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Esploriamo il Giappone: Naha

Isola di Okinawa in Giappone: Naha

Ed eccoci di nuovo qui ad esplorare insieme il Giappone in lungo e in largo! Oggi che ne dite di andare un po’ più a sud? Anzi… un bel po’ a sud! Avete capito dove andiamo? Vi do qualche indizio: la città di oggi è capoluogo di un piccolo arcipelago, un tempo Regno Ryukyu, i suoi abitanti sono famosi per essere molto espressivi e amichevoli e… ed è proprio qui che è nato il karate! Avete indovinato? Eh già, andiamo proprio ad Okinawa, più nello specifico esploreremo questa città in Giappone: Naha!

Naha si trova nella zona sud-occidentale dell’isola di Okinawa ed è la città più importante del piccolo arcipelago. Nel secondo dopoguerra è stata sede del governo militare statunitense ed è diventata capoluogo della prefettura nel 1972. Grazie al suo porto, costruito in acque profonde, Naha è da sempre punto di riferimento commerciale all’interno dell’arcipelago Ryukyu. Le sue industrie artigianali tradizionali producono porcellana, lacche, tessuti tinti e il potente liquore awamori. Nel tempio Sogen, uno dei più importanti della prefettura, sono sepolti i sovrani del primo regno di Okinawa. 

souvenir in vetro
Souvenir in vetro fatti a mano caratteristici di Naha, Okinawa
Foto di Fuji Nakama da Pixabay

STORIA di Naha

Anche se le isole Ryukyu ogni anno attirano turisti nazionali alla ricerca di un po’ di riposo e tranquillità, dovete sapere che l’arcipelago è stato annesso al Giappone solamente nel 1872 in seguito ad un’incursione militare!

Ma andiamo per ordine: secondo lo Irosetsuden (遺老説伝), un testo in lingua cinese scritto da Tei Heitetsu che narra la storia semi-ufficiale del Regno Ryukyu, il nome attuale “Naha” (那覇) deriva dal nome originale del capoluogo, “Naba”, che era il nome di una grande pietra a forma di fungo presente all’interno della città. Naba infatti è una parola tipica del  giapponese occidentale e della lingua Ryukyu che significa “fungo”. Pare che poi gradualmente la pietra venne consumata dal tempo e così anche la pronuncia del nome della città e i kanji con cui era scritta cambiarono pian piano.

Quando, nel XV° secolo, Sho Hashi unì l’arcipelago sotto il nome di Regno Ryukyu, il porto di Naha iniziò rapidamente a prosperare, diventando immediatamente canale di commercio tra Giappone, Cina, Corea e Sud-Est asiatico. Dopo l’annessione forzata al Giappone, avvenuta nel 1872 la città e il porto vennero ampliati diverse volte, prima di venire però distrutti dai raid aerei delle forze statunitensi nel 1944. 

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, il porto distrutto fu rilevato dall’esercito statunitense, che lo restituì al Giappone solo diversi anni più tardi. É solo a metà degli anni ’80 che Naha inizia a trasformarsi da semplice città portuale ad area di svago e relax per i residenti locali e meta turistica nazionale, fino a raggiungere il culmine della sua popolarità ai giorni nostri.

Acquario Okinawa Churaumi, Okinawa
Una delle mete da non perdere quando si visita l’arcipelago è sicuramente l’Acquario Okinawa Churaumi! Foto di HQM60606 da Pixabay

E ora scopriamo quali sono le mete imperdibili di questa città dai tratti esotici!

CASTELLO SHURIJO

Il Castello di Shurijo è indiscutibilmente l’attrazione turistica più importante di tutta Okinawa ed è stato registrato come patrimonio dell’UNESCO nel 2000. Nonostante la maggior parte degli edifici siano stati distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo decenni di lavori di restauro sono stati riportati all’antico splendore e all’interno dell’edificio aleggia ancora la gloria del Regno Ryukyu.

Per visitare il palazzo è necessario acquistare il biglietto d’ingresso, ma è possibile esplorare gratuitamente l’area circostante, dove è collocato il Shureimon, il secondo portale d’ingresso al castello, perfetto esempio di architettura Ryukyu.

Il palazzo inoltre offre un’esperienza in costume tradizionale, permettendo ai turisti di  provare gli abiti tipici, di scattare fotografie e di camminare lungo le strade del castello in costume, per potersi immedesimare al meglio in un membro della famiglia reale del vecchio Regno Ryukyu, immaginando la vita delle persone di allora.


statuette di shisa, i guardiani protettori di Okinawa
Un negozio di souvenir molto particolare: vende solamente riproduzioni di Shisa, i guardiani metà leone e metà cane, protettori di Okinawa. Foto di 1443435 da Pixabay

KOKUSAI STREET

Detta anche Miracle Mile, Kokusai Street è l’area dedicata per eccellenza allo shopping. Negozi di souvenir, ristoranti, izakaya e tanto altro ancora si estendono lungo 1,6 chilometri ed è sempre affollata di gente. Ogni domenica pomeriggio la strada diventa un vero e proprio paradiso pedonale e nell’aria si respira un’atmosfera da festival: di tanto in tanto infatti lungo le sue vie vengono messe in scena alcune esibizioni di danza eisa.

TEMPIO SOGENJI

Le rovine del tempio buddhista Sogen-ji (崇元寺) si trovano all’interno dell’omonimo parco. Questo edificio, costruito durante il regno del re Sho Shin nel XV° secolo, è stato una delle innumerevoli vittime delle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale ed è andato distrutto. Per secoli è stato mausoleo reale del Regno Ryukyu ed ha conservato le tavole commemorative dei suoi sovrani più celebri: Sho Shoku (尚 稷), Sho Kyu (尚 久), e Sho I (尚 懿). In realtà però i loro resti sono sepolti nel mausoleo Tama-udun, poco distante dal Castello Shurijo.

Ad oggi tutto ciò che rimane sono i cancelli di pietra, le fondamenta e le mura esterne, ma nonostante ciò nell’aria aleggia una forte spiritualità. 

Vi è piaciuta la nostra avventura a Naha? Scommetto che ora avrete aggiunto anche questa meravigliosa città al lunghissimo elenco di mete da visitare in Giappone!

Alla prossima!

FONTI per la città in Giappone: Naha

Foto in copertina di マサコ アーント da Pixabay
GaijinPot Travel; Okinawa – Japan’s tropical island paradise
Britannica; Naha
Naha Port; History of Naha Port
Ono Okinawa; Sogen-ji Temple Ruins in Okinawa di cvhschaab
Ryukyu Bugei; Shirotaru no Kon – Introduction and Legend of Origin di Andreas Quast
Wikipedia; Naha
Visit Okinawa Japan; Naha