Nella moltitudine di anime e manga che sono stati prodotti in Giappone, ne troviamo molti che hanno avuto un grandissimo successo anche all’estero. E sicuramente uno dei più acclamati è stato Dragon Ball. Creato nel 1984, ha accompagnato più di una generazione di ragazzi, e il suo successo continua tutt’ora. Dopo una lunga pausa cominciata verso la metà degli anni ’90 in cui si pensava che la storia di Dragon Ball si sarebbe conclusa con la saga di Majin Buu, a sorpresa nel 2015 la storia continua con Dragon Ball Super, apportando ulteriori sviluppi alla narrazione. In realtà nel frattempo era stato prodotto Dragon Ball GT, ma non è considerato canonico poiché non è stato il frutto delle idee dell’autore, il famosissimo Akira Toriyama (鳥山明).
Di questo franchise ci sarebbero moltissime cose da raccontare, ma ci soffermeremo solamente su alcuni aspetti particolari a cui forse non avevate fatto caso oppure che semplicemente non sapevate, ma che sono molto interessanti.
Da dove è nato Dragon Ball?
Questa è una domanda abbastanza logica da porsi. Effettivamente, come ha fatto Akira Toriyama a creare una storia così avvincente e particolare? Partiamo subito dicendo che la maggior parte delle idee sono state farina del suo sacco, ma la base su cui si fonda tutta la storia è “Il Viaggio in Occidente”, opera cinese del sedicesimo secolo, scritta probabilmente da Wu Cheng’En. Senza stare troppo ad entrare nei dettagli, si propongono di seguito alcune somiglianze lampanti tra le due opere.
- Innanzitutto si può partire dai protagonisti. Goku e Sun Wukong: all’apparenza nomi completamente diversi, in realtà sono lo stesso identico nome! Forse non tutti sanno, ma in realtà il nome completo di Goku è Son Goku. Già così si può notare una somiglianza in più. Poi dobbiamo considerare che i due nomi sono letti uno in giapponese e l’altro in cinese: per renderci conto che il nome è lo stesso bisogna guardare gli ideogrammi. 孫悟空. Il nome è lo stesso solo che è pronunciato in due lingue diverse!
- La somiglianza non sta solamente nel nome però. I due protagonisti si somigliano anche per aspetto e comportamento. Possiedono entrambi la coda e sono sempre in viaggio alla ricerca di nuove avventure e nuovi amici. In più pensate che entrambi volano a bordo di una nuvola magica, la Kinto’un (nell’adattamento anime italiano, “nuvola speedy”).
- La guida: è grazie all’aiuto di Bulma che Goku e i suoi amici riescono a trovare le sfere del drago, visto che Bulma è stata colei che ha inventato il radar del drago. Anche ne “Il Viaggio in Occidente” c’è un personaggio che ricopre un ruolo simile, ovviamente non per cercare le sfere del drago, ma alcune scritture buddhiste!
- La ricerca: in entrambe le opere i personaggi si cimentano in moltissime avventure e incontrano innumerevoli personaggi e a volte anche ostacoli, tutto per riuscire a trovare delle cose molto importanti. In Dragon Ball questi oggetti importanti sono le sfere del drago, mentre ne “Il Viaggio in Occidente” sono le scritture buddhiste. Anche se bisogna dire che in realtà lo scopo ultimo della ricerca è diverso da opera ad opera: in Dragon Ball la ricerca è spinta dalla voglia di cercare desideri personali e poteri che verranno poi assegnati grazie alle sfere, mentre ne “Il Viaggio in Occidente” lo scopo è quello di cercare saggezza e illuminazione grazie al ritrovamento dei testi sacri. In entrambi però c’è un grandissimo focus sul viaggio che porta al ritrovamento degli oggetti: è proprio grazie al viaggio che i personaggi riescono ad accumulare saggezza e realizzazione, poiché è durante il viaggio che essi compiono esperienze che li aiutano a crescere.

Nomi dei personaggi
Forse non ci avete mai fatto caso, ma sapete che i nomi di tutti i personaggi del franchise di Dragon Ball non sono stati scelti a caso? Ebbene sì, ora proviamo a fare qualche esempio.
- Tutti gli appartenenti alla razza dei Saiyan hanno nomi che ricordano delle verdure: questo perché nella versione originale giapponese i Saiyan sono chiamati Saiya-jin (il jin corrisponde al kanji 人 che significa “persona”, mentre saiya è formato dalla riorganizzazione delle sillabe presenti nella parola yasai, 野菜, che in giapponese significa proprio verdura!). Per cui troveremo personaggi come Vegeta (da “vegetable”, ossia verdura in inglese), Kakarot (dall’inglese carota), Nappa (da un termine giapponese che sta ad indicare delle verdure a foglia), Raditz (dall’inglese ravanello), Broly (da broccoli), Paragus (da asparago) e molti altri.
