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Man with a Mission: a Milano il concerto

Man with a Mission a Milano

I Man with a Mission a Milano, arrivano in Italia per la prima volta e noi non potevamo mancare. La band sbarca a Milano in occasione dell’Asia Wave Festival il 27 giugno, come headliner del festival organizzato al Circolo Magnolia. Il main show viene preceduto da ben 3 supporting acts, tutti diversi tra loro, ma al contempo tutti da segnarsi per il futuro.

Cloudian

Ad aprire le danze i Cloudian, rock band coreana in total black e maschere tradizionali (a parte il cantante), con sonorità rock e metal armonizzate da un ottimo violino e strumenti tradizionali: un sound teatrale, ma anche trascinante.

Grimm Grimm

Segue Grimm Grimm, al secolo Koichi Yamanoha, solista sperimentale giapponese residente a Londra, che fonde l’elettronica psichedelica con il pop e il folk. Musica difficile forse, un po’ da capire, ma talento cristallino.

Synsnake

A chiudere la sezione di supporting act ci pensa l’altra band coreana: i Synsnake. Qui i ritmi si intensificano, il suono si fa più duro. Ma il sound tipico del genere metalcore espresso da Sungmin Cho si attenua quando a cantare è la voce femminile Serah Oh, con il suo look un po’ lolita in total white. I loro pezzi sono molto catchy e trovano grande partecipazione da parte del pubblico.

Man with a Mission a Milano

Dopo una pausa ristoratrice nella cornice verde del parco dell’Idroscalo, arriva il momento clou della serata: i fan sono caldi (in tutti i sensi visti i 38° all’ombra e l’80% di umidità) e si accalcano sotto il palco per scatenarsi all’entrata in scena del branco di lupi, che si presentano alle 21.10. I tre cantanti in prima linea si presentano con le maschere aperte e i volti dipinti di nero per
mantenere l’anonimato che da sempre li contraddistingue.

I cinque di Tokyo partono subito forte con “Dark Crow” e fanno capire fin dall’inizio che i ritmi saranno serrati per tutta la serata. L’opening di Vinland Saga trova subito i favori del pubblico, che si carica ancora di più con “Get Off Of My Way”, in cui Jean-Ken Johnny (chitarrista e voce) sfodera tutte le sue abilità da rapper. Su “Marry-Go-Round” stanno cantando davvero tutti, ma è su “Hey Now” che si scatena la bolgia, il chitarrista invita tutti ad accucciarsi e saltare al 3. Cosa che diligentemente e prontamente tutti fanno, praticamente all’unanimità: Jean-Ken Johnny comanda, il pubblico risponde.

Concerto Man with a Mission Italia
I Man with a Mission in concerto in Italia

Poi “Database” vede Kamikaze Boy accendere i suoi occhi gialli e cominciare carico al basso blu. Si prosegue con l’ottimistica “Yoake”, il brano lento (se così si può definire) della serata e subito dopo “Seven Deadly Sins”, opening della seconda stagione dell’omonimo anime, per molti presenti è probabilmente il momento più atteso della serata.

Energia e melodia

Colpisce molto la naturalezza con cui i Man with a Mission passano da riff pesanti a momenti più melodici, senza perdere intensità. Dal vivo la loro versatilità emerge ancora di più. A metterlo in risalto ci pensa anche l’intermezzo strumentale affidato alle mani dei due lupi che presidiano le retrovie: DJ Santa Monica (il DJ analogico che scratcha sui vinili come si faceva ai “bei vecchi tempi”) e Spear Rib (alla batteria) scatenano il plauso dei presenti con i loro assoli strumentali, anche se più che un classico assolo è un vero botta e risposta tra i due.

Si riprende fiato grazie al break in cui viene trasmesso il video stile anime in cui si racconta la storia della nascita della band, per mano del Professor Jimi Hendrix… La band riprende lo show spingendo sulle note dell’evergreen “Don’t Lose Yourself”, si salta sul
palco e sotto nel pit, con DJ Santa Monica, con la solita lingua penzolante tipica della sua maschera, che si precipita a bordo stage ad incitare i fan. Subito dopo è il turno di “Raise your flag”: la fanbase italiana organizzatasi da tempo in occasione dell’evento, sfodera le bandierine tricolori distribuite in precedenza. Tutti le sventolano energicamente e cantano a squarciagola quasi da coprire le voci dei cantanti e suscitando grande apprezzamento da parte della band.

Ci si appresta a chiudere con “Against the Kings and Gods” e poi “Kizuna no Kiseki” la opening della terza stagione di Demon Slayer, in origine un duetto con la cantante Milet, ma che live vede Jean-Ken Jhonny sostituirsi alla partner femminile. Il gruppo torna sul palco per l’encore cominciando di cattiveria con “When My Devil Rises”, forse il brano più spinto tra tutti: nonostante qualche piccolo problema tecnico, i lupi non perdono colpi e spingono sulle corde con dei riff pesanti e ritmo serrato, lanciando la volata all’ultimo brano dello show.

Per chiudere tra l’ovazione della platea scelgono infatti “Fly Again”, uno dei brani più datati della band, ma sempre carica di energia, con il main vocalist Tokyo Tanaka che invita il pubblico a muovere le mani a tempo. La folla non se lo fa ripetere due volte e da sotto il palco fino alle ultime file, con le ultime forze rimaste, diventa un’onda unica.

Animali da palcoscenico

È tutto per la serata, con poco più di un’ora e un quarto di musica il concerto lascia quasi la sensazione di essere finito troppo presto. Una durata contenuta per un headliner internazionale, anche se le temperature estreme hanno probabilmente inciso tanto sulla band quanto sul pubblico. Adesso che la strada è stata aperta anche in Italia, i fan entusiasti possono sperare in un ritorno a
breve dei cinque lupi nel nostro Paese.

Dare alla band di Tokyo l’appellativo di animale da palco è in questo caso proprio azzeccato: i cinque, supportati anche dal turnista alla seconda chitarra, hanno un sound ben distinguibile e un’energia incontenibile nonostante le temperature proibitive, rendendo evidente quanto le critiche favorevoli e i milioni di follower siano del tutto meritati.

Al di là della riuscita dello show, quella del Circolo Magnolia resterà una data significativa per i fan italiani: dopo anni di attesa, i Man with a Mission hanno finalmente messo piede nel nostro Paese, dimostrando che anche in Italia esiste un pubblico pronto ad accoglierli. Li consigliamo anche a chi non segue gli anime: la loro varietà è ampia, sono musicisti e sperimentatori, una band che può sorprendere a chi cerca semplicemente qualcosa di energico, trascinante, ma senza la pesantezza del mondo metal. La loro musica va oltre.

Link per Man with a Mission a Milano e nel mondo

Sito ufficiale di Man with a Mission
Instagram della band

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