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WCS: Italia campione del mondo!

Una gioia paragonabile a quella di quattro anni fa, ma ora siamo nel 2010, a Nagoya, al World Cosplay Summit. Hanno appena annunciato la vittoria dei nostri rappresentanti Luca Buzzi e Giancarlo Di Pierro, accoppiata simpaticamente soprannominata “Buzzenko”, e la cricca di supporter italiani è esplosa in urla di tripudio ed esaltazione. Il pubblico circostante facilmente intuisce la nostra provenienza, tant’è che qualcuno viene da noi per stringerci la mano:”Congratulations!”.

Ari ed io iniziamo la giornata a Nagoya uscendo dallo Skinkansen Hikari, fantastico esempio di tecnologia e puntualità, e subito respiriamo l’aria del grande evento.

Caspita, questa è la stazione dove sono approdati i nostri rappresentanti al WCS ed ora, finalmente, la vedo dal vivo” penso mentre spingo la valigia a rotelle cercando con lo sguardo l’uscita corretta. Fortuna volle che internet mi guidasse a prenotare un hotel che ho definito “schifosamente vicino” all’Oasis 21, il luogo dove si svolge il Summit ormai dal 2006. Giusto una rinfrescatina e  “…non sto più nella pelle. Voglio andare a vedere il palco!

Cinque minuti di strada ci separano dal complesso futuristico legato alle vicende dei nostri eroi finalisti. Camminando per strada incontriamo già diversi  cosplayers che ci introducono in una dimensione sicuramente familiare; adesso, però, siamo in Giappone!

Alla vista dell’”ovale”, la piattaforma che funge da tetto all’Oasis 21, cresce l’emozione ed il sorriso si allarga.

E’ là sotto in fondo!

Per giungere al palco bisogna scendere al piano inferiore. Sono appena le 14, la finale inizierà alle 19, e già il luogo è popolato da cosplayers ed appassionati. Il perimetro del cortile interno ospita vari negozi tra cui un Pokemon store, un gelataio con prodotti decisamente originali ed un sushi bar, dove gustiamo un ottimo pranzo e sgraniamo gli occhi per l’avveneristico sistema di conta dei piatti e produzione del conto.

Un giro tra i cosplayers presenti (i finalisti sono ancora in hotel a prepararsi), due chiacchiere con Psydis e Matteo che abbiamo individuato appollaiati sull’apposita struttura che ospita i fotografi al fondo del parterre e… prendiamo posto. Essendo arrivati “tardi” non abbiamo potuto prendere i biglietti per i posti a sedere; ci sistemiamo quindi negli spazi attorno alle ringhiere che delimitano la zona ad accesso ristretto.

Fa un caldo allucinante ed abbiamo il sole in faccia, ovviamente i vaporizzatori sono dal lato opposto, ma siamo felici finalmente in attesa di vedere dal vivo l’evento di cui abbiamo sempre o sentito parlare o letto sui forum.

Ad allietare l’attesa una gara di Karaoke di personaggi in cosplay  ed il riassunto delle selezioni per il team giapponese che si sono svolte il giorno stesso, poche ore prima, a qualche centinaio di metri.  “Caspita! Fanno le qualifiche il giorno stesso della finale?” La sorpresa è notevole pensando al fatto che in Italia si svolgono circa dieci mesi prima.

Finalmente, con tutta calma, arriva anche Silvio di Ochacafè! “Ma allora esisti davvero!” Ci siamo scritti per mesi e ci incontriamo per la prima volta a… Nagoya.

Manca veramente poco: sugli schermi del palco parte il countdown! Al termine, le 19 precise (!), viene proiettato un riassunto dei WCS dalla prima edizione del 2003 al 2009 dove possiamo scorgere con piacere tanti volti amici.

Ci siamo!

I tre presentatori salgono sul palco, introducendo la giuria tra cui figurano Toru Furuya, il doppiatore di Gundam, Hironobu Kageyama il cantante di Saint Seiya ed Himeka, la cantante canadese di Valkyria Chronicles; completano il quintetto Hiroyuki Kobayashi, produttore di videogiochi e Nobuyuki Takahashi, la prima persona ad aver utilizzato la parola “cosplay” nel 1983!

…ed ora i finalisti: ad uno ad uno vengono chiamati sul palco i team di Australia, Brasile, Cina, Germania, Danimarca, Spagna, Finlandia, Francia, Italia (sono proprio loro! E dire che la volta prima avevamo salutato Buzzi a Beinasco), Corea, Messico, Singapore, Tailandia e Stati Uniti. A questo punto viene dato l’annuncio dei vincitori delle preselezioni per il team del Giappone che solo in questo momento scoprono di avere accesso alla finale! Sprizzanti di gioia in modo coinvolgente, le due simpaticissime rappresentanti del sol levante fanno il loro ingresso sul palco nelle loro lucenti tenute da ninja.

La finale si svolgerà in tre fasi (sappiamo che i Nostri saranno nella seconda) dove gareggeranno cinque team. I giudici valuteranno i team in base a esibizione (inventiva, intrattenimento), costume (somiglianza all’originale) e livello di fedeltà della performance rispetto alla storia originale, assegnando ai parametri, rispettivamente, un massimo di 10, 10 e 5 punti a testa. Alla fine di ciascuna fase, gli schermi del palco proietteranno i punteggi ottenuti dai team e la relative classifica.

Ponti? Via!

