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Nintendo e Sony – da partner a rivali

Una console Nintendo e Sony

Se pensiamo al mondo dell’intrattenimento di oggi, non possiamo non pensare ai videogiochi. Ne esistono di molti tipi: dalle console portatili alle più classiche console da tavolo, per poi passare ai più moderni videogiochi da computer. Ormai tutti, prima o dopo nella nostra vita, abbiamo avuto a che fare con dei videogiochi. È interessante notare che al momento tra le più grandi aziende produttrici di videogiochi troviamo due aziende giapponesi, e una volta sentite nominare non resterete affatto sorpresi: Nintendo e Sony.

Due aziende con una grande storia, a volte con un passato anche burrascoso che è interessante indagare.

Nintendo e sony, la storia

La Nintendo (任天堂) fu fondata nel 1889 ed è nata come azienda produttrice di carte da gioco. Solamente negli anni ’70 ha cominciato a volgere lo sguardo verso il mondo dei videogiochi, entrando nelle case della gente nel 1977, anno in cui lanciò con successo la propria linea di console domestiche, la Color TV Game. La Sony (ソニー) invece fu fondata nel 1946, ma è solo nel 1993 che entra nel mondo dei videogiochi.

La principale differenza tra le due aziende risiede nel fatto che la Nintendo si occupa esclusivamente di videogiochi, mentre la Sony è presente in moltissimi settori tecnologici, producendo computer, CD, DVD ecc. Ma come si sono distinte queste due aziende nel mondo videoludico? Come sono riuscite a diventare quello che sono oggi? Bisogna partire dalla crisi dei videogiochi del 1983. In quegli anni il mercato era saturo di videogiochi e console di scarsa qualità, il quale ha portato ad un rapido crollo dei prezzi, con la conseguenza che molte aziende furono portate addirittura alla bancarotta. Questo fenomeno interessò principalmente il nord America.

Grazie all’introduzione nel mercato di un prodotto Nintendo, il settore ricevette la spinta necessaria per continuare a prosperare. Si tratta del NES (Nintendo Entertainment System), in Giappone anche conosciuto come FamiCom. Console casalinga che al momento del debutto possedeva solo tre titoli: Donkey Kong, Donkey Kong Jr., e Popeye. Ma fu con due giochi in particolare che riscosse una vastissima popolarità: stiamo parlando di Super Mario Bros. e The Legend of Zelda. Da questo momento il dominio del mercato delle console si spostò dagli Stati Uniti al Giappone, e la Nintendo diventerà la principale produttrice di console e videogiochi al mondo per un buon periodo.

Il dominio incontrastato di Nintendo dura fino al 1994, anno in cui la Sony crea la sua prima console, la PlayStation. Da questo momento in poi comincerà la battaglia per la supremazia.

Console per videogiochi
Una console videogame
Dalla collaborazione tra Nintendo e Sony al fallimento del progetto

Inizialmente Nintendo e Sony non erano aziende rivali, anzi, collaborarono insieme per alcuni progetti. Innanzitutto lo SNES (Super Nintendo Entertainment System), versione migliorata della console precedente: messo in commercio nel 1990, si trattò della prima collaborazione tra le due grandi aziende. La Nintendo si occupò della realizzazione dello SNES in generale, mentre la Sony fornì i componenti audio per lo stesso. Questa prima collaborazione pose le basi per la successiva grande collaborazione: la Nintendo PlayStation. Si sarebbe trattato di una console di gioco con CD-ROM integrato compatibile con lo SNES: sarebbe stato sviluppato per poter giocare sia con cartucce SNES che con CD-ROM. Doveva venire distribuito come periferica per lo SNES e vennero prodotti alcuni prototipi, un numero di questi anche presentati a delle fiere.

Tuttavia, nel 1993 la Nintendo decise di rescindere il contratto con Sony e annunciò che il lettore CD-ROM dello SNES sarebbe stato distribuito da Philips. In questo modo la Nintendo PlayStation divenne una console fantasma che non vide mai la luce. Una cosa interessante riguardo a questo progetto è che in realtà non è completamente vero che non vide mai la luce: è vero che non venne mai commercializzato, però esistono ancora i prototipi che vennero presentati alle fiere e alcuni di questi sono ancora in giro! Pensate che nel 2015 un ragazzo americano ne trovò una nella sua soffitta: era stata acquistata dal padre nel 2009 ad un’asta per un valore di soli 75 dollari, ma il padre non ne sapeva nulla della rarità del prodotto, per cui decise di conservarla a casa, e lì venne dimenticata per alcuni anni. Alla fine, una volta ritrovata e capitone il valore, è stato deciso di metterla all’asta e questa volta è stata venduta al prezzo di 300.000 dollari!

