3 proposte di lettura: periodo medievale in Giappone

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Nella storia giapponese il periodo medievale, in giapponese chusei (中世), comprende i periodi Kamakura (鎌倉時代), Muromachi (室町時代) e Azuchi-Momoyama (安土桃山時代), estendendosi complessivamente dal 1185 al 1603. Uno dei tratti più caratteristici di questo periodo è stato sicuramente il dominio incondizionato nella politica interna dell’arcipelago della classe samuraica, alla quale si affiancò, sul piano spirituale, il clero buddhista. Alcune proposte di lettura nel periodo medievale in Giappone aiutano a conoscere meglio la storia nipponica.

lettura: periodo medievale in Giappone
Rappresentazione di biwa hoshi

LO HEIKE MONOGATARI

Lo Heike Monogatari (平家物語) è la prima delle nostre proposte di lettura di periodo medievale. Esso venne composto in periodo Kamakura (1185-1333) e sicuramente prima del 1330, in quanto esiste un commento sull’opera datato a quest’anno. Non sono però noti né l’esatto periodo di stesura né l’autore. Lo Heike infatti appartiene al genere dei gunki monogatari (軍記物語), ossia dei racconti guerreschi composti dai monaci buddhisti itineranti chiamati biwa hoshi (琵琶法師). Essi giravano le corti dei signori feudali narrando queste storie con l’aiuto di un biwa (liuto giapponese).

Heike Monogatari, lettura: periodo medievale in Giappone
Rappresentazione di Taira no Kiyomori

La storia narra del dominio del clan dei Taira (平家) dopo la vittoria nella guerra Genpei (源平合戦) contro il clan dei Minamoto (源家) e delle loro alterne fortune. Il personaggio principale è Taira no Kiyomori (平清盛), il leader del clan, ma in scena entrano personaggi diversi nel corso della storia, instaurando fra di loro vari legami. Nella storia il tema non è quindi solo quelle della rivalità fra le due casate e delle loro battaglia; vi rientrano anche categorie come amore, amicizia, tradimento e sacrificio.

La storia, essendo stata pensata per essere raccontata durante eventi speciali presso differenti residenze è anche leggibile separatamente, avendo una struttura ad episodi. In ogni caso, per chi volesse scoprire tutta la storia delle due famiglie, è anche possibile considerare queste storie come secondarie e seguire la trama principale dei 12 capitoli. Una ottima lettura dal periodo medievale in Giappone.

LO TSUREZUREGUSA

Monaco buddista Kenko Hoshi
Kenko Hoshi che legge

Lo Tsurezuregusa (徒然草) è una raccolta di passi, considerazioni, riflessioni di Kenko Hoshi (兼好法師), il cui vero nome era però Urabe Kaneyoshi (卜部兼好). La raccolta si compone di 243 parti, scritte durante il periodo di isolamento che Kenko Hoshi stesso ha compiuto per anni dopo aver preso le vesti di monaco buddhista. Venne redatta tra il 1330 e il 1332.

Ovviamente, trattandosi di una raccolta di passi di varia natura, non è possibile individuare una trama all’interno dell’opera. Essa però tratta di argomenti diversi, dal senso di impermanenza tipico della tradizione buddhista e definito in giapponese mujokan (無常観) alla bellezza della successione delle quattro stagioni, tutti considerati alla luce della saggezza che Kenko stesso ha acquisito durante i suoi anni di isolamento e meditazione.

La raccolta è eccellente per chiunque sia desideroso di scoprire la mente meravigliosa di un grande saggio, che ha prodotto un’opera che ancora oggi, secoli dopo, è considerata uno dei maggiori capolavori della letteratura giapponese premoderna.

GLI OTOGIZOSHI

Gli otogizoshi (御伽草子) sono dei racconti di lunghezza medio-lunga composti in periodo Muromachi (1333-1573). Ne esistono diverse centinaia, anche se i loro autori non sono noti, essendo che venivano diffusi prevalentemente dai biwa hoshi. Le tematiche trattate in questi racconti sono molto varie; tra di esse troviamo la morale buddhista, il rapporto fra uomini e donne, creature mitologiche, storie d’amore e storie di umorismo. Vediamo ora alcune proposte di lettura fra gli otogizoushi.

Shutendouji, il demone beone

Il testo tratta della storia di shutendoji (酒吞童子), un demone del folklore giapponese alto circa sei metri e con la faccia rossa. Nella storia egli terrorizza un villaggio della campagna giapponese rapendo delle belle fanciulle per portarle con sé, bearsi della loro presenza e bellezza e, infine, mangiarle. Si parla quindi di un valoroso samurai che, venuto a sapere della faccenda, si reca nel suo covo per affrontarlo e ucciderlo.

Mostro e guerrieri giapponesi
Alcuni guerrieri che uccidono Shutendoji
Hachikazuki, la ragazza con la ciotola in testa

Hachikazuki (鉢かづき) è la protagonista del racconto. Ha perso la madre la quale, prima di morire, le aveva attaccato una ciotola in testa. Vive una relazione difficile con il padre e la sua nuova moglie, tema ricorrente specialmente nella letteratura di periodo tardoantico; tenta quindi il suicidio in un fiume. La ciotola la riporta però a galla. La servitù di un samurai di alto rango la trova ed egli, dopo averla vista, se ne innamora nonostante il suo aspetto ridicolo.

Donna giapponese antica con ciotola in testa
Rappresentazione di Hachikazuki
Taro il fannullone

È la storia di un uomo, Taro (太郎), che non ha letteralmente voglia di fare nulla, tanto che anche il suo aspetto lascia molto a desiderare a causa della poca cura che gli presta. Un giorno però, vedendo una bellissima donna aristocratica, se ne innamora e decide di mandarle una lettera. La donna, colpita dalla sua sensibilità nello scrivere inizia a frequentarlo. Di conseguenza, anche Taro, grazie alla forza dell’amore decide di cambiare e di prendersi più cura di sé stesso.

Fonti per lettura nel periodo medievale in Giappone

L. Bienati, A. Boscaro, La narrativa giapponese classica, Marsilio Editori, Venezia, 2010

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