Inizia la prima fase della finale: parte la Germania con una coppia tratta da Children of Mana. Mentre sugli schermi viene proiettato il video con la scheda del team, un gruppo di tecnici allestisce il palco per l’esibizione. La preparazione avviene al buio ad una velocità da cambio gomme in Formula 1! Dai racconti sappiamo che gli allestimenti del palco sono stati accuratamente provati sotto la supervisione del regista della TV Aichi che ne ha dettato i ritmi. I tempi da rispettare sono quelli di uno show televisivo: da regolamento, i team hanno a disposizione tre minuti in totale,  compreso il “cambio gomme”.

E’ bellissimo vedere come si svolga tutto in modo dinamico, elegante ed organizzato tra video, luci, musiche ed effetti speciali. Dopo la Germania tocca a Finlandia (Final Fantasy VII), Messico (Reservoir Chronicle), stati Uniti  (Princess Tutu) e Korea (Karas). In questa prima fare sicuramente si distingue il team coreano che, come nella loro tradizione nazionale, si esibisce in una performance acrobatica. Durante una capriola aerea  uno dei due atleti cade e si ferisce (lo scopriremo dopo in hotel) ma si rialza e completa l’esibizione da eroe. La spettacolarità premia e la prima classifica parziale vede la Corea al comando con 90 punti.

Dopo l’esibizione di Himeka, parte la seconda fase. Ignorando l’esatto turno del team italiano stiamo col fiato sospeso e con le macchine fotografiche sull’attenti ad ogni annuncio. Inizia la Danimarca (Kingdom Hearts II), segue Singapore (Final Fantasy XIII), e… “Tocca a loro! Parti col filmato!”.

Sappiamo che i nostri due hanno preparato un’esibizione con i fiocchi piena di particolari tramite la quale ci faranno rivere “The Legend of Zelda: Twilight Princess” con i loro costumi da Link e Ganondorf; dividendo in due il campo visivo, con un occhio seguiamo il video di presentazione e con l’altro (con lo sguardo di lince) scrutiamo nel buio del palco l’operato dei tecnici che montano le attrezzature, coadiuvati da Buzzi e Jenko (simpaticissimo il suo trasportare oggetti mentre è bardato da capo a piedi!). I momenti immediatamente precedenti all’esibizione sono carichi di tensione.

“Mi pare ci stiano mettendo un po’ troppo…”

Sappiamo che il giorno precedente hanno avuto problemi con i tempi di allestimento, per cui siamo lì con le dita incrociate (quelle che usano la macchina fotografica). Effettivamente i secondi sembrano minuti e, nell’attesa infinita, scorgiamo un guizzo di Buzzi che nel buio corre sul palco per mettere a posto un particolare.

Quanto segue è spettacolo: l’arco nel baule, la roccia che si apre per mostrare la spada e la discesa del fondale – Argh ne è rimasto su un pezzo! –  sono espedienti che suscitano esclamazioni di stupore dal pubblico. Alla fine è andato tutto alla grande e non resta che attendere.

Al termine della seconda fase, completata da Australia (Dynasty Warriors 6) e Giappone (Ninja Hattori-kun), la classifica parziale vede il team italiano in testa con 98 punti! Primo boato dei supporter italiani e sguardi di intesa con i nostri fotografi appollaiati (partono anche i primi SMS verso gli amici in Italia).

Dal punto di vista personale, quanto segue è un’attesa del verdetto finale. Dopo l’esibizione delle acclamatissime SKE48, parte la terza fase; i team più temibili sono lì: Tailandia e Brasile!

La Francia (xxxHolic) offre un’introduzione originale ma l’attenzione è già al Brasile (Valkyrie Profile 2 : Silmeria): il team è famoso per il video dove si vede Silmeria che spicca il volo. Come prevedibile la loro esibizione riscuote un grande successo. Si susseguono Cina (Harukanaru Toki no Naka de 3) e
Spagna (Bayonetta) per concludere con il botto: la Tailandia (Final Fantasy VII Advent Children) entra sul palco a bordo di una moto e sfodera un cosplay di Bahamut SIN sicuramente d’effetto.

Il concerto dell’energico Hironobu Kageyama ci separa dal verdetto finale. Nella pancia sentiamo la tensione tipica dei… calci di rigore; conoscendo personalmente i Nostri, ci immaginiamo scherzosamente Buzzi superconcentrato e Jenko a mangiare un hamburger e scherzare.

… escono i presentatori! I punteggi dell’ultima fase sono annunciati uno per volta. Spagna, Cina e Francia ottengono tutti punteggi inferiori a 98. Come immaginavamo, tengono per ultimi i più tosti.

I Tailandesi totalizzano 97! Vincono il Brother Award ma non sono più un pericolo: siamo ancora lì. La fiducia è alta, certo che però i Brasiliani fanno una paura dannata: oltre all’esibizione, anche i costumi erano parecchio d’impatto.

Dallo stesso nostro lato del palco salgono i cori dei vicini supporter brasiliani. “Non ce la facciamo più!”

I presentatori riprendono la parola:”Il punteggio per il Brasile è… 97!”.

Italia campione del mondo!

Ci raggiunge Azusa e ci chiudiamo in un abbraccio; da qui parte la notte della celebrazione, delle interviste e dei festeggiamenti.

Grazie Luca, grazie Giancarlo, ci avete fatto vivere un’emozione fortissima!