Tradizione, arte, folklore: il santuario Fushimi Inari a Kyoto

Tempio giapponese Fushimi Inari

Vi sarete sicuramente imbattuti, guardando anime o leggendo manga, nel meraviglioso santuario Fushimi Inari a Kyoto (伏見稲荷大社, Fushimi Inari Taisha). Il nome deriva dalla zona dove è collocato il santuario, Fushimi-ku, e dalla divinità a cui esso è dedicato: Inari Okami. É il santuario shintoista dedicato al Dio Inari più famoso del paese e una delle attrazioni principali della città.

I torii, i cancelli di ingresso

É collocato nella zona a sud di Kyoto, alla base del monte Inari e, con il suo sentiero composto da migliaia di torii scarlatti, Senbon Torii, si estende per quattro chilometri, dalla base del monte fino alla sua cima. I numerosi portali sono stati donati al santuario da aziende e da privati, con la speranza di avere fortuna nella vita e negli affari: il nome di ciascun donatore e la data della donazione vengono incisi sul retro di ciascun portale con dell’inchiostro di colore nero. Se qualcuno di voi fosse interessato a donare al tempio un portale e a vedere il proprio nome inciso potrebbe interessarvi sapere che un torii di piccole dimensioni costa circa 400 mila yen, circa 3.100 euro, mentre i più grandi possono arrivare a costare addirittura un milione di yen, più o meno 7.700 euro!

Scritte sui torii del santuario Fushimi Inari a Kyoto
Le scritte sui torii del santuario sono gli sponsor che li hanno acquistati
Ma a chi è dedicato quindi questo santuario?

Fushimi Inari Taisha è dedicato proprio alla divinità shintoista chiamata Inari, abbreviazione del termine “Ine Nari” o “Ine ni Naru”, deriva dai kanji 稲荷, dove 稲 rappresenta il “riso” e 荷 significa “trasportare”. Il suo nome completo è Inari Okami (稲荷大神), La Grande Divinità Inari, spesso abbreviato in O-Inari, 大稲荷. Detta anche Ta-no-Kami (田の神), Divinità delle Risaie, Inari è una divinità complessa, dalle numerose facce: in base al contesto talvolta viene rappresentata come un anziano che trasporta del riso, altre come una giovane dea del cibo, altre ancora come un bodhisattva androgino. É la divinità del riso, del sake e della prosperità, patrono degli affari, dei mercanti e degli artigiani.

Vista santuario Fushimi Inari a Kyoto, Giappone
Il santuario Fushimi Inari a Kyoto

La volpe e le leggende

Addentrandosi nella foresta del monte, seguendo il percorso creato dai torii, ci si imbatterà presto in dozzine di statue dalle sembianze di volpe, kitsune, cosparse lungo tutta l’area del santuario. Si dice infatti che le volpi, proprio come i cervi di Nara, siano messaggere delle divinità, nello specifico le volpi bianche sono diventate uno dei simboli principali associati alla divinità Inari: si tratta di creature soprannaturali, yokai, messaggere del dio e protettrici del santuario. Fare del male a una di queste volpi diventa un vero e proprio affronto alla divinità. Alcune di queste statue-volpe stringono delle chiavi nelle loro bocche, si tratta delle chiavi che aprono i granai che devono proteggere!

L’ESCURSIONE

Il percorso per raggiungere la cima del monte può durare dalle due alle tre ore ma ovviamente ciascun turista è libero di interrompere la salita quando preferisce e tornare indietro! La salita alterna sentieri di torii a piccoli santuari minori e, dopo circa quaranta minuti di camminata, i turisti raggiungeranno quella che viene chiamata L’intersezione di Yotsutsuji (四ツ辻, lett. quarta intersezione), da qui si ha l’opportunità di osservare la città dall’alto, un panorama mozzafiato a qualunque ora del giorno.

IL MITO del santuario Fushimi Inari a Kyoto

Le origini del santuario vengono descritte nel Yamashirokoku Fudoki, un antico resoconto provinciale, destinato all’imperatore, che riportava la cultura, la geografia e le tradizioni orali di un determinato territorio. In questo testo si narrava che Irogu no Hatanokimi, mentre si esercitava con arco e frecce, stesse usando come bersaglio delle torte di riso e, quando riuscì a colpirne una, questa si trasformò in un cigno e volò via. L’animale poi atterrò sul picco di una montagna dove, ben presto, apparve un campo di riso. In seguito a questo buon auspicio nasce “Inari Okami”, la divinità delle risaie, alla quale verrà dedicato il santuario Fushimi Inari, dove verrà venerata.

Meta turistica giapponese: il santuario Fushimi Inari a Kyoto
Il maestoso santuario, visitato e apprezzato da turisti da tutto il mondo

LA STORIA

Il santuario, fondato dalla famiglia Hata nel 711, viene trasferito nella collocazione attuale nel 816. Nel periodo Heian (794-1185) l’imperatore garantirà la sua protezione al Fushimi Inari Taisha e nel 942 raggiungerà il più alto grado di importanza per un santuario shintoista.

La struttura del santuario principale è stata edificata nel 1499 e contiene cinque santuari minori che prendono il nome, e rappresentano, le cinque virtù della divinità. Il santuario basso, Ukanomitama no Okami, il santuario centrale, Satahiko no Okami, il santuario più alto, Omiyanome no Okami, e i due santuari ausiliari, Tanaka no Okami e Shino Okami.

L’ingresso principale del santuario, il portone a due piani detto romon, viene edificato nel 1589 grazie alle donazioni di Toyotomi Hideyoshi, signore della guerra e sovrano del Giappone.

Ogni anno persone di tutte le età si raccolgono al tempio: c’è chi prega per il successo negli affari, chi per la realizzazione dei propri desideri, chi ancora che spera in un buon raccolto. Insomma, se doveste passare per Kyoto, non mancatelo!

FONTI sul santuario Fushimi Inari a Kyoto

Culture Trip; A Brief History of Fushimi Inari Taisha, Kyoto’s Most Important Shrine di John Asano
Japan Guide; Fushimi Inari – The Ultimate Torii Gate Experience
Mythopedia, Inari di Gregory Wright
Fushimi Inari, History
La divinità giapponese del riso – K-ble Jungle
Kyoto: Top 10 delle cose da visitare – K-ble Jungle

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