Ma tornando a noi, perché la Nintendo rescisse il contratto con la Sony? In realtà ancora non si sa di per certo, però la teoria più plausibile è che Nintendo non accettasse che la Sony avrebbe monopolizzato tutti i profitti derivanti dai CD-ROM, ma appunto, questa è solo una teoria. Dopo questo fatto la Sony decise di accantonare lo sviluppo di console da gioco finché Kutaragi Ken (responsabile delle trattative con Nintendo) ebbe talmente insistito che l’allora presidente della Sony diede il via libera per la progettazione della prima console.

Nel 1993 venne fondata una sussidiaria di Sony, la Sony Computer Entertainment (ora nota come Sony Interactive Entertainment), col compito di progettare e distribuire le console di Sony. Si impegnò a fondo per migliorare il prototipo che era stato progettato per la Nintendo, finché nel 1994 non venne creata la prima console: la PlayStation 1, questa volta a marchio Sony, la PlayStation che tutti conosciamo. Ed è proprio da questa data che finì la supremazia della Nintendo e cominciò un periodo di rivalità tra le due aziende.

La sfida per il predominio

Nintendo e Sony dagli anni ’90 si sono aggiudicate il titolo di padrone indiscusse del mondo del gaming, e hanno continuato negli anni a sfidarsi nella progettazione di console sempre più moderne e innovative. La Nintendo aveva già portato le sue innovazioni prima dell’arrivo di Sony con il NES e lo SNES, console all’avanguardia per l’epoca, con migliori capacità di risoluzione dei suoni e delle immagini, e in generale un migliore gameplay. Queste console hanno dato vita ai titoli più conosciuti della storia dei videogiochi come Super Mario e The Legend of Zelda, ma anche moltissimi altri.

È con l’arrivo di Sony con la sua PlayStation nel 1994 che la Nintendo comincia a vacillare: l’innovazione più grande che è riuscita ad apportare è il fatto che il supporto non è più a cartucce ma a CD-ROM, ed è anche riuscita ad implementare il 3D. La PlayStation riuscì addirittura a sopportare i colpi ricevuti dalla Nintendo 64 uscita nel 1996, grazie al fatto che, sebbene fosse entrata in commercio due anni più tardi, ancora non aveva implementato i CD-ROM (le cartucce avevano ormai cominciato a diventare obsolete). Ciononostante, anche la Nintendo 64 ebbe un discreto successo, riuscendo anche lei ad implementare il 3d e supportare la modalità multiplayer (fino a 4).

Playstation 2
La Playstation 2, vendutissima

Successivamente la PlayStation 2, uscita nel 1999, riuscì a battere ogni record, diventando la console più venduta della storia: oltre a svariate migliorie, permetteva una compatibilità anche con i CD-ROM per la PS1 e implementava l’utilizzo anche di DVD.

Il GameCube di Nintendo uscito due anni dopo si trovò in netta difficoltà, non riuscendo a portare significative innovazioni rispetto al rivale PS2. Nel 2006 uscirono contemporaneamente la PlayStation 3 e la Wii. Sebbene la PS3 potesse contare sul supporto bluray e sulla connettività online, insieme anche ad una risoluzione in Full HD, comunque non riuscì a battere le innovazioni della Wii: grazie al suo speciale telecomando e al sensore abbinato, per la prima volta si poteva interagire coi videogiochi attraverso i movimenti delle braccia e del corpo. Successivamente la rivalità fu tra la Wii U (2012) e la PlayStation 4 (2013). A differenza di ciò che successe la volta prima, questa volta la supremazia fu della PS4: in realtà entrambe le console apportarono significative migliorie, ma la PlayStation 4 fu favorita grazie alla maggiore potenzialità di interazione sociale. La Nintendo Switch (2017) fu poi un grandissimo successo, potendo contare sul fatto di essere una console ibrida e di possedere moltissimi titoli: finora resta la console Nintendo fissa più venduta in assoluto. Infine, la PlayStation 5 (2020) può contare su un processore davvero molto potente, riuscendo a riprodurre video fino a 8K.

