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Un nuovo Primo Ministro: Suga Yoshihide

Suga Yoshihide

Nel settembre di quest’anno in Giappone è stato nominato un nuovo Primo Ministro: Suga Yoshihide (菅義秀). Questi andrà a sostituire il suo predecessore, membro dello stesso partito, fino alla fine del mandato previsto. Scopriamo chi è il premier Suga e come ha annunciato di proseguire le politiche del partito nei mesi a venire.

il ritiro di abe shinzo

L’ormai ex primo ministro Abe Shinzo (安部晋三) aveva per la prima volta assunto la carica nel 2006, per lasciarla solo un anno dopo a causa di problemi di salute. Riprese l’incarico nel 2012, per mantenerlo attraverso tre mandati fino al 2020. Nel mese di luglio, però, i suoi problemi di salute, legati a una rettocolite ulcerosa che lo accompagna fin dalla giovinezza, sono tornati. Ciò lo ha portato ad annunciare il proprio ritiro dalla carica di presidente del Partito Liberal Democratico, nonché da quella di Primo Ministro.

A suo dire, la decisione è stata presa a causa dell’impossibilità da parte sua di gestire il suo ruolo istituzionale e dedicare il tempo adeguato alle cure che necessita allo stesso tempo. Si è quindi scusato con il popolo giapponese per non essere stato in grado di portare a termine né il proprio mandato come Primo Ministro né gli obiettivi che si era prefissato, quali la risoluzione delle dispute territoriali con la Russia e il riarmo del paese.

l’elezione di Suga Yoshihide

“File:Suga First Press Conference as PM.jpg” by Office of the Prime Minister of Japan is licensed under CC BY-SA 4.0
Il primo ministro Suga Yoshihide

Il nuovo primo ministro Suga Yoshihide è un membro del Partito Liberal Democratico, lo stesso del suo predecessore. Ha vinto le elezioni alla Dieta, il parlamento giapponese, con una netta maggioranza, ottenendo 314 voti su un totale di 462, che comprendevano sia i voti dei membri del Parlamento sia quelli dei rappresentanti prefetturali. Suga Yoshihide manterrà il ruolo di Primo Ministro fino alla conclusione del mandato di Abe Shinzo, che terminerà nel settembre 2021. L’onorevole Suga era diventato famoso nel 2019 per aver annunciato il nome del nuovo periodo della storia giapponese, il periodo Reiwa (令和時代), in quanto segretario generale del Gabinetto.

l’amministrazione suga

Non era inizialmente certo chi sarebbe stato il candidato per la successione ad Abe Shinzo tra i membri del Partito Liberal Democratico. La scelta di Suga Yoshihide sarebbe quindi una scelta di compromesso, in quanto questo politico è stato vicino ad Abe negli ultimi anni, e non è affiliato a nessuna delle fazioni interne al partito che si sono contese la presidenza. Questo ha fatto di lui il candidato ideale, permettendo di evitare dispute e conflitti interni. La sua vicinanza ad Abe, inoltre, fa presupporre una continuazione della sua linea politica, in particolar modo dal punto di vista economico, proseguendo la serie di azioni definite “Abenomics” che hanno caratterizzato le azioni in politica economica dell’ex Primo Ministro negli ultimi sette anni.

gli affari esteri

Per quanto riguarda la politica estera, lo stesso Primo Ministro ha affermato di non avere molta esperienza. È logico quindi pensare che farà affidamento per questo aspetto dell’amministrazione nazionale sul proprio predecessore, che rimarrà attivo come membro della Dieta nonostante il ritiro dalla direzione del partito. Suga manterrà come base per la propria politica estera l’alleanza con gli Stati Uniti. Ma lavorerà anche sui rapporti con la Cina, la cui economia si è evoluta di pari passo con quella giapponese negli ultimi anni.

“03 – Main entry of Japanese Parliament” by Meguro-jin is licensed under CC BY-NC-ND 2.0
Il parlamento giapponese a Tokyo

Tra le altre ambizioni in fatto di affari esteri del ministro Suga ci sono la cooperazione con altri paesi asiatici quali l’India e il Sud-Est e la trattativa con la Corea del Nord riguardo l’imprigionamento di cittadini giapponesi nel Paese. Alcuni hanno anche sottolineato delle differenze nell’approccio dei due politici alle questioni statali. Questo potrebbe portare a un trattamento più cauto delle relazioni internazionali e a un miglioramento delle stesse con alcuni paesi, quale la Corea del Sud, con cui si sono accese delle tensioni negli anni di amministrazione Abe.