Il re dei robottoni Go Nagai

Go Nagai Mazinga

Kiyoshi Nagai, detto Go Nagai, a detta di molti il re dei robottoni Go Nagai, nasce a Washima il 6/9/45.

Gli inizi

 A 19 anni Go Nagai crea il suo primo manga Kuro no Sishi  (il Leone Nero). Comincia con 15 pagine per poi arrivare dopo un anno a 88. La rivista Shonen Sunday, a cui Nagai aveva spedito le sue tavole, lo contatta tramite Shotaro Ishinomori (mangaka, autore di Cyborg 999 e Kamen Raider). Ishinomori, dopo aver visto i lavori del giovane mangaka, lo chiama per il suo primo lavoro come assistente nello studio di Ishinimori. Così Go Nagai nel 1965 entra nel mondo dei manga!

Kuro no Shishi, che all’epoca non aveva neanche un titolo, viene dimenticato fino al 2007, quando viene pubblicato da Comic Ran TWINS Sengoku Busho Retsuden.
Nel ’67 crea Meakashi Polikichi, il suo primo manga ufficiale, una commedia autoconclusiva fatta di gag. Tutto cambierà un anno dopo.

La svolta e la crescita dello stile

Nel 1968 esce, su Shonen Jump, Harenchi Gakuen (Scuola Senza Pudore). E’ il PRIMO manga erotico moderno (prima c’erano i Shunga), nonchè, primo esempio di manga ecchi. Shonen Jump, nuova realtà nel mondo dell’editoria all’epoca, vende più di 1 milione di copie grazie a Nagai. Questo manga ha radicalmente influenzato la società giapponese, cambiando completamente la percezione del fenomeno manga! Ma dopo un’ondata di critiche e polemiche e 4 anni di pubblicazione, l’editore si arrende e blocca la serie.

Nel 1969, con suo fratello Yasutaka, e grazie al sucesso di Harenchi Gakuen, fonda la Dynamic Pro, che ha come obbiettivo quello di tutelare i mangaka; in effetti Go non aveva visto uno yen delle royalty dell’adattamento in anime del suo manga!

Ispirato dalla Divina Commedia e dai disegni di Gustave Dorè (intervista Napoli Comicon 2007), crea Mao Dante nel 1971. La storia sarà interrotta per la chiusura della rivista Bakura della Kondasha.

La scelta di temi demoniaci viene imposta all’editore da Nagai, anche come scorciatoia stilistica: ovvero per disegnare meno tavole e meno dettagli decide di optare per personaggi giganteschi come demoni prima e super robot dopo. Questi infatti in una sola illustrazione riempiono una pagina intera.
Questi temi rimarranno comunque alla base di molti suoi futuri lavori.

Il re dei robottoni Go Nagai: Goldrake
Il grande successo

Nel 1972 esce, in versione animata, Devilman, un remake di Mao Dante. La serie TV è dedicata ad un pubblico più maturo e diventerà una delle sue opere più famose a livello mondiale. Go Nagai farà in seguito una rivisitazione cartacea molto più violenta della versione anime, e tra il 1987e il 2000 una serie di 3 OAV (splatter) e un film crossover (Mazinger Z VS Devilman).

1972 nasce Cutie Honey, che unisce tematiche da supereroi con quelle ecchi/erotiche. Anche questo personaggio accompagnerà il mangaka durante tutta la sua carriera con vari remake.
Il 3 dicembre 1972 la FujiTV trasmette Mazinga Z, PRIMO anime con un super robot.

Mazinga Z è un gigantesco robot creato con un materiale fittizio, ma super resistente: il Super-Alloy Z. Viene pilotato dall’interno da un ragazzo, Koji Kabuto (Ryo, Koji e poi Alcor in Italia) per contrastare le forze del male rappresentate da titani meccanici costruiti dall’antico popolo dei Mikenes (micenei), che vengono riscoperti da un team di archeologi giapponesi, capeggiati dal nonno di Koji, Juzo Kabuto. Il Dottor Hell, scienziato tedesco che faceva parte della spedizione, impazzisce e uccide tutti tranne Juzo (che morirà subito dopo aver donato il Mazinger Z al nipote) e decide di conquistare la terra usando l’esercito meccanico appena scoperto!

Comincia la Grande Storia dei MECHA

Anche nel caso di Mazinga, come per Devilman, a supporto dell’anime ci saranno varie versioni a fumetti. Una di queste, la più importante, è sceneggiata da Nagai e disegnata da Gosaku Ota, che come nel caso di Devilman, inasprisce i toni macabri e violenti dell’anime. Nel corso dei takubon e della serie TV fa la sua apparizione, il Granduca Gorgon, primo esponente del popolo dei Micenei, futuri nemici del successore di Mazinger Z, il Grande Mazinga (Great Mazinger).

Nel 1973 parte la lunga saga di Violence Jack (Baiorensu Jakku) che, tra manga serie TV e OAV, si concluderà solo nel 1990 dopo varie interruzioni e ripensamenti del sensei. La storia si svolge nella penisola del Kanto, isolata dal resto del Giappone da un cataclisma, diventata scenario di selvagge lotte per la sopravvivenza. Sarà la base per tutte le serie con ambientazioni post apocalittiche (Hokuto no Ken, Akira, Mad Max).

1974: estremizzando le tematiche di Mazinger Z, nasce Great Mazinger: il pilota non è più un ragazzino, ma un soldato addestrato che ha come unico scopo la disfatta del popolo dei Micenei e dei loro enormi mostri robotici con teste incastonate nel ventre!

