Domenica 12 Luglio, prima dell’inizio dei concerti della seconda giornata del B7klan J-Rock Fest, abbiamo avuto modo di andare nel backstage e partecipare alla conferenza stampa degli An Cafe. La formazione, a Parigi senza il chitarrista Takuya, ci ha parlato della reunion, delle emozioni dietro le loro canzoni e del loro concetto di Nyappy.
GT: Come pensate sia cambiato l’Oshare Kei nel corso degli anni? Siete conosciuti per questo stile; con il passare del tempo, è cambiato qualcosa?
È molto bello che l’Oshare Kei si sia arricchito e abbia incorporato tanti elementi diversi. Nel corso degli anni, le varie band hanno sviluppato stili differenti e apprezzo molto il fatto che ognuna abbia trovato una propria identità. È bello vedere come il genere continui a evolversi.
GT: Gli An Cafe sono spesso associati al concetto di “Nyappy” e alle emozioni di solitudine, insicurezza e desiderio di cambiare le proprie circostanze. Dopo più di 20 anni sulla scena, come vivete oggi il fatto di trasmettere gioia ed energia positiva esprimendo emozioni che nel frattempo sono cambiate?
Miku: In realtà, da parte mia non è cambiato molto. Sono una persona piuttosto oscura e riesco a comprendere le emozioni di chi non ha fiducia in se stesso. Quando scrivo i testi penso proprio a queste persone e vorrei riuscire a sostenerle. Questo è ciò che ho sempre pensato e non è cambiato.
GT: C’è differenza nella preparazione dei concerti in Europa rispetto a quelli in Giappone?
Non c’è una differenza particolare nella preparazione dei concerti. Quello che cambia è piuttosto lo stile di vita e il modo di fare le cