Il B7Klan J-Rock Fest che debutta come nuovo festival visual kei all’Arena Grand Paris, vede in scena al fianco dei colossi come Versailles e Moi dix Mois anche band di formazione più recente, ma di grandi prospettive, come i Kizu e gli Azavana che a Parigi salgono sul palco rispettivamente l’11 ed il 12 Luglio.
Kizu
I Kizu sono un progetto recente, che riunisce musicisti già affermati e che si sta rilevando come una delle band visual kei emergenti più acclamate degli ultimi anni, nonostante abbia all’attivo solo alcuni singoli e dei mini album. La band nasce nel 2017 e vede la formazione attuale ufficiale composta da LiME come vocalist e chitarrista (ex-LEZARD), Reiki alla chitarra (ex-LOUD GRAPE), Yue al Basso (ex-DecoLa Hopping) e Kyonosuke alla batteria.
Il gruppo è sempre circondato da una forte aura di mistero: da un lato ha annunciato una pausa dalle attività a partire dal 2027 senza specificare se e quando riprenderanno, dall’altro ha comunicato l’uscita del primo vero album completo, “1st LAST ALBUM”, che debutterà il 5 agosto 2026.

UN’IDENTITÀ BEN DEFINITA
Il loro visual richiama direttamente il significato del nome della band (“ferita”), attraverso un’estetica che alterna eleganza e degrado. Make-up marcato, abiti scuri, bendaggi definiscono la loro identità artistica, trasformando il dolore e la fragilità umana in elementi espressivi che contribuiscono a creare una presenza scenica talmente forte da avere conquistato rapidamente pubblico e critica.
UN SUCCESSO IMMEDIATO
Diventati in breve una delle rock band visual kei più acclamate e rilevanti emerse in Giappone negli ultimi anni, si distinguono per un sound incisivo e di grande qualità che fonde rock, metal, post-hardcore con composizioni melodiche e malinconiche. Le canzoni alternano energia ed intensità a testi che affrontano dolore, disperazione e le difficoltà della vita reale, esplorate fin dagli esordi: la band infatti esordì senza promozione distribuendo biglietti con un numero di telefono segreto che serviva ad ascoltare le sofferenze di chi chiamava.
I brani più rappresentativi:
- Kawazu (2017): mostra immediatamente la loro capacità di alternare fragilità e aggressività. Un viaggio tra malinconia e tensione emotiva che mette in evidenza la teatralità vocale di LiME
- Steroid (2018): Chitarre aggressive e ritmi serrati accompagnano un’esplosione di rabbia e frustrazione, mostrando il lato più pesante e rabbioso della band.
- Heisei (2019): Una riflessione amara e nostalgica sulla società contemporanea e sulle ferite lasciate da un’intera generazione, che lo ho reso uno dei brani più popolari e apprezzati.
- Human Error (2022): un brano che mostra la maturità compositiva della band e la loro attenzione ai temi esistenziali.
- Jigoku (2024): atmosfere oppressive e grande intensità emotiva in un brano che affronta l’inferno interiore e rappresenta al meglio il lato oscuro della band.
LINK UFFICIALI
Sito Ufficiale dei Kizu
AZAVANA
Gli Azavana sono una delle realtà più recenti ma al tempo stesso in rapida crescita della scena visual kei moderna. Formata nel 2024, dall’evoluzione degli Ashmaze, a sua volta nata nel 2020, ne mantiene l’intera formazione strumentale, accogliendo alla voce Ryō, già frontman dei VIRGE. La band è poi composta dai quattro musicisti ex Ashmaze Ryohei e Shiyu alle chitarre, Ryu al basso e S1tk alla batteria.
Il loro visual si inserisce nel filone del dark modern visual kei, con costumi eleganti ma cupi, make-up marcato e un’estetica teatrale che unisce elementi gotici e contemporanei: ne risulta così un mix equilibrato tra raffinatezza e aggressività, in linea con i temi emotivi dei brani.

UNA FORTE COMPONENTE EMOTIVA
Pur essendo una band di nuova generazione, si è rapidamente distinta per un’identità musicale e visiva ben definita e per una forte attenzione alla componente emotiva delle proprie composizioni. Il loro sound fonde melodic metalcore e alternative metal unendo breakdown e forti aperture melodiche, spesso con linee vocali intense e dinamiche.
I testi affrontano tematiche legate a dolore, conflitto interiore e rinascita emotiva, mantenendo un’impronta drammatica ma non esasperata.
I brani da ascoltare:
- 痣花 (Azabana) (2024) – il debutto con il nuovo nome della band, fondamentale a livello storico.
- 灰色の海を泳ぐホタル (Haiiro no Umi wo Oyogu Hotaru) (2025) – uno dei singoli che li ha fatti conoscere a un pubblico più ampio.
- Hysteria (2025) – il lato più aggressivo e moderno del loro sound.
- Shinon (心音) (2026) – uno dei brani più emotivi
- Hurt me (2026) – intensa e incisiva, molto in linea con l’identità dark e moderna
LINK ALLE PAGINE UFFICIALI DELLA BAND
Sito web ufficiale degli Azavana
LINK
Il festival J-Rock B7Klan – di Gloria Turatello
Il profilo instagram del festival