La console videogiochi Nintendo Switch
La console videogiochi Nintendo Switch

Le diverse filosofie aziendali

Nintendo e Sony sono certamente due colossi del gaming, eppure adottano filosofie aziendali estremamente diverse. Si può iniziare parlando dei prezzi. Per quanto riguarda la Sony, essa vende i propri hardware (le console) a prezzi molto più alti rispetto alla controparte Nintendo, per poi scontarli clamorosamente dopo alcuni anni. E lo stesso discorso vale il software (i videogiochi). Nintendo invece ha la particolarità di vendere sia i propri hardware che i propri software sempre allo stesso prezzo, anche dopo molti anni. In questo modo la Sony si può dire che vende grandi quantità con bassi margini di profitto, mentre la Nintendo dà priorità ai profitti su ogni singola unità e in questo modo evita di causare una perdita economica ai primi acquirenti.

Una differenza sostanziale tra le due aziende risiede nella progettazione dell’hardware. La Sony punta tutto sull’avanguardia: utilizza appunto l’ultima tecnologia del momento per ottenere massime prestazioni grafiche, grazie a potenti CPU e GPU, anche se questo comporta costi di produzione elevati. Nintendo invece opta per lo sviluppo di tecnologie obsolete: anziché competere con tecnologie d’avanguardia preferisce riutilizzare e combinare tecnologie già esistenti in una maniera diversa, in questo modo anche risparmiando sui costi di produzione.

Anche nella progettazione del software troviamo una differenza sostanziale. La Sony punta tutto sulle capacità tecniche: utilizzando hardware all’avanguardia e molto potenti, opta per videogiochi che possano sfruttare tutte le capacità della console; si tratta quindi di videogiochi molto pesanti. La Nintendo invece non fa affidamento sulla grafica, ma piuttosto reputa molto più importante il divertimento.

Un’altra differenza non da poco risiede nel fatto che Nintendo con la progettazione di un nuovo hardware procede con la creazione anche di nuovi software praticamente subito, mentre Sony preferisce aspettare che l’hardware diventi più utilizzato prima di creare nuovi software.

Perché le due aziende hanno due approcci così diversi?

Nintendo utilizza questo approccio per il fatto che è un’azienda specializzata solo nel gaming, quindi è costretta a ricavare il massimo del profitto ad ogni singolo hardware e software per prepararsi ad un eventuale periodo di declino. Invece Sony può permettersi di rischiare poiché essendo un’azienda che lavora in molti altri campi ha la possibilità di raccogliere i fondi dagli altri settori e continuare nel campo videoludico anche se le cose vanno male. Infine, possiamo dire che Sony è un passo avanti sull’hardware avendo molti fondi da dedicargli, mentre Nintendo lo è sul software, potendo contare su titoli famosissimi che da soli portano avanti il business videoludico, come Super Mario e The Legend of Zelda.

Conclusioni

Abbiamo visto come Nintendo e Sony puntano su due aspetti diversi: Nintendo sul software e Sony sull’hardware. Per poter però rimanere ancora sul mercato entrambe dovranno fare sforzi, che al tempo stesso beneficeranno l’industria videoludica. Innanzitutto la loro rivalità porterà ad un’innovazione continua: se vuoi rimanere nel mercato devi portare qualcosa di nuovo. Al tempo stesso ci potrà essere una diversificazione dell’offerta che permette agli utenti di decidere da che parte stare: meglio migliori prestazioni o migliore esperienza utente? Infine amplierà i servizi: ogni azienda per aggiudicarsi sempre più fette di mercato cercherà di offrire servizi aggiuntivi, abbonamenti e contenuti esclusivi, aumentando la fiducia del consumatore. Quindi riassumendo, la loro rivalità ha stimolato e continuerà a stimolare l’innovazione e la diversificazione del settore dei videogiochi, portando a un’offerta più ricca e variegata per i consumatori e contribuendo alla crescita complessiva dell’industria.

Fonti

BugSplat: “What was the Great Video Game Crash of 1983?”, di Joey P.

Into Japan Waraku, “スーファミ、セガサターン、プレステ。ゲーム業界を発展させた任天堂vsソニー、セガの戦い” di Hirota T.

Huffington Post: “幻の任天堂製 Playstation プレイ動画が公開される”

Gigazine: “任天堂とソニーの幻のゲーム機「Nintendo PlayStation」がオークションでついに落札”

PC Outlet: “Every PlayStation Console: Complete Evolution from 1994 to 2024” di Patel K.

The Gamer: “Every Nintendo Console Ranked By Innovation” di Yurevitch T.

Hatena Blog: “【任天堂VSソニー】超人気ハード同士の真逆の戦略”,

Cultura Giapponese: “Breve storia del videogioco giapponese”

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