Scultori giapponesi contemporanei: Odani Motohiko

inferno chamber MAM

Molto spesso si parla del periodo Kamakura (1192 – 1333) come dell’ “ultimo periodo della scultura giapponese” e, in effetti, questo fu davvero un momento florido per la scultura in Giappone. Ma sarà davvero così? Anche se ora è molto diversa, la scultura non si è mai fermata davvero in Giappone e, infatti, continuiamo ad avere scultori già affermati o appena emergenti davvero talentuosi. Tra gli scultori giapponesi contemporanei: Odani Motohiko è uno degli artisti giapponesi più famosi degli ultimi anni, e alcune delle sue opere sono note in tutto il mondo.

Odani Motohiko

Nato nel 1972 a Kyoto, dove è cresciuto, Odani è uno artista giapponese contemporaneo che insegna nell’Università delle Arti di Tokyo, nella quale ha studiato in quanto da essa ha ricevuto un MFA (Master of Fine Arts), ovvero una laurea per studenti che studiano arti visive e dello spettacolo, design o scrittura creativa.
L’artista è affiliato alla galleria d’arte Albertz Benda, inaugurata nel 2015 da Thorsten Albertz e Marc Benda con lo scopo di promuovere e coltivare un programma di arti visive e contemporanee. Ad essa sono associati vari artisti, sia emergenti e che già affermati, tra cui, appunto, Odani.
Protagonista di varie mostre in tutto il mondo, nel 2003 fu scelto dal curatore Yuko Hasegawa come rappresentante per il Giappone alla Biennale di Venezia. Inoltre, egli ha partecipato anche ad altre Biennali come quella di Lione nel 2000, Istanbul nel 2001 e Gwangju (Corea del Sud) nel 2002.

Biennale di Venezia 2003 Odani Motohiko
L’opera presentata dall’artista durante l’edizione della Biennale di Venezia del 2003.
“2003 vii 07 – japanese pavilion of Venice Biennale” by blacque_jacques is licensed under CC BY-NC-SA 2.0

Le opere

Per le sue opere, Odani utilizza diverse tecniche e materiali. Tipici delle sue opere sono i temi delle sensazioni fisiche e gli  stati psicologici come il dolore e la paura, con lo scopo di risvegliare i pensieri latenti e le emozioni più nascoste di coloro che osservano le sue opere d’arte. L’artista gioca con le emozioni e i sentimenti e con le loro contraddizioni proprio per far emergere le contrapposizioni e le inquietudini dell’osservatore.
Nella mostra chiamata Phantom Limb del 2010, tenutasi al Mori Art Museum (MAM) di Tokyo, presentò opere particolari come, ad esempio, un vestito fatto di capelli. Il fascino di queste opere è quasi minaccioso, quel fascino inquietante che possiamo trovare tra bello e brutto, vita e morte, spirituale e secolare.

Odani Motohiko animal dress
Vestito di animali creato dall’artista.
“Odani Motohiko Exhibition at Mori Art Museum” by on display style is licensed under CC BY-NC-ND 2.0
Fonti per lo scultore contemporaneo Odani Motohiko

Albertz Benda, Motohiko Odani
Mori Art Museum, Odani Motohiko: Phantom Limb
Barbara Picci, Arte e curiosità dal mondo – Le sculture inquiete di Motohiko Odani, di Barbara Picci

Sculture di ghiaccio: La magia della neve: il Sapporo Yuki Matsuri di Nicol Sanzeni

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