Se pensiamo alla neve ci vengono subito in mente paesaggi di montagna, o nordici, o addirittura artici. Se invece colleghiamo la neve ad una città pensiamo a New York, vedendo le immagini nei film natalizi in cui ogni cosa è ricoperta di neve. Ma vi siete mai domandati qual è la città in cui nevica di più al mondo? La risposta potrebbe spiazzare poiché il posto in cui nevica di più non si trova in zone in cui vi immaginereste!
La città più nevosa al mondo si trova infatti in Giappone, e no, non si tratta di una località remota in Hokkaido, che tutti conoscono per essere una zona particolarmente fredda. Stiamo parlando di Aomori: la città, con i suoi 270.000 abitanti circa, è il capoluogo dell’omonima prefettura, situata al nord dell’isola di Honshu, giusto leggermente più a sud dell’isola di Hokkaido. E ora una domanda sorge spontanea: come può essere che una località come Aomori che si trova più a sud rispetto all’Hokkaido risulti più nevosa? Tutto è causato da una serie di fattori che ora analizzeremo.
Come mai Aomori è così nevosa?
Per capire il motivo del perché Aomori è così nevosa, è bene sapere in che modo si forma la neve. Perché la neve si formi c’è bisogno innanzitutto di basse temperature (e fin qui sembra abbastanza logico), ma c’è anche la necessità di un ambiente molto umido. Se questi due fattori sono soddisfatti allora la neve può essere generata: le goccioline di vapore acqueo si condensano attorno a particelle di polvere, finché non diventano troppo pesanti e cadono a causa della gravità. In parole semplici è così che si forma la neve.
Ma torniamo ad Aomori. Conoscere il come si forma la neve purtroppo non è sufficiente per spiegare come mai proprio Aomori è la città più nevosa e non altre. L’elemento mancante è la conformazione del territorio. Ebbene sì, le caratteristiche morfologiche giocano un grande ruolo negli eventi climatici.
Guardando una cartina fisica del Giappone, notiamo che esso si colloca in una zona particolare: ad est confina con l’oceano Pacifico e ad ovest con il mar del Giappone; a sud si va verso zone sub-tropicali e a nord verso zone molto fredde. Se ci concentriamo sulla zona di Aomori possiamo inoltre notare qualche altro particolare di grande importanza: oltre ad alcune valli, la maggior parte del territorio è montuosa; più nello specifico di rilevanza cruciale sono i monti Hakkoda. Localizzati più o meno al centro della prefettura, sormontano la città di Aomori a sud di essa e fanno parte di una lunga catena montuosa, i monti Ōu, che si estendono dalla zona di Aomori fino alla regione del Kanto.
Facciamo il punto della situazione
Durante la stagione invernale i venti gelidi provenienti da nord-ovest, ossia dalla Siberia (i cosiddetti 季節風 kisetsufu, cioè “venti stagionali”), attraversano il mar del Giappone arrivando alle coste di Aomori. Nell’oltrepassare il mare, l’aria fredda e secca assorbe l’umidità rilasciata dalle acque marine saturandosi di vapore acqueo. Una volta che l’aria umida raggiunge la zona di Aomori, si scontra con i monti Hakkoda, i quali agiscono da barriera naturale. Grazie a questo ostacolo, l’aria viene spinta verso l’alto causandone una rapida condensazione dell’umidità che aveva raccolto, e quindi provocando copiose e prolungate nevicate.
Quando l’aria risale perde umidità e quindi una volta sorpassati i monti Hakkoda il livello di umidità nell’aria diminuisce talmente tanto da far scomparire le nuvole. Per questo motivo la costa pacifica della zona di Aomori è generalmente sempre più secca e soleggiata d’inverno: ad Hachinohe infatti ci sono molte giornate di sole.
Ora abbiamo capito come funziona, ma quanto nevica effettivamente ad Aomori? Stiamo parlando di una quantità media annuale di circa 8 metri di neve! E appunto essendo una media, pensate che ci sono degli anni in cui può nevicare ancora di più! Per esempio il 2018 è stato un anno molto nevoso per la zona, con accumuli che superavano perfino i 12 metri!
Nevicate storiche
Da quando l’Agenzia Meteorologica Giapponese ha cominciato le misurazioni della quantità giornaliera, mensile e annuale di neve caduta, si possono riscontrare parecchi dati interessanti.
