Siamo nell’aprile del 2011, una dolce ragazza con i capelli a caschetto ed un sorriso che fa innamorare dà iniziò ufficialmente alla sua carriera di cantante solista. Avanti veloce al 2026, sono passati 15 anni e quella ragazza adesso è una superstar mondiale della musica: quella di cui vi sto per parlare è la leggendaria cantante LiSA. Visto il suo imminente arrivo in Italia per il concerto ad Assago, proponiamo un live report di LiSA: il concerto a Nagoya nel racconto di un italiano andato apposta in Giappone per seguire una delle cantanti più amate del mondo.
La celebrazione dei 15 anni di carriera
Per festeggiare il grande traguardo dei 15 anni di attività, lo staff della cantante ha preparato molte attività per deliziare i suoi fan: merchandise esclusivo, un mostra itinerante, ecc.
Ovviamente la parte centrale di queste celebrazioni non può che essere gli eventi dal vivo: doppia data al Nippon Budokan (Tokyo), doppia data alla World Memorial Hall (Kobe) e doppia data alla Kuroko-kun Hall (Nagoya)… quella su cui vorrei concentrare la mia attenzione è la data finale del tour, il 20 maggio 2026, alla quale ho avuto il piacere di assistere.

L’atmosfera di festa che si crea in questo tipo di eventi è palpabile fin dal tragitto verso il luogo del concerto: nei mezzi pubblici sei costantemente circondato da gente stilosa e colorata (come ogni buon fan di LiSA), decorata con una quantità smisurata di gadget ufficiale della cantante.
Arrivati sul posto ad attenderci c’è lo stand del fan-club ufficiale, nel quale se sei iscritto non te ne vai mai a mani vuote, hai la possibilità di vincere premi interessanti (anche materiale autografato), ed ovviamente l’immancabile mega-stand del merchandise ufficiale. La fila in questo tipo di stand può essere interminabile ma, per quanto riguarda LiSA, è stato implementato un sistema con ingressi scaglionati che ha ottimizzato di molto i tempi di attesa.

Si entra!
Quando arriva il momento dell’apertura delle porte, il pubblico viene suddiviso in due ingressi: chi ha i posti “Arena” (quelli più vicini al palco) ha l’ingresso al piano inferiore mentre chi ha i posti del primo anello ha un ingresso laterale al piano superiore. Nella hall dell’arena, messi in bella mostra sono stati disposti possiamo trovare un’altra splendida tradizione dei concerti giapponesi: i flower stand.
I flower stand sono bellissime composizioni floreali che vengono inviate come augurio e festeggiamento… e a mandarle può essere chiunque: la casa discografica, una radio, un canale televisivo, un’associazione di fan sia giapponese che internazionale.
LiSA: il concerto a Nagoya
È arrivato il momento del concerto. I concerti di LiSA, specie quelli in Giappone ed in un’arena come in questo caso, sono degli eventi incredibili… esperienze in grado di cambiarti la vita. Dal punto di vista del vero e proprio show stiamo parlando di un organizzazione di altissimo livello: dalla gigantesca fragola con funzione di piattaforma mobile, un impianto d’illuminazione che è un continuo tripudio di colori e coreografie, svariati cambi d’abito per la cantante, ecc.
Passiamo all’atmosfera: essere circondati da più di dieci mila fan accaniti che partecipano ai controcanti, oppure agitano vorticosamente la loro pen-light a ritmo di musica è impagabile.
E poi c’è lei, LiSA.: lei è semplicemente un superstar. È una belva da palcoscenico, nata per fare questo mestiere. Quando è sul palco si galvanizza, è dotata di un’energia incontenibile ed è in grado di trascinare la folle con un semplice gesto della mano. Anche dal punto di vista puramente musicale è interessante notare che, nel realizzare le sue migliori hit dal vivo, tante piccole variazioni fatte in post-produzione vanno a sparire… il che rende il suono più puro e molto più piacevole da ascoltare.
Vorrei allegarvi delle foto realizzate personalmente durante l’evento, ma in Giappone è severamente vietato fare foto durante i concerti… quindi, il più che posso fare è mettervi le foto dei canali social ufficiali dell’artista e la scaletta completa dell’evento.
Setlist
- 01 – best day, best way
- 02 – Merry Hurry Berry
- 03 – Rising Hope
- 04 – oath sign
- 05 – crossing field
- 06 – traumerei
- 07 – 紅蓮華 (Gurenge)
- 08 – ADAMAS
- 09 – 赤い罠 (who loves it?) (Akai Wana (who loves it?))
- 10 – HADASHi NO STEP
- 11 – BRiGHT FLiGHT
- 12 – Letters to ME
- 13 – Patch Walk
- 14 – OPENiNG -LACE UP-
- 15 – DECOTORA15
- 16 – rapid life シンドローム (Rapid Life Syndrome)
- 17 – QUEEN
- 18 – Shouted Serenade
- 19 – Catch the Moment
- 20 – 逆光オーケストラ (Gyakkou Orchestra)
- Encore:
- 21 – 小豆あらいい (Azuki Arai)
- 22 – YES
- 23 – NEW ME

Da segnalare quello che purtroppo, o per fortuna, è successo durante la canzone finale del concerto.
“NEW ME” è una canzone che inizia con un intro quasi completamente vocale della durata di più di un minuto e mezzo. Durante questa fase, per un problema tecnico, è saltato l’audio al microfono di LiSA… quindi tutta l’arena è piombata quasi nel silenzioso.
Ecco, è qui che da un inconveniente nasce un momento magico: nel giro di pochi secondi tutto il pubblico all’unisono, ha ripreso a cantare dal punto dove era saltato l’audio… dando il tempo allo staff di cambiare il microfono e riprendere il concerto nel migliore dei modi.
Autore: Paolo Passeri
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Biglietti per il concerto di LiSA all’Unipol Forum di Assago (MI)
Profilo Instagram dell’artista LiSA









