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Il teatro kabuki

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Il kabuki (歌舞伎) è una forma di teatro tradizionale giapponese che trova le sue origini nel periodo Edo. Il teatro kabuki è riconosciuto internazionalmente come una delle più grandi arti performative giapponesi, e proprio come il teatro noh e il bunraku è divenuta parte dell’eredità culturale intangibile selezionata dall’UNESCO.

Il termine kabuki, 歌舞伎, incarna ed esprime gli aspetti fondamentali di questo teatro: ka, 歌, la canzone, bu, 舞, la danza, e ki, 伎, le capacità recitative. Si tratta di tre discipline che solitamente non vengono accostate tra loro, è proprio questa l’unicità del teatro kabuki!

Nonostante all’apparenza possa sembrare “vecchio” e “noioso” in realtà il Kabuki vanta di un ampissimo repertorio di opere da mettere in scena: vi sono opere più antiche, che risalgono a centinaia d’anni fa, ma anche opere teatrali sperimentali, composte negli ultimi anni.

Tabellone con Spettacoli di Kabuki
Tabellone che elenca gli spettacoli di Kabuki che verranno messi in scena!

COS’É IL KABUKI?

Il kabuki è una forma d’arte ricca di artisticità. Non si tratta solo di recitazione, si parla di costumi di scena dai design elaborati, di un make-up appariscente, di parrucche stravaganti e, soprattutto, delle azioni esagerate messe in scena dagli attori.

I movimenti estremamente stilizzati diventano il mezzo per trasmettere al pubblico le intenzioni dei personaggi: si tratta di un aspetto estremamente importante se pensiamo che in moltissime opere viene utilizzato un linguaggio antico, molto forbito ed estremamente difficile da comprendere anche dai giapponesi stessi.

Il palco non è più un elemento statico, anzi, è caratterizzato da botole e piattaforme girevoli che permettono non solo cambiamenti di scena estremamente rapidi ma anche l’apparizione (o sparizione) improvvisa degli attori. Un altro elemento caratteristico è la cosiddetta passerella (花道, hanamichi) che attraversa la platea, permettendo agli attori di fare entrate ad effetto o uscite spettacolari. Musica dal vivo accompagna tutto lo spettacolo grazie ad abili musici che utilizzano strumenti tradizionali, quali lo shamisen e il flauto, durante le messe in scena.

Il teatro
Tipico teatro in stile Giapponese, è qui che vengono messi in scena anche gli spettacoli di kabuki!

Solitamente le trame dei vari spettacoli si ispirano a eventi realmente accaduti, a conflitti d’onore, a storie d’amore, a commoventi drammi o a storie di tragedie e cospirazioni. Tendenzialmente si tratta di storie già note al pubblico: una caratteristica unica del teatro kabuki è proprio il fatto che lo spettacolo si limita a mettere in scena solamente una parte della storia (ovviamente quella più importante!) e proprio per questo si consiglia allo spettatore di informarsi in precedenza, in modo tale da arrivare al momento della visione dello spettacolo con una serie di informazioni basilari già acquisite, per poterlo apprezzare al meglio.

LA STORIA DEL TEATRO KABUKI

Il teatro kabuki è di carattere prettamente popolare e da sempre riflette i gusti e le mode del ceto medio. Le sue origini risalgono a 400 anni fa, quando una danzatrice di nome Okuni raggiunse la popolarità grazie alle sue parodie delle preghiere Buddhiste. Grazie alla crescente fama Okuni creò una troupe teatrale di artiste di strada erranti, che intrattenevano il loro pubblico, ossia i cittadini comuni, danzando e recitando. Lo stile di vita di queste artiste girovaghe, caratterizzato dalla prostituzione e da danze sensuali che andavano incontro ai gusti del pubblico, veniva malvisto dallo Shogunato Tokugawa che, nel 1629, proibì alle donne di recitare.
In un primo momento i ruoli femminili vennero quindi assegnati a giovani ragazzi, ma anche questa pratica venne soppressa in quanto di “dubbia morale”. Da quel momento fino ai giorni nostri il teatro kabuki viene eseguito solamente da attori adulti di sesso maschile, alcuni dei quali si specializzano nella rappresentazione di ruoli femminili, detti onnagata (女形).

Con il passare del tempo le opere di kabuki sono diventate sempre più sofisticate e la recitazione più raffinata. All’inizio del XVIII° secolo il kabuki è già una forma d’arte affermata e rinomata in tutto il Paese. Il Kabuki, divenuto ormai ufficialmente il teatro del popolo, ben presto inizia a diventare il riflesso di una società in evoluzione, mostrandoci la vita nelle sue sfaccettature.

Non capitava di rado che venissero messi in scena eventi realmente accaduti, come ad esempio in Chushingura (1748), una fedele narrazione dai toni drammatici del celebre incidente del 1701–03 che coinvolse un gruppo di 47 ronin (samurai senza padrone). Questi uomini, dopo aver atteso pazientemente per due anni, riuscirono a vendicarsi dell’uomo che aveva spinto il loro padrone al suicidio. Allo stesso modo anche le opere di Chikamatsu Monzaemon, che narravano di “doppi suicidi d’amore” (noti comunemente come shinjū, 心中) erano basati su suicidi di sfortunati innamorati realmente avvenuti.

CURIOSITÀ DEL TEATRO KABUKI

Ammirando uno spettacolo di Kabuki sicuramente il nostro sguardo cadrà su alcune figure in scena vestite completamente di nero. Sono figure estremamente importanti dette kurogo/kuroko (黒衣, abiti neri) il cui scopo è quello di consegnare agli attori determinati oggetti di scena, in modo tale che la performance non abbia interruzioni. I loro capi monocolore ci indicano che queste figure non devono essere considerate durante l’esibizione.

Se durante uno spettacolo sentite il pubblico urlare agli attori sul palco, state tranquilli! Non si tratta di mancanza di rispetto: ciascun attore possiede un nome d’arte ereditario, detto yago (屋号), strettamente associato alla troupe teatrale alla quale appartiene. Urlare i nomi degli attori in momenti opportuni durante lo spettacolo è un mezzo per mostrare il proprio supporto a coloro che sono sul palco.

FONTI

Japan Guide; Kabuki
Kabuki, Official Website; About Kabuki

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