- Anche gli appartenenti alla famiglia di Bulma hanno nomi particolari, derivati da giochi di parole per indicare, pensate, la biancheria intima! Qui troviamo innanzitutto Bulma (che deriva dall’inglese “bloomers” che sono un tipo di pantaloncini femminili da palestra), Trunks (dall’omonima parola inglese che indica dei pantaloncini maschili), Bra (da reggiseno), Dr. Brief (da un tipo di biancheria intima maschile), Bikini (da un costume da mare femminile) e altri.
- I nomi dei membri della famiglia di Mr. Satan derivano invece da figure religiose. Il nome stesso di Mr. Satan, come si può ben dedurre, deriva da Satana, il diavolo. Il suo vero nome è però Mark (マーク), che forse non molti ci avranno fatto caso, ma è il frutto della riorganizzazione delle sillabe presenti nella parole akuma, che significa anch’essa diavolo. Il nome della figlia Videl deriva invece dalla riorganizzazione di “devil”, anche qui con lo stesso significato di diavolo.
- I discendenti del Grande Mago Piccolo, e anche lui stesso, hanno invece nomi che derivano da strumenti musicali. Piccolo, infatti, è il nome di quello strumento che in italiano si chiama ottavino, che altro non è che la più piccola taglia del flauto traverso. Gli altri personaggi hanno invece nomi molto più intuitivi, come Tamburello, Pianoforte e Cembalo.
- Gli abitanti del pianeta Namek possiedono nomi derivanti dalle lumache! Basti pensare che Namek è l’abbreviazione della parola giapponese namekuji che significa appunto lumaca. Troviamo Katattsu e Muri, che entrambi derivano dalla parola giapponese katatsumuri che è un altro modo per dire lumaca. Troviamo poi Dende, derivato da dendenmushi (significa sempre lumaca). Troviamo anche Esca, che questa volta proviene dal francese escargot, un famosissimo piatto a base di lumache.
- I membri della specie alla quale appartiene Freezer hanno nomi che richiamano invece qualcosa che ha a che fare con il freddo. Partendo da Freezer è semplice capire da dove provenga il suo nome: già, proprio da un congelatore! Il padre Re Cold invece ha un nome che indica le basse temperature in generale. E per finire c’è Frost: introdotto in Dragon Ball Super, appartiene alla stessa specie di Freezer, anche se di un altro universo, e il suo nome significa gelo.
- Giusto per finire (ma in realtà esistono molte altre categorie), troviamo i membri della squadra Ginyu, la famosissima squadra speciale al servizio di Freezer. Tutti i membri hanno dei nomi che ricordano i latticini! Ginyu (latte, dal giapponese gyūnyū 牛乳), Rikoom (dalla riorganizzazione della parola kurīmu, ossia crema), Barter (dall’inglese butter, ossia burro), Jeeth (dall’inglese cheese, formaggio), e Guldo (dalla parola Yogurt).
Quante linee temporali esistono?
Un aspetto fondamentale che ha cambiato per sempre Dragon Ball è stata l’introduzione dei viaggi nel tempo, i quali hanno creato alcune linee temporali alternative. Ed è proprio qui che comincia il “pasticcio”: si sono create talmente tante linee temporali al punto che è diventato semplice perdersi!
La linea temporale principale, che è quella che viene seguita nel corso degli avvenimenti, è quella in cui giungono dal futuro Trunks e Cell (quest’ultimo verrà sconfitto). Questa linea però, sebbene principale, non è quella “originale”. La linea originaria è invece quella di Trunks del Futuro, il quale torna nel passato per avvertire della minaccia che i protagonisti avrebbero dovuto affrontare di lì a poco, la linea in cui la storia è andata come doveva andare si può dire. Un’altra linea temporale è quella da cui è partito Cell per tornare indietro nel tempo con lo scopo di assorbire C-17 e C-18, non ancora distrutti da Trunks. Cell affronta questo viaggio perché in questa linea temporale gli androidi erano già stati distrutti da Trunks (e quindi Cell non sarebbe riuscito a compiere il suo piano), ma al tempo stesso il Trunks di questa linea non era abbastanza forte da impedire a Cell di intraprendere il viaggio.
Un’altra linea ancora è quella in cui Zamasu uccide Gowasu, impossessandosi degli orecchini Potara e dell’anella del tempo, che gli permette di recarsi in un’altra dimensione. Ed è proprio in quest’altra dimensione che Zamasu mette in atto il suo piano ma che non riesce a realizzarsi.
Come vedete, esistono veramente molte linee, e l’esistenza di queste rende la comprensione della storia abbastanza difficile, ma pensate che in realtà ne esisterebbero anche altre! Esse non sono state sufficientemente esplorate da Dragon Ball, per cui non molto si sa su di esse, ma già il solo fatto che si sa della loro esistenza ci fa rendere conto di quanto complicato sia stato creare un’opera del genere!

