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Alla scoperta dei bagni pubblici giapponesi

antico-bagno-giapponese

Non è raro vedere scene, in film, anime, manga e drama giapponesi, in cui i protagonisti si recano ai bagni pubblici per lavarsi e per trascorrere tempo in compagnia. Vi siete mai chiesti come vengono chiamati i bagni pubblici giapponesi e quanto effettivamente vengono utilizzati al giorno d’oggi? Sono i sento, e la loro importanza è grande in Giappone.

COSA SONO I SENTo

Con il termine sentō (銭湯) si fa riferimento ai bagni pubblici giapponesi. I due caratteri che compongono termine significano rispettivamente 銭, zeni, moneta, e 湯, yu, acqua calda: in altre parole quindi i sento sono luoghi in cui i cittadini usufruiscono di acqua calda riscaldata dalla rete idrica, proprio come se stessero facendo un bagno a casa loro.

Lavarsi nel bagno pubblico giapponese
La stanza di un bagno pubblico giapponese

Questi edifici, spesso individuabili grazie al carattere giapponese ゆ (acqua calda) stampato sulle tende all’ingresso, sono caratteristici del territorio giapponese. I sento sono facilmente accessibili ed estremamente vantaggiosi: per un’esperienza memorabile basta un asciugamano e qualche centinaia di yen! Il loro design è molto semplice, in genere caratterizzato da un atrio, spogliatoi, zone doccia e, separatamente, le vasche. 

Nonostante la loro origine risalga a qualche secolo fa, moltissimi bagni pubblici sono tuttora attivi in tutto il Paese!

L’ORIGINE STORICA dei bagni pubblici giapponesi

Pare che in Giappone i bagni pubblici trovino le loro origini nel VI° secolo. Il lavaggio del corpo era tradizionalmente una pratica buddista introdotta dalla Cina: all’epoca si pensava che potesse purificare il corpo da malattie e impurità. In un primo periodo, come potrete immaginare, solo i sacerdoti avevano questa abitudine ma, col passare del tempo e il diffondersi di questa piacevole usanza, ben presto anche gente comune e nobili iniziarono a frequentare i bagni pubblici

Dobbiamo però aspettare la fine della Seconda Guerra Mondiale per raggiungere la massima popolarità dei sento: la maggior parte delle case dell’epoca non aveva bagni e le famiglie avevano pochissime risorse, è così che i bagni pubblici acquisirono importanza, sia come luoghi di incontro della comunità, sia come luoghi dove poter curare la propria igiene personale. 

Nonostante ora il ruolo dei sentō sia diventato obsoleto, questi perdurano anche nella contemporaneità aggiungendo sempre nuovi elementi, come il caratteristico murales del Monte Fuji, e nuove pratiche, come i bagni alle erbe e i bagni ad impulsi elettrici. 

DIFFERENZA TRA SENTo E ONSEN

Prima di tutto è importante sottolineare che, mentre le onsen sono vere e proprie terme, dove viene impiegata acqua termale, spesso contenente minerali che possono aiutare a migliorare le proprie condizioni di salute, i sento utilizzano semplice acqua corrente, aggiungendo talvolta sali da bagno, erbe, e anche sake!

Un’altra differenza è che, mentre i sento sono considerati dal governo un vero e proprio servizio pubblico, e offrono quindi prezzi molto bassi (tra i 350 e i 470 yen, in base alla prefettura), le onsen sono molto più costose, l’ingresso costa minimo 1000 yen. Infine anche la loro collocazione geografica è molto diversa: le onsen tendenzialmente si trovano vicino a sorgenti d’acqua geotermica, mentre i sento si possono trovare ovunque dato che non richiedono l’impiego di specifiche risorse. Una delle stazioni termali più note è sicuramente Beppu, la città degli otto inferni – che un itinerario in Giappone dovrebbe includere, soprattutto in inverno.

Sala nei bagni pubblici giapponesi
Ingresso al bagno pubblico giapponese

GUIDA AL SENTo passo per passo

Come già detto in precedenza, è molto facile orientarsi all’interno di un sento, l’importante è munirsi di tutto il necessario prima di arrivare. Sono pochi gli oggetti necessari: un paio di asciugamani, shampoo e sapone, e magari un cambio di vestiti da indossare dopo il bagno!  Molti bagni pubblici permettono di acquistare o noleggiare in loco asciugamani o accappatoi, ma è sempre meglio partire preparati.

Una volta entrati, tolte le scarpe e pagato il biglietto, ci si può dirigere verso l’apposita entrata indicata da divisori appesi in tessuto: rosso per le donne (女) e blu per gli uomini (男). Raggiunti i camerini è giunto il momento di spogliarsi e di riporre i propri abiti negli appositi armadietti, prendere i propri oggetti e dirigersi verso le zone doccia usando i rubinetti disponibili. Qui, in ogni postazione, possiamo trovare uno sgabello basso e un secchio per lavarci. Prima di entrare nelle vasche comuni è infatti necessario ripulirsi per bene. 

L’asciugamano non va mai immerso nell’acqua, l’ideale sarebbe appoggiarlo sul bordo della vasca o, eventualmente, sulla propria testa, per evitare che sia d’intralcio agli altri. Quando sentiamo di essere rimasti ammollo a sufficienza possiamo prepararci a fare ritorno negli spogliatoi, non prima di esserci asciugati però!

Vestiti e profumati possiamo concludere la nostra soddisfacente esperienza al sento con una bevanda fresca nell’area comune e crogiolarci nel tepore del bagno pubblico. 

Fonti

GoTokyo; Japanese Bathing Culture Uncovered—A Guide to Sento
Tsunagu Japan; The Wonderful World of Japanese Sento: A Historic Part of Japanese Bathing Culture di Yuri I.
Japanistry; What is the Difference Between Onsen and Sento?

Image by sayama from Pixabay

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