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I Versailles

I Versailles band visual kei

I Versailles, noti negli USA anche con il nome di “Versailles – Philarmonic Quintet” – sono tra le icone del mondo visual kei e sicuramente tra i più riconoscibili, sia dal punto di vista musicale, sia per l’immagine molto teatrale. Sono uno dei due headliner del prossimo festival visual kei a Parigi, il B7Klan J-Rock Fest.

L’estetica

La band, formatasi nel 2006 e originaria del Kanto, è attualmente composta da quattro membri: il frontman Kamijo (ex-Lareine), i chitarristi Hizaki (ex-Sulfuric Acid) e Teru, ed il bassista Masashi (con la band dal 2009). Il loro visual è legato all’estetica raffinata e pomposa del Barocco e Rococò francese, con outfit estremamente ricercati: dalle marsine e corsetti finemente ricamati, alle acconciature voluminose, dall’uso di velluti e pizzi al make up che si rifà al mondo vampiresco e aristocratico. L’essenza del loro estetismo si fonda sul concetto secondo cui in un’opera non c’è separazione tra concetto e forma. La perfezione si raggiunge quando l’idea e la sua rappresentazione diventano la stessa cosa. Questo si concretizza nell’aspetto visivo e nei costumi, che sono parte integrante dell’esperienza artistica dei Versailles.

D’altronde, anche la scelta del nome, che richiama la suntuosa reggia francese, simboleggia un mondo di bellezza e drammaticità fuori dal tempo.

La band giapponese Versailles
I Versailles, rock band visual kei

La musica

Il loro stile musicale fonde riff neoclassici, ritmi veloci che li accomunano al power metal e arrangiamenti orchestrali. La firma musicale è caratterizzata dai “duelli” tra chitarre e da arrangiamenti decisi ma melodici, l’uso massiccio di tastiere e cori che danno un tocco di epicità. I testi di Kamijo sono connessi tra loro per raccontare una storia e accompagnati spesso da voci narranti.

Alcuni dei brani più famosi:
  1. The Revenant Choir
    Considerato il loro “manifesto”, contiene tutto ciò che definisce la band: un’introduzione sinfonica lunga e drammatica, assoli di chitarra armonizzati e il ritornello epico cantato da Kamijo.
  2. Aristocrat’s Symphony
    È veloce, tecnico e mostra l’influenza del power metal neoclassico, ma fuso con un arrangiamento orchestrale.
  3. Ascendead Master
    Uno dei loro singoli più famosi e tecnicamente complessi, accompagnato da un cortometraggio che spiega l’immaginario vampiresco che circonda la band e la loro componente teatrale.
  4. Philia
    Brano potente, in cui la pesantezza del metal si unisce ad una melodia vicina al pop-rock giapponese che lo rende orecchiabile anche per un pubblico più vario.
  5. Destiny -The Lovers-
    Una ballata metal molto intensa che inizia in modo dolce per poi esplodere in modo quasi epico.
  6. Faith & Decision
    È considerato il loro capolavoro e dura oltre 16 minuti, nei quali si attraversano vari momenti musicali. È dedicata alla memoria del bassista Jasmine You, scomparso nel 2009.
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Sito ufficiale della band

Per acquistare i biglietti: ShotgunArena Grand Paris

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