Gerarchia divina
Come sapete, in Dragon Ball ricorrono molti personaggi appartenenti alla sfera delle divinità, ma avete mai fatto caso che queste stesse divinità si trovano in relazione tra loro da legami gerarchici? Si può visualizzare l’intera sfera come una piramide, alla cui base si trovano le divinità minori e più si va in alto più si incontrano divinità superiori.
Alla base troviamo divinità come il Dio della Terra (ossia il “Supremo” nell’adattamento animato italiano), Dende, Re Enma (Re Yammer nell’anime), Annin e molti altri. Salendo di un gradino troviamo le divinità che controllano le galassie: i Re Kaioh, ognuno comandante una galassia. Salendo troviamo il Grande Re Kaioh (il quale nel manga è stato solo nominato, mentre nell’anime lo si è visto in alcuni episodi filler, quindi non canonici). Successivamente si trovano i Kaioshin, le divinità superiori, coloro che si occupano della creazione della vita nell’universo, e salendo di un altro scalino si trovano gli dèi della distruzione, che come suggerisce il nome hanno il compito di distruggere la vita. Se ne trova uno per ogni universo. Poi troviamo gli angeli (consiglieri degli dèi della distruzione e molto più forti di loro), poi il Gran Sacerdote (il padre di tutti gli angeli), e infine in cima alla piramide c’è Zeno, il creatore di tutti gli universi. Una curiosità: Zeno significa “re di tutto”, dal giapponese 全王 zen’ō.
È interessante notare come le divinità sembrino seguire uno schema tipico presente nella cultura giapponese: come sapete la società giapponese è altamente gerarchica, e ad ogni gradino che si sale si trovano personalità sempre più importanti e con più ampi poteri (pensate ad esempio ad un’azienda, in cui esistono il capo dipartimento, che è responsabile nei confronti del capo della compagnia, eccetera).
Qual è il personaggio più importante della serie?
Giusto per concludere questa rassegna di fatti interessanti di Dragon Ball a cui forse non avevate fatto caso, vi siete mai domandati quale potrebbe essere il personaggio più importante dell’intero franchise?
Molti di voi probabilmente staranno pensando a Goku, e innegabilmente si può dire che è stato veramente un personaggio fondamentale nello svolgersi degli eventi, anche perché ne è il protagonista. Però il personaggio di gran lunga più importante, senza del quale la storia non avrebbe potuto avere vita è Bulma! Ebbene sì proprio lei. Se non fosse stato introdotto questo personaggio, nulla di ciò che è accaduto avrebbe potuto prendere vita. Se non ci fosse stata Bulma, Goku non avrebbe mai lasciato le sue care montagne, non avrebbe mai conosciuto tutti i suoi amici e non avrebbe mai saputo dell’esistenza delle sfere del drago. Bulma è stata il carburante che serviva a Goku per farlo uscire dalla sua condizione di isolamento e per far sì che si alimentasse la sua curiosità e la sete di avventura. In più se non fosse mai esistita Bulma (la quale ha creato la macchina del tempo), Trunks non avrebbe potuto tornare indietro nel tempo per avvertire Goku e gli altri dell’imminente pericolo, e quindi né Goku né i suoi amici si sarebbero potuti salvare (almeno nella linea temporale principale, visto che in quella “originale” le cose andarono esattamente così).
Concludendo Dragon Ball non sarebbe Drago Ball senza Bulma!
Questi sono solo alcuni degli aspetti interessanti di Dragon Ball; come detto in precedenza si potrebbe parlare di un’infinità di altre cose. E chissà, forse tra poco avremo anche l’opportunità di scoprirne altre! Come probabilmente saprete, il primo marzo del 2024 il grande maestro Akira Toriyama è improvvisamente venuto a mancare, lasciando Dragon Ball completamente nelle mani del discepolo Toyotaro: è stato un grande colpo per tutti i fan, ma lo è stato molto anche per lo stesso Toyotaro, il quale ha deciso di prendersi una pausa da Dragon Ball, lasciando tutti i fan con una sola domanda nella testa. Ma Dragon Ball riprenderà? Oppure non rivedremo mai più nuovi capitoli?
A questa domanda ora abbiamo una risposta! Avremo ancora nuovi capitoli! Il 24esimo volume di Dragon Ball Super è uscito in Giappone il 4 aprile di quest’anno! In Italia per avere la versione tradotta dovremmo aspettare ancora un po’ naturalmente, ma per tutti gli amanti di Super questa notizia farà sicuramente molto piacere!
Fonti
Shueisha Sito ufficiale: Dragon Ball Super 24,
Dragon Ball Official Site: Vジャンプ4月特大号で掲載!『ドラゴンボール超』復活読切に向けて「サイヤマンX」の活躍を振り返り!
Dragon Ball Wiki, Origins of character names
CBR, Dragon Ball Was Inspired by This Piece of Classic Chinese Literature, di Donohoo T. B., Nishijima C.
La musica di Kikuchi Shunsuke di Luca Malusa