L’anno in cui ha nevicato di più in assoluto ad Aomori è stato il 1986 con un totale pensate di 1.263 centimetri di neve! Segue poi il 1984, il 1977, il 1970, il 2005, il 1999, il 2001, il 1988, il 1967 e il 1985, tutti (tranne quest’ultimo anno) registrando valori sopra i 10 metri di neve! Una cifra veramente esorbitante! È molto probabile che in questa lista venga aggiunta anche l’annata del 2025, poiché quest’anno la zona di Aomori è stata colpita da dalle tempeste di neve particolarmente forti.
Non è stato un fenomeno ristretto solo al nord del Giappone, ma ha colpito tutto il Paese, con forti nevicate addirittura nelle zone occidentali, conosciute per non essere particolarmente toccate dalla neve. La causa di ciò può imputarsi al vento che ha continuato a soffiare costantemente dalla stessa direzione, ma anche (e soprattutto) dal fatto che le acque del mar del Giappone sono in questo periodo insolitamente più calde del normale: stiamo parlando di circa 2/3 gradi al di sopra della media. La temperatura così stranamente elevata fa sì che i venti freddi provenienti dalla Siberia accumulino molta più umidità, riversandola sotto forma di neve nelle coste occidentali del paese, specialmente nella zona di Aomori per i motivi spiegati in precedenza.
Come si vive ad Aomori durante l’inverno?
In una zona così nevosa è inevitabile che dopo una nottata di abbondanti nevicate sia necessario spalare la neve che ingombra i passaggi per uscire dalle case. Un’attività che può sembrare faticosa e noiosa alla maggior parte delle persone, ma non ai cittadini di Aomori. La gente del posto è giustamente ormai abituata, e ritiene che sia l’occasione adatta per poter chiacchierare con i vicini di casa: diventa un vero e proprio salotto in cui si parla vivacemente! La gente del posto lo chiama 雪かきコミュニケーション yukikaki komyunikeshon, che si può tradurre più o meno come “comunicazione sulla spalatura della neve”. Una volta rimossa la neve (e aversi fatto una bella chiacchierata con i vicini) la neve viene gettata su delle specie di canali di drenaggio, appositamente pensati per la neve, chiamati 流雪溝 ryusetsuko, in cui c’è sempre dell’acqua che scorre e che aiuta la neve che è stata gettata a sciogliersi velocemente.
Una volta spalata la neve si è pronti per uscire di casa. Gli adulti vanno a lavoro e i bambini a scuola. Per muoversi in città l’auto è il mezzo di trasporto più utilizzato, ma ci sono anche casi in cui è necessario prendere un treno. In entrambi i casi non ci sono problemi. Per quanto riguarda le strade, ogni notte centinaia di spazzaneve girano per tutta la città rimuovendo praticamente tutta la neve, e permettendo così il giorno dopo alle persone di poter guidare in sicurezza. Questi mezzi, raccogliendo naturalmente moltissima neve, la gettano direttamente in mare.
Per quanto riguarda invece i treni, questi ultimi ad Aomori sono veramente molto resistenti alla neve: possono funzionare in modo affidabile anche durante una tempesta, grazie a dei particolari sistemi di protezione. In più, come succede per le strade, anche sui binari ferroviari circolano periodicamente gli spazzaneve, per consentire una maggiore efficienza e affidabilità del treno. Infine bisogna considerare che molti bambini vanno a scuola a piedi, per cui c’è bisogno di una scrupolosa rimozione della neve soprattutto lungo i percorsi scolastici, per poter consentire ai bambini di camminare in sicurezza. Ai bambini viene insegnato a scuola a non avvicinarsi mai ai cumuli di neve che sono stati già rimossi: se per caso dovessero crollare all’improvviso, i bambini si ritroverebbero sepolti in un istante!
Le case sono poi costruite in maniera leggermente diversa rispetto ad altre parti del Giappone. Una cosa che salta subito all’occhio sono le scale dei condomini: se nella maggior parte delle città del Giappone le scale dei condomini si trovano all’esterno, in questa zona è d’obbligo che esse si trovino integrate nell’edificio, sennò la neve entrerebbe nelle scale causando non pochi disagi alle persone che ci abitano. Infine le finestre sono tutte a vetro doppio, il che aiuta a prevenire la condensa e ad isolare la casa termicamente e acusticamente.

