Aisatsu: modi di salutare in lingua giapponese

ciao buongiorno arrivederci in lingua giapponese

Il cosiddetto aisatsu 挨拶, ovvero il saluto, è molto importante e viene insegnato fin dalla prima infanzia in Giappone. Per esempio, non è raro che i ragazzi a scuola salutino ogni studente di grado superiore che passa come segno di rispetto. L’aisatsu è molto importante anche sul posto di lavoro, i saluti possono creare un ambiente di lavoro positivo e promuovere la comunicazione tra colleghi. Il salutare in lingua giapponese sarà il primo contatto che avrete con gli abitanti del luogo in un viaggio in Giappone, probabilmente già salendo in aereo.

Inchino e saluto in Giappone
La stretta di mano non è comune in Giappone, si preferisce un inchino

L’inchino

Un’altra cosa interessante da notare è che la stretta di mano non è così comune e l’inchino è molto più diffuso come usanza. Un piccolo cenno della testa è considerato informale ed è usato quando si salutano la famiglia e gli amici. Quando si saluta un superiore, è un segno di rispetto usare un inchino profondo e più lungo: si arriva fino a più o meno un piegamento a 90 gradi in vita. La maggior parte dei giapponesi non si aspetta che i viaggiatori stranieri capiscano il galateo dell’inchino e quindi di solito accettano un cenno della testa o una stretta di mano.

Saluti Informali

Un saluto super semplice per iniziare potrebbe essere “やあ” (yaa), usato tra amici stretti. È più che altro un’esclamazione per attirare l’attenzione. In giapponese è comune salutare amici e parenti con un やあ, o semplicemente あー (Aah-), seguito dal loro nome.

Ecco un esempio:
やあ!すずきちゃん、今日いい天気ですね。(Yaa-! Suzuki-chan, kyou ii tenki desu ne)
“Ciao! Suzuki-chan, bel tempo oggi, eh.”

Si potrebbe anche omettere l’esclamazione e salutare qualcuno solo con il suo nome per dire “ciao”.

Saluti formali

 “Ciao” in giapponese si dice anche こんにちは (konnichiwa), ma non è usato così spesso come si potrebbe pensare. こんにちは è un po’ formale, quindi suonerebbe un po’ strano dirlo a un amico. Mentre in alcune culture è normale scambiare brevi saluti amichevoli con chi si incontra per strada, questo è un grande no in Giappone. Non si saluta un estraneo di passaggio con こんにちは. È usato principalmente in situazioni semi-formali, come a scuola o in un ufficio. Significa anche “buon pomeriggio”, e quindi si usa davvero solo nel pomeriggio.

Altri modi comuni per chiedere come sta qualcuno sono:
Espressione formale: O-genki desu ka. (Come stai?)
Espressione informale: Genki? (Come stai?)

Ci sono anche molti modi per dire arrivederci.
Mata ashita (ci vediamo domani).
Sayonara (arrivederci)
Oyasumi nasai (buona notte)

espressioni particolari

Quando si lascia un luogo prima degli altri presenti si usa l’espressione お先に失礼します (osaki ni shitsurei shimasu).

Come in tutte le lingue, non c’è sempre una traduzione letterale. Mentre questo tecnicamente si traduce in “prima di te, scusami”, è un termine così interiorizzato dai giapponesi che non è considerato davvero il vero significato delle parole. È solo qualcosa da dire se stai lasciando l’ufficio prima dei tuoi colleghi, o altre situazioni simili.

La risposta a questa espressione è solitamente お疲れ様でした (otsukaresama deshita)

Proprio come per osaki ni shitsurei shimasu, non abbiamo una traduzione esatta per quest’espressione fissa. Sono dei botta e risposta standard. Un po’ come: “Buona notte!”. “Grazie, anche a te”. Letteralmente significa qualcosa di simile a “abbiamo fatto un bel lavoro, che fatica”.

Un altro modo per salutare qualcuno è 行ってきます (ittekimasu), ovvero vado (行って-itte) e vengo (来ます-kimasu), che può essere tradotto con “ci vediamo presto” ma si usa solo quando si esce di casa propria.

Anche questa espressione prevede una risposta fissa, che è 行ってらっしゃい (itterasshai), data da chi invece rimane in casa.

In Giappone, quando si torna a casa, si è soliti ripetere una formula. Chi torna dice ただま (tadaima), “sono tornato a casa!” e chi lo accoglie お帰りなさい (okaerinasai, o semplicemente okaeri), “bentornato!”

Fonti per salutare in lingua giapponese

Nihongo Master, Common Japanese Greetings, Formal and Casual
Dummies, Japanese Greetings and Goodbyes
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