

fonti per Hokusai e lo hyaku monogatari

P. Mason, D. Dinwiddie (Revised by), History of Japanese Art, Pearson Education Inc, Upper Saddle River, New Jersey, USA, 1993.
Corso di storia dell’arte giapponese anno accademico 2019-2020, docente Silvia Vesco.

Approfondimenti

La grande onda di Kanagawa
Spaventose riunioni del Giappone di epoca EDO
Storie di fantasmi giapponesi: Il fantasma di Okiku

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