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La conferenza stampa degli Azavana

AZAVANA LIVE B 7KLAN FEST (c) Manon Violence

Domenica 12 Luglio, prima dell’inizio degli show, abbiamo avuto modo di partecipare alla conferenza stampa degli Azavana, la band di più recente formazione che per la prima volta è approdata in Europa. I cinque membri ci hanno parlato del loro album e delle aspettative per questo festival.

GT: La prima cosa che colpisce degli Azavana è la vostra immagine. Nel Visual Kei spesso i membri di una band condividono un’immagine piuttosto uniforme, mentre nel vostro caso ognuno ha una propria identità distinta. Da dove nasce questa scelta? Ci sono particolari fonti di ispirazione per i vostri costumi e per l’immagine della band?

Ryohei: La prima idea generale la dà il cantante, quindi per prima cosa viene definito il tema del look e dell’immagine. Quando il tema è deciso, viene scelto il look che si vuole indossare, in relazione anche al tema della canzone.

Shiyu: La direzione visiva viene poi sviluppata insieme ai designer. Anche se esiste un concept comune, ogni membro ha una personalità diversa, quindi cerchiamo di rifletterla nei costumi, attraverso elementi come design, colori e texture.

A seconda dell’opera, può esserci una forte uniformità tra i costumi, per esempio attraverso gli stessi motivi, materiali o forme. In altri casi, come in questo, il tema è invece quello di mettere il più possibile in risalto la personalità di ciascun membro. Per questo i nostri costumi possono essere completamente diversi tra loro.

Questo festival rappresenta un evento molto particolare: uno dei primi grandi eventi europei dedicati al Visual Kei e vi trovate sullo stesso palco con artisti molto importanti e con band che hanno fatto la storia del genere. Che cosa provate a essere qui? E quali sono le vostre aspettative per questo concerto?

Ryohei: È una domanda per Ryo-san.

Ryo: È un’occasione molto importante e allo stesso tempo una grande motivazione. È la prima volta che ci troviamo in un evento di questo tipo e ci sono molti grandi senpai. Anche le dimensioni del palco sono molto più grandi rispetto a quelle a cui siamo abituati, quindi c’è un po’ di tensione. Siamo però molto felici di essere qui e non vediamo l’ora di esibirci.

Come è nato il progetto Azavana? Vi conoscevate già prima di formare la band? E come avete scelto il nome?

Ryohei: È un po’ complicato…

Shiyu: In realtà ci conoscevamo già. Ognuno aveva fatto musica separatamente e, essendo la scena musicale relativamente piccola, ci conoscevamo già tutti. È stato il cantante a riunire le persone.

All’inizio l’idea era semplicemente quella di suonare insieme e divertirsi. Non c’era necessariamente l’intenzione di creare subito una band con un progetto preciso. Poi, man mano che lavoravamo insieme, la cosa è cresciuta naturalmente e abbiamo deciso di trasformarla negli Azavana. Anche il nome è nato più o meno in quel periodo, in modo abbastanza spontaneo.

Il titolo DEL vostro primo album può essere tradotto come “In questa città dove ho fallito perché volevo continuare a vivere”. Il disco si apre con un brano strumentale senza titolo. Perché avete scelto proprio questo brano come apertura? E qual è il significato della struttura dell’album?

Ryo: Quello è il brano strumentale. Essendo l’opening dell’album, volevo dare al disco una struttura narrativa, quasi come se raccontasse una storia.

Ryohei: Nel brano gli strumenti entrano progressivamente: prima la batteria, poi il basso, quindi la chitarra principale, la seconda chitarra e infine la voce e i cori. È come se, uno dopo l’altro, i cinque membri si riunissero all’interno della canzone. L’idea era proprio quella di rappresentare i cinque membri che si incontrano e diventano un unico cuore, il cuore degli Azavana.

il fatto che il primo brano non abbia un titolo e che l’album termini con un battito cardiaco ha un significato particolare?

Ryo: Sì. L’idea è che il significato venga completato dalla persona che ascolta l’album. Dopo aver ascoltato tutto il disco, quando si torna all’inizio, quella prima traccia viene percepita diversamente perché l’ascoltatore porta con sé tutte le emozioni vissute durante l’ascolto.
In questo modo sembra quasi che non ci sia una vera fine, ma che tutto ricominci.

Quali sono gli artisti o le band che vi hanno maggiormente influenzato?

Shiyu: Luna Sea

Яyu: Die En Grey

Ryo: Vidoll e X Japan

S1TK: L’Arc-en-Ciel

Ryohei: X Japan

È la vostra prima volta in Europa e in Francia. Avete già avuto modo di visitare la città? Qual è stata la vostra prima impressione?

Ryu: Fa abbastanza caldo!

Ryohei: Ieri abbiamo camminato parecchio per la città. Gli edifici e i monumenti sono davvero bellissimi e ne siamo rimasti molto colpiti.

