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Il metodo kaizen: l’efficienza produttiva giapponese

Il metodo kaizen: l’efficienza produttiva giapponese

Vi siete mai ritrovati a non riuscire a completare i vostri obiettivi perché ve ne eravate posti troppi in poco tempo? La risposta sarà probabilmente sì, capita a tutti almeno una volta di commettere questo tipo di errore.

Pensiamo per esempio a una persona che si pone di iniziare a correre tutti i giorni per 10 km.

Probabilmente questa persona se non ha mai corso in vita sua e si pone un obiettivo così alto già dal principio si sentirà demoralizzata perché probabilmente non riuscirà a raggiungerlo. Per tale motivo bisognerebbe prendere esempio dal metodo kaizen, nato in ambito aziendale in Giappone.

Che cos’è il kaizen

La parola Kaizen (改善) significa letteralmente miglioramento continuo e viene introdotta negli anni ’80 nel libro “Kaizen, la chiave al successo competitivo del Giappone” dell’economista giapponese Masaaki Imai.

Maasaki introduce questo nuovo termine per descrivere la principale differenza del change management tra il mondo occidentale e il Giappone. Questa metodologia rappresenta una tra le storie aziendali più famose e di successo del paese del Sol Levante, ovvero la Toyota.

Il metodo kaizen nella Toyota
Un motore Toyota

Toyotismo e l’applicazione aziendale

Il Toyotismo ha tre principali obiettivi: eliminare i sovraccarichi (muri・無理), le irregolarità (mura・斑) e gli sprechi (muda・無駄). Il focus quando trattiamo il kaizen è sul muda perché proprio questa metodologia serve a ridurre qualsiasi tipo di spreco in termini di tempo e di risorse impiegate.

Le componenti su cui concentrare il miglioramento sono: la qualità, la cultura aziendale, la produttività, la sicurezza e la leadership. Il kaizen sostanzialmente rimane qualcosa che non si smette mai di applicare proprio perché porta a un costante miglioramento attraverso piccoli passi e permette di arrivare a eseguire minori test finali e più controllo sulla produzione. 

Questo metodo è caratterizzato da un ciclo di quattro fasi per la standardizzazione del processo produttivo. Le azioni essenziali per ogni fase sono:

  • Pianificazione, preparazione
  • Misurazione, valutazione
  • Implementazione, innovazione
  • Controllo e follow up

La postazione di lavoro per permettere tutto questo deve rispettare determinate caratteristiche raggiungibili attraverso il metodo delle 5S:

  • Seiri (整理), classificare le componenti essenziali in ogni area di lavoro;
  • Seiton (整頓), ordinare gli strumenti utilizzati in modo da metterli al loro posto quando non li si sta utilizzando;
  • Seiso (清楚), pulizia delle attrezzature di lavoro e manutenzione;
  • Seiketsu (清潔), standardizzazione delle postazioni di lavoro e delle procedure per favorire la curva di apprendimento del personale;
  • Shitsuke (躾), sostenere, mantenere alti gli standard e seguire le regole continuando a migliorare ogni giorno.
Metodo kaizen applicato all'ambito aziendale
Applicare il metodo kaizen aiuta nel lavoro e nello studio
Vivere la filosofia del kaizen

Abbiamo visto come il kaizen nasca e sia utilizzato in azienda, ma come può diventare un ottimo esempio per il nostro intrepido aspirante corridore citato all’inizio? Lo può diventare perché il kaizen suggerisce di procedere dividendo il proprio obiettivo finale in fasi graduali che ne permettano il suo raggiungimento.

Quindi se la persona del nostro esempio inizia dicendo di voler correre per 1.5 km al giorno prefissandosi ogni giorno di correre sempre di più, sicuramente raggiungerà l’obiettivo di 10 km motivato dai piccoli traguardi raggiunti di volta in volta. Inoltre uno studente che non organizza mai suoi appunti non perde tempo ogni volta che ha bisogno di reperire un’informazione? Qui il ragazzo o la ragazza potrebbero adottare le 5S che permetterà loro di poter mantenere la postazione di studio sempre ordinata ed efficiente ovviamente senza dimenticare di migliorarla ogni giorno.

Se c’è un ambito della tua vita in cui qualche obiettivo non va a segno o perdi tempo e sprechi risorse ed energie dove non dovresti, adotta il metodo kaizen d’altronde ognuno di noi è imprenditore di se stesso. Seguendo il metodo kaizen: l’efficienza produttiva aumenterà notevolmente.

Fonti

Headvisor, Business Process Reengineering: Kaizen, le 4 fasi per il miglioramento continuo.
Enciclopedia Treccani, il Toyotismo
Nacamulli R.C.D., Lazazzara A., a cura di, (2019),  L’ecosistema della formazione. Allargare i confini per ridisegnare lo sviluppo organizzativo, Milano, Egea. 

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