Lettera aperta ai tempi del Coronavirus

psicologo coronavirus

In occasione dell’anniversario della tragedia di Fukushima (11 marzo 2011), una lettera aperta ai tempi del Coronavirus

Alla comunità, alle famiglie, a chi ci segue,

                    sono ormai settimane che sentiamo parlare di Coronavirus, Covid-19, epidemia, zona rossa, quarantena, ordinanze restrittive, divieti e coprifuoco. Tutte tematiche che ci portano a vivere momenti di tensione, dubbi e preoccupazioni che si ripercuotono inevitabilmente sulla nostra vita quotidiana, sulle nostre relazioni e sulle nostre abitudini. Quindi proviamo paura per noi stessi e per i nostri cari, proviamo un senso di solitudine per la reclusione a cui siamo sottoposti, proviamo un senso di smarrimento per la sospensione delle attività che normalmente facciamo, per i cambiamenti che ci vengono richiesti, e possiamo anche provare impotenza pensando che qualsiasi nostra azione possa risultare non efficace.

Penso che sia importante tener conto dell’intera situazione in cui ci troviamo e non concentrarsi su fatti isolati, imparando a selezionare le notizie che ci arrivano poiché qualche messaggio può essere divertente e farci sorridere, ma altri possono produrre una percezione distorta della realtà, portando in alcuni casi ad aumentare il nostro stato d’ansia, le nostre preoccupazioni e il nostro senso di smarrimento (mi riferisco ai social, alle fake news e a tutti quei messaggi che circolano su Whatsapp).

In un periodo di tale emergenza, che non è solo italiana, in cui siamo chiamati a cambiare le nostre abitudini e i nostri comportamenti, abbiamo bisogno gli uni degli altri più che mai! A tale proposito vi riporto una frase di Kart Lewin che trovo molto interessante e molto attuale: “una persona che ha imparato a capire quanta parte del suo destino dipenda dal destino dell’intero gruppo a cui appartiene, sarà disposto ad assumersi la sua giusta parte di responsabilità per il bene del gruppo”.

“Una persona che ha imparato a capire quanta parte del suo destino dipenda dal destino dell’intero gruppo a cui appartiene, sarà disposto ad assumersi la sua giusta parte di responsabilità per il bene del gruppo”

Kart Lewin

Il gruppo in questo caso lo intendo sia come insieme di cittadini appartenenti ad un’unica popolazione, ma anche come insieme di individui che appartengono ad un gruppo familiare.

Depressione Coronavirus

Il mio consiglio è quella di affrontare con i vostri famigliari tutti i cambiamenti imposti da questa situazione di emergenza, aiutandoli a comprendere ed accettare il significato delle misure di precauzione adottate, a comprendere la necessità di un cambiamento per il benessere tanto individuale quanto collettivo, a non vedere la sospensione delle attività accademiche, sportive, oltre che riabilitative, come una conclusione di esse o una semplice vacanza. Tutto ciò può essere vissuto come un momento difficile perché dobbiamo innanzitutto disimparare per poi imparare nuove modalità e comportamenti. Può accadere che a livello individuale e di gruppo ci sia una resistenza a voler cambiare le proprie abitudini; ciò può essere superato se accresciamo il livello di coinvolgimento nostro e dei nostri figli. Sicuramente sorgeranno degli ostacoli come ad esempio lo scoraggiamento, l’apatia, l’isolamento e i comportamenti oppositivi: per superarli può essere importante fornire un sostegno comprensivo e di ascolto.

Possiamo vivere tale periodo anche come un’occasione per creare una nuova routine, in cui rimettersi in gioco, sperimentarsi attraverso attività diverse, avendo più tempo a disposizione durante la giornata, assumendo un atteggiamento di ricerca del proprio agire rispetto alla relazione con i propri figli.

La scuola Il Mulino, l’Associazione Ochacaffè,  il progetto K-ble Jungle, tutti i nostri corsi e workshop e festival non hanno sospeso la propria attività ma vogliono avvicinarsi a tutti i loro studenti e fan, e a tutti coloro che sentono il bisogno lasciano una finestra aperta attraverso le piattaforme Skype e Google. Basta contattarci e prendere appuntamento sulla piattaforma preferita

Dott. Moccia
Psicologo- Psicoterapeuta Sistemico Relazionale. Contatto skype gianfranco.moccia@gmail.com
Dott. Moccia c/0 Scuola Il Mulino
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