Da pochi giorni è diventato nuovo primo ministro del Giappone Fumio Kishida, ora leader del Partito Liberaldemocratico del Giappone (LDP). Kishida viene da una potente famiglia politica ed era stato ministro degli esteri sotto l’ex primo ministro Shinzo Abe. Adesso però prende il posto di Yoshihide Suga, subentrato ad Abe appena un anno fa dopo le sue improvvise dimissioni nell’agosto del 2020.
L’ex primo ministro Suga
Suga, come aveva fatto il suo predecessore Abe, ha dato le sue dimissioni i primi di settembre a causa del diffuso malcontento che la sua gestione dell’emergenza Covid e delle Olimpiadi di Tokyo ha suscitato. Anche se l’epidemia in Giappone è stata contenuta con un relativo successo se si fa un confronto con l’Europa e gli Stati Uniti, l’opinione pubblica l’ha comunque percepita come una gestione farraginosa, che in alcuni casi avrebbe persino peggiorato la situazione, così i consensi sono calati a picco.
Suga è comunque stato un primo ministro di transizione, come ci si aspettava dopo le improvvise dimissioni di Abe, e la composizione del governo è rimasta pressoché invariata.
Nel segno della continuità
Con il controllo di entrambe le camere da parte del suo partito, il 64enne Kishida ha ottenuto la maggioranza dei voti in Parlamento nelle elezioni del 29 settembre. Anche se non era il favorito ha avuto l’appoggio dell’ala più conservatrice ed è un candidato che si pone perfettamente il linea con il governo precedente essendo comunque un membro dell’ LDP che da sempre governa il paese. Il suo rivale principale era Taro Kono, anche lui conservatore moderato ma con delle idee a volte più aperte rispetto alla maggioranza del partito. Ad esempio era favorevole all’ascensione di una donna al trono imperiale. Questo candidato avrebbe portato una ventata di aria fresca nella politica giapponese.

I progetti
La prima decisione politica del nuovo primo ministro del Giappone Fumio Kishida è stata quella di anticipare le elezioni generali al 31 ottobre, quando avrebbero dovuto essere invece a fine novembre. Questa manovra è dovuta alla necessità per Kishida di andare alle elezioni il prima possibile affinché non siano persi consensi. Ed ha già promesso di voler aumentare la ricchezza della classe media del Giappone e di introdurre un “nuovo capitalismo”, al fine di restringere il divario tra ricchi e poveri. Inoltre, si dovrà prendere carico della futura riapertura del Giappone agli stranieri in vista del calo dei contagi nell’isola, che ormai conta più del 60% della sua popolazione vaccinata. In linea con Abe vuole rafforzare la difesa e, come i predecessori, sostiene la stretta alleanza con gli Usa per affrontare il crescente potere della Cina e la continua aggressività della Corea del Nord.
Infine, bisogna menzionare anche che Kishida si è mostrato attento per quanto riguarda l’economia interna del Paese e ha intenzione di stanziare un fondo di decine di miliardi di yen a sostegno delle persone e delle attività che sono state maggiormente colpite dalla pandemia.
Fonti
Il sole 24ore: elezioni anticipate e Primo ministro del Giappone Fumio Kishida, di Gianluca Di Donfrancesco
Il Post: Fumio Kishida diventerà primo ministro del Giappone
Affari Internazionali, Il Giappone verso un nuovo leader, di Giulio Pugliese
Mainichi Shinbun, versione inglese: Kishida to take office as Japan’s prime minister, launch Cabinet Mon.
