Vediamo tutti pubblicità di corsi che promettono di farvi diventare fluenti in 3 mesi, o addirittura bilingue in 6. Ma è possibile? Spesso le persone interessate al Giappone si chiedono “Quanto giapponese puoi imparare in pochi mesi?”. Scopri il percorso tipico di un corso, come ci è stato raccontato dalle insegnanti madrelingua dell’Istituto Il Mulino.
Tre mesi per diventare fluenti?
Questo è proprio irrealizzabile, ma non è neanche vero che imparare il giapponese sia un’impresa lunghissima, o addirittura impossibile, come credono in molti. In realtà, già dopo i primi mesi di studio puoi iniziare a comunicare, leggere e capire molto più di quanto immagini.
Quando si pensa alla lingua giapponese, spesso vengono subito in mente centinaia di kanji, alfabeti completamente diversi dal nostro e una grammatica apparentemente lontanissima dall’italiano.
Ma non bisogna imparare tutto prima di iniziare a parlare.
Nei corsi di lingua giapponese dell’Istituto Il Mulino, il percorso è suddiviso in livelli trimestrali: ogni trimestre aggiunge nuove competenze a quelle già acquisite e permette di utilizzare la lingua in un numero sempre maggiore di situazioni reali.
I corsi regolari prevedono 24 lezioni da 50 minuti in un trimestre, con insegnanti madrelingua e attività dedicate a grammatica, conversazione, scrittura e cultura giapponese. (Scuola di lingue Il Mulino)
Vediamo concretamente quanto puoi imparare partendo da zero.

Livello Principianti: i primi passi nel giapponese
All’inizio tutto è nuovo: suoni, parole, struttura delle frasi e soprattutto la scrittura, eppure bastano le prime lezioni per scoprire che puoi già cominciare a usare il giapponese.
Alla fine del primo percorso sarai in grado, per esempio, di presentarti dando semplici informazioni su di te, come nome, età, nazionalità, lavoro e famiglia. Imparerai a chiedere e comunicare l’ora e il numero di telefono, parlare del tempo atmosferico e utilizzare le date del calendario.
Potrai inoltre affrontare alcune semplici situazioni quotidiane: chiedere il prezzo di un prodotto, indicare una quantità oppure fare un semplice ordine al ristorante guardando un menù. Inizierai naturalmente a familiarizzare con la scrittura, imparando a leggere e scrivere in hiragana.
Non significa ancora parlare fluentemente giapponese. Significa però qualcosa di molto importante: il giapponese smette di essere una lingua completamente sconosciuta e comincia a diventare uno strumento che sai utilizzare.
Livello Elementare 1
Con il trimestre successivo il tuo giapponese diventa progressivamente più dinamico. Inizi davvero a raccontare quello che fai.
Non impari soltanto nuove parole: inizi a combinare ciò che conosci per comunicare intenzioni, spostamenti ed esperienze.
Dopo Elementare 1 potrai:
- esprimere movimenti di andare, venire e tornare da e verso diversi luoghi;
- invitare qualcuno a fare qualcosa insieme;
- raccontare semplici avvenimenti e attività del passato utilizzando espressioni come ieri, domenica, la settimana scorsa, il mese scorso, l’anno scorso;
- leggere e scrivere in katakana.
Potrai quindi iniziare a costruire piccoli dialoghi come:
いっしょに映画を見に行きませんか。
Issho ni eiga o mi ni ikimasen ka?
“Ti va di andare a vedere un film insieme?”
Oppure raccontare:
日曜日に友だちと公園へ行きました。
Nichiyōbi ni tomodachi to kōen e ikimashita.
“Domenica sono andato/a al parco con un amico.”
E’ proprio qui che lo studio comincia a diventare particolarmente gratificante: non stai più soltanto memorizzando il giapponese. Lo stai usando.
Livello Elementare 2
Un altro trimestre e le possibilità aumentano ancora. Ora si passa dal frase semplice alla vera comunicazione quotidiana.
A questo punto hiragana e katakana non sono più una novità e inizia a entrare con maggiore decisione nello studio anche un elemento fondamentale della lingua: i kanji. Il materiale del corso Elementare 2 comprende infatti un manuale dedicato ai kanji, oltre al ripasso dei due alfabeti sillabici. (Scuolamulino)
Ma soprattutto aumenta ciò che sei capace di esprimere.