Shiyu: Anche se siamo venuti da un Paese molto lontano, siamo qui insieme a band con cui abbiamo una certa familiarità e a senpai con cui abbiamo già avuto modo di interagire. Per questo motivo, invece di sembrare semplicemente un viaggio all’estero, è stato un po’ come una gita scolastica molto speciale e molto divertente, fatta tutti insieme.

Se una persona non vi conoscesse ancora, quale sarebbe il modo migliore per farle scoprire gli Azavana e il vostro mondo musicale?

Ryohei: Il modo migliore è venire a vedere una nostra performance live. È sul palco dove noi mettiamo di più le nostre energie e dove si possono percepire meglio i nostri sentimenti. Noi possiamo soltanto dare tutto quello che abbiamo e cercare con tutte le nostre forze di far arrivare la nostra musica alle persone.

Vi siete formati alla fine del 2024, ma avete pubblicato già due album nel 2025 e un album nel 2026, siete impegnati continuamente tra tournée e attività di produzione. Riuscite mai a prendervi una pausa?

Ryohei: In realtà, non molto. Non abbiamo molti giorni di riposo.

Shiyu: Quando non abbiamo concerti, spesso lavoriamo alle registrazioni delle canzoni. Quindi anche quando non siamo sul palco abbiamo comunque qualcosa da fare. In Giappone è abbastanza normale per le band visual kei portare avanti durante tutto l’anno tournée e attività di produzione contemporaneamente. Per questo motivo conduciamo una vita piuttosto frenetica.

Come funziona il vostro processo di composizione? Come nascono le canzoni e da dove arriva l’ispirazione per i testi e in generale?

Ryo: È qualcosa che mi viene naturalmente.

Shiyu: Le canzoni principali nascono soprattutto dall’ispirazione di Ryo (ndr: il cantante). Quando arriva un’idea e comincia a prendere forma, poi gli altri membri contribuiscono a completare il lavoro. Per esempio, possiamo pensare che all’interno del CD serva un determinato tipo di canzone, in che ordine vadano messi i brani, oppure che durante i concerti ci sia bisogno di un certo tipo di brano. A quel punto possono arrivare canzoni portate da Ryo oppure dagli altri membri, e progressivamente il materiale si completa.

Quindi il processo non è rigidamente stabilito: le idee possono arrivare da persone diverse e il lavoro si sviluppa insieme.

Tra le vostre canzoni, quale rappresenta meglio gli Azavana?

Ryohei: È difficile…

Shiyu: forse Haiiro…?

(ndr: i membri discutono brevemente sul titolo)

Ryohei: Haiiro no Umi wo Oyogu Hotaru.

Яyu: Sì, Haiiro no Umi wo Oyogu Hotaru. È il primo singolo degli Azavana.

Il Visual Kei ha una lunga tradizione. Sentite la responsabilità di raccogliere questa eredità oppure lo vedete più come una sfida e volete creare qualcosa di diverso dagli altri gruppi?

Ryohei: Ultimamente sto pensando soprattutto di cercare di non fare quello che fanno abitualmente gli altri gruppi. E vogliamo farlo come Azavana.
Voglio che gli Azavana siano semplicemente… gli Azavana.

Che cosa vi aspettate da questo concerto? Per esempio, sperate di conquistare nuovi fan o di far conoscere la band a persone che non vi hanno mai ascoltato?

Ryohei: Prima di tutto voglio vedere con i miei occhi quanto la musica degli Azavana riuscirà ad arrivare al pubblico di Parigi. Sono curioso di vedere come verrà accolta la nostra musica dalle persone qui.

Per concludere, avete un messaggio per il pubblico francese ed europeo?

Ryohei: È la prima volta che veniamo in Francia, quindi voglio dare tutto me stesso e trasmettere tutto quello che abbiamo. Sono molto emozionato e non vedo l’ora.

S1TK: Siamo qui soltanto da due giorni, ma mi sono già innamorato della Francia. Quindi vorrei sicuramente tornare in Francia ma magari in un periodo più fresco. Fa davvero molto caldo!

Ryo: È la nostra prima volta in Francia. Vorrei presentarvi la nostra musica e il nostro visual rock. Spero che possiate comprendere il nostro stile musicale e la nostra mentalità.

Яyu: Prima di tutto, a tutti i fan francesi e i fan europei grazie per averci aspettato. E grazie anche a tutti i fan degli altri Paesi.
Per tutte le persone che ancora non ci conoscono, spero che vi piaccia la nostra musica e che possiate continuare ad interessarvi a noi.

Shiyu: È la nostra prima volta in Europa e in Francia e poter salire sul palco di un’arena così grande insieme a tanti senpai e tanti gruppi che sono molto più famosi di noi, è per noi un grandissimo onore.

Ma non lasciatevi ingannare dal fatto che siamo una band esordiente: come Azavana facciamo dei live molto più potenti e pieni di energia di quanto possiate immaginare. Quando arriverà il momento della nostra esibizione vi divertirete: potreste rimanere così sorpresi da cadere all’indietro! Aspettate il nostro concerto.

LINK UTILI

Profilo Instagram degli Azavana

Il resoconto della seconda giornata del B7klan J-Rock Fest

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