Festival sulla neve
La neve si può dire che ormai è diventata parte integrante di Aomori, e i suoi cittadini ne hanno fatto un tesoro culturale da sfruttare, come successo anche con i festival nella città di Sapporo. Tra le varie usanze e festival invernali, uno dei più interessanti è il Winter Rice Field Art (冬の田んぼアート fuyu no tanbo ato), che si tiene ogni anno a Inakadate, villaggio nei pressi di Aomori.
Si tratta di una forma d’arte che consiste nella realizzazione di motivi geometrici sulla neve, creata da un gruppo di persone locali semplicemente camminando sul campo con delle ciaspole. Tutto ha avuto inizio nel 2016 in cui per la prima volta l’artista britannico Simon Beck ha visitato il Giappone e creato la prima opera. Questa forma d’arte ha lasciato talmente tanto il segno che negli anni successivi un gruppo di volontari ha deciso di continuare queste forme d’arte anche dopo la partenza di Simon Beck. Questo gruppo di volontari appartiene all’associazione “It’s OK”. Poiché le opere realizzate sono troppo grandi da poter essere ammirate dal basso, per l’occasione viene installata una speciale piattaforma che consente di osservare l’opera anche dall’alto. È possibile ammirare l’opera anche di notte, grazie ad un’illuminazione pensata ad hoc.
Nel 2024 purtroppo l’evento è saltato a causa della poca neve caduta (stranamente, visto la particolare nevosità della zona), ma quest’anno la neve non è mancata e gli artisti hanno disegnato il motivo geometrico su una “tela di neve” lunga 90 metri e larga 140. Pensate che ci sono volute cinque ore e mezza per realizzarlo! E non tutti gli anni va così bene: in alcune occasioni il disegno era particolarmente difficile da realizzare per cui ci sono volute anche più di sette ore!
Non tutti hanno però la possibilità di vedere queste opere perché essendo realizzate all’aperto basta anche una piccola nevicata per cancellare il disegno, la fatica di molte ore: bisogna avere la fortuna di trovarsi in zona al momento della realizzazione altrimenti c’è il rischio di perdersela! Ma il bello è proprio questo: l’opera è pensata per essere dinamica, per coniugare l’importanza del momento con la transitorietà.
Un altro evento da non perdere è il concorso di luci e carta di Aomori (青森灯りと紙のページェント). Si tiene ormai da circa 15 anni e consiste nell’esposizione nell’area della baia di Aomori di centinaia di lanterne di carta washi (和紙), ossia carta giapponese, realizzate con la tecnica Nebuta. Queste lanterne sono realizzate dal Nebuta Research Institute gestito da Takenami Hiroo (uno dei più famosi realizzatori di Nebuta in Giappone), e poi dettagliatamente disegnate. Anche i bambini della città danno il loro contributo: l’istituto prepara per i bambini alcune centinaia di lanterne a forma di pupazzo di neve (雪だるま yukidaruma) fatte sempre con carta washi e le consegna ai bambini delle scuole elementari e medie. Il loro compito è quello di personalizzarle con cera e inchiostro colorati, dando vita a opere d’arte uniche nel loro genere. Queste opere vengono poi esposte in fila sul lungomare. Il contrasto tra le luci colorate delle lanterne e il bianco candido della neve crea un contrasto davvero affascinante, uno spettacolo da non perdere.
Fonti
Travel Finder: “The place where it snows the most in the world, trip to Aomori in Japan”
NHK: “青森と八戸の降雪量 なぜ違う?” di Hasegawa F., Sasaki T., Ami T.
Aomori City , “世界一の豪雪都市”, di Chikaraishi K.
Snow Institute: “Caratteristiche fisiche della neve”
Agenzia Meteorologica Giapponese: “観測史上1~10位の値(年間を通じての値”
NHK: “日本海側を中心に大雪のおそれ”
Furusato: ” 【前編】寒い冬だから…雪国暮らしのあれこれを聞いてみた!<青森県・弘前エリア>”, di Sawa, Noguchi
青森県田舎館村を拠点として活動するスノーアーティスト集団
It’s OK: 白い雪原のキャンバスにスノーシューの足跡で幾何学模様を描く
Aba Net:「冬の田んぼアート」2年ぶりに開幕 雪のキャンバスに映し出す光と影の芸術/青森・田舎館村
Marugoto Aomori: 冬の青森を楽しもう!~あおもり灯りと紙のページェント~, di Hasshi
Immagine di kinkate da Pixabay