Robot componibili

Sempre nello stesso anno Go Nagai e Ken Ishikawa uniscono le forze e creano il PRIMO robot componibile: il Getter Robot, in italia sarà chiamato Space Robot (di questa mania insana di cambiare nomi, titoli, sigle… parleremo in un altro articolo).

Qui il nemico da sconfiggere è l’Impero dei Dinosauri, rettili umanoidi particolarmente intelligenti, capi incontrasti della loro era, rimasti ibernati sin dal Mesozoico. Scongelati ai nostri giorni, sono pronti a riprendersi la Terra. Nel frattempo il Prof. Saotome sta collaudando un robottone per delle ricerche spaziali, il Getter Robot, super potente grazie ai raggi Getter, e in grado scomporsi in tre diversi veicoli e ricomporsi in altrettante configurazioni di robot. La base del Prof. viene attaccata da un Mecha-Sauro e il Getter diventa l’ultima risorsa dell’umanità. A pilotarlo saranno tre liceali Ryoma Nagare, Hayato Jin e Musashi Tomoe. La serie non manca di momenti drammatici!

Come al solito, dalla serie TV verranno create molte riduzioni cartacee, la più importante quella di Ishikawa portata avanti fino al 2006, anno della morte del suo autore. Questa versione, molto più splatter, assume dei toni più dark.
1975: Getter Robot G. La storia riparte dove finiva quella di Getter Robot. Sconfitti i dinosauri, arriva il nemico successivo: l’esercito dei 100 Oni.

Jeeg e Goldrake

Sempre di quell’anno sono Kotetsu Jeeg (Jeeg Robot d’Acciaio) e Ufo Robot Grendizer (Ufo Robot Goldrake). E anche in queste ultime due serie ci sono innovazioni.

In Jeeg il pilota stesso si trasforma tramite metamorfosi nella testa del robot, le altre parti vengo sparate dal Big Shooter e agganciate tramite magneti. I nemici escono direttamente dalla mitologia giapponese, il popolo dei Yamatai capeggiati dalla regina Himika.

In Goldrake è l’intero Mecha che entra ed esce da un disco volante che gli permette di volare sia nell’aria che nello spazio. I nemici qui sono i classici alieni pronti ad invaderci. Il protagonista Duke Fleed (Actarus) questa volta non è terrestre, ma scappa sulla terra a bordo del suo mega robot, a seguito dell’invasione del suo pianeta da parte del esercito del RE VEGA che purtroppo dopo poco deciderà di invadere anche noi terrestri. Goldrake può essere collegato ai due Mazinga dalla presenza di Koji Kabuto (Alcor), ex pilota di Mazinga Z, creando così un unico universo narrativo.

Il re dei robottoni Go Nagai, Jegg Robot

Saranno prodotti svariati film e OAV in cui i super robot di Nagai si uniranno per una causa comune: Ufo Robot Goldrake contro il Grande Mazinga, Mazinga Z contro Devilman, Il Grande Mazinga contro Getta Robot e il mitico Grendizer- Getter Robot G- Great Mazinger Kessen! Daikaiju del ‘76 (Il Grande Mazinga, Getta Robot G, UFO Robot Goldrake contro il Dragosauro.).

Gli ultimi lavori

1976: vedono il giorno nel tubo catodico Magne Robot Ga-Kin (Gackeen, il robot magnetico) e Daiku Maryu Gaiking (Gaiking). I diritti di quest’ultimo saranno causa di liti e poi della separazione tra Go Nagai e la Toei Animation, che fino ad allora aveva prodotto tutte le sue serie.

Questi sono i titoli che hanno avuto maggior impatto sulla storia dell’animazione, dopo questi anni d’oro Nagai continuerà a creare nuove opere, ma si focalizzerà in maniera quasi maniacale sulla riscrittura dei suoi capolavori. Aiutato nei disegni da Ken Ishikawa prima e poi da Yu Kinutai e da altri autori, rileggerà le saghe di Mazinga, Devilman, Cutie Honey. Oltre ai manga produrrà molti remake/seguiti delle sue serie animate come Getter Robot (notevoli Shin Chenji!! Getta robo – sekai saigo no hi e Shin Getta Robot tai Neo Getta Robo) o i due remake/spin-off di Mazinga Z e del Grande Mazinga, Mazinkaiser e il film Mazinkaiser contro il generale nero.

Tra il 2000 e il 2010 riprodurrà di nuovo le saghe di Getter robot G, che diventa nel 2004 Shin Getter Robot. Nel 2007 tocca a Jeeg con Koutetsushin Jeeg, poi nel 2009 Mazinga Z ricomincia con Shin Mazinger Shogeki! Z Hen. Infine, tra il 2010 e 2011, Mazinkaizer SKL, spin off di Mazinkaizer.

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Disegni a cura di:

Progetto Robotmadness: https://www.facebook.com/ruggine610/
Disegni: Riccardo “Ruggine” Pieruccini Website: https://www.ruggine.info/
Colori:  Daniele Rudoni Website: https://www.danielerudoni.com/

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[…] l’esperienza Gundam di Yoshiyuki Tomino tutto cambia nel mondo dei Mecha, quelli che nell’era nagaiana erano divinità e demoni di acciaio diventano macchine e armi al servizio dell’uomo.Anche il tipo […]

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