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D’espairsRay

La band visual kei Despairsray

Considerata uno dei pilastri del visual kei degli ultimi anni, la band D’espairsRay è celebre per aver portato l’oscurità gotica e industriale nel rock giapponese. Saranno a Parigi nell’estate del 2026 per il festival B7Klan J-Rock Fest.

I D’espairsRay si sono formati a Tokyo nel 1999 e per un decennio ha avuto grande successo anche fuori dai confini nazionali. Costretti allo scioglimento del 2011 per i problemi cronici alle corde vocali di Hizumi, la band si è finalmente riunita nel 2025 sorprendendo anche i fan, con la formazione originale al completo: Hizumi come vocalist, Karyu alla chitarra e seconda voce della band, Tsukasa alla batteria e Zero al basso.

Il loro visual è l’essenza del gothic/kote kei: look quasi esclusivamente total black in pelle, vinile e pizzi, accompagnati da borchie. Il look estremamente teatrale dei primi anni, caratterizzato anche da trucco pesante e acconciature asimmetriche e voluminose, ha lasciato il passo ad uno stile più sofisticato e dark rock, pur mantenendo un make up aggressivo tipico dell’estetica visual kei.

La musica dei D’espairsRay è riconoscibile: potente grazie alle chitarre pesanti, si fonde con l’elettronica dei sintetizzatori industriali, avvicinandosi anche a ritmi vicini alla dance, ma sempre con una base metal aggressiva, sottolineata dai growl profondi che Hizumi alterna a momenti più melodici ed emozionanti.

Band J-Rock giapponese
I Despairsrays
Brani consigliati
  • “Forbidden” (2005): Considerato il loro brano più iconico, è l’essenza del loro sound: un’introduzione cupa con sintetizzatori industriali che esplode in riff pesanti e un ritornello melodico ma tormentato.
  • “Garnet” (2004): Una traccia potente che ha definito il loro stile “sinistro”. È caratterizzata da una ritmica serrata e un’atmosfera inquietante, punto di riferimento per il genere Gothic Metal giapponese.
  • “MaVERiCK” (2003): Un pezzo fondamentale che ha segnato la loro transizione verso influenze Nu Metal, dove fondono aggressività e groove.
  • “Redeemer” (2009): Traccia titolo di uno dei loro album più acclamati, mostra il lato più maturo e tecnicamente sofisticato della band, che combina la loro oscurità con un’energia travolgente.
  • “Kamikaze” (2008): Un brano più veloce ed energico, perfetto per i live, con Hizumi che alterna perfettamente pulito e graffiato.
  • “LOVE IS DEAD” (2010): l’elettronica e i ritmi quasi dance si fondono con il loro dark rock, rendendo il brano moderno, orecchiabile pur mantenendo intatta l’anima malinconica del gruppo. 
Link per i D’espairsRay

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Per acquistare i biglietti: Shotgun – Arena Grand Paris

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