Dopo Elementare 2 potrai:
- chiedere dove si trovano persone e oggetti;
- spiegare il motivo di un’azione;
- contare diversi tipi di oggetti utilizzando i classificatori giapponesi;
- descrivere in modo semplice persone, cose e situazioni;
- comunicare impressioni e opinioni;
- parlare di attività ed esperienze passate;
- leggere e scrivere circa 50 kanji.
Una domanda semplicissima come:
かばんはどこですか。
Kaban wa doko desu ka?
“Dov’è la borsa?”
diventa ormai naturale.
E puoi iniziare anche a spiegare il perché delle tue azioni:
本を借りますから。
Hon o karimasu kara.
“Perché prenderò in prestito un libro.”
Oppure raccontare qualcosa che hai fatto:
昨日、ハイキングに行きました。
Kinō, haikingu ni ikimashita.
“Ieri sono andato/a a fare un’escursione.”
Sono piccole frasi, ma messe insieme rappresentano già gli strumenti necessari per affrontare moltissime situazioni della vita quotidiana.
Livello Elementare 3
Arrivati a Elementare 3, il percorso compie un altro salto e il tuo giapponese diventa sempre più ricco! La scuola descrive questo trimestre come la prosecuzione del percorso elementare, sempre articolata in 24 lezioni da 50 minuti, nella quale con gli insegnanti madrelingua si approfondisce la grammatica e prosegue lo studio degli ideogrammi.
A questo punto non si tratta più semplicemente di imparare qualche frase utile. Hai già costruito le fondamenta necessarie per capire come funziona la lingua. Puoi ampliare il vocabolario, utilizzare strutture grammaticali più articolate, comprendere un numero crescente di kanji e soprattutto collegare tra loro le conoscenze dei trimestri precedenti.
Quello che all’inizio sembrava un insieme misterioso di simboli e suoni comincia ad avere una logica.
Quattro trimestri: guarda quanta strada hai fatto
Ed è interessante fermarsi un momento e confrontare il punto di partenza con quello di arrivo.
All’inizio non conoscevi magari neppure la differenza tra ひらがな (hiragana), カタカナ (katakana) e 漢字 (kanji).
Dopo il percorso Base → Elementare 1 → Elementare 2 → Elementare 3, invece, hai costruito progressivamente competenze che ti permettono di presentarti, parlare delle tue attività quotidiane, chiedere informazioni, invitare qualcuno a uscire, parlare di luoghi e spostamenti, fare acquisti, ordinare al ristorante, esprimere date e orari, raccontare ciò che hai fatto, descrivere persone e situazioni, spiegare motivazioni ed esprimere semplici impressioni e opinioni.
Nel frattempo, hai iniziato a leggere e scrivere davvero in giapponese.
È questa la differenza tra pensare:
“Un giorno mi piacerebbe imparare il giapponese.”
e accorgersi, qualche trimestre dopo, che il giapponese lo stai già usando.
Il segreto? Imparare un passo alla volta
Non è necessario conoscere migliaia di kanji prima di pronunciare la prima frase.
E non serve aspettare anni prima di utilizzare ciò che si studia.
L’obiettivo del percorso dell’Istituto Il Mulino è costruire le competenze gradualmente: ogni trimestre parte da ciò che hai già imparato e aggiunge nuovi strumenti per comunicare.
Le lezioni dei corsi regolari sono tenute in diretta da insegnanti madrelingua e il percorso unisce grammatica e conversazione, scrittura e cultura.
Perché una lingua non si studia soltanto.
Si usa.
E ogni parola imparata oggi ti porta un po’ più vicino al Giappone. 🇯🇵
Vuoi iniziare anche tu?
Non importa se oggi non sai ancora leggere nemmeno こんにちは. Il punto di partenza serve proprio a questo. Puoi iniziare dalle basi e avanzare trimestre dopo trimestre, trasformando poco alla volta il giapponese da una lingua che ti affascina in una lingua che sai capire, leggere e parlare.
Scopri i corsi di lingua giapponese dell’Istituto Il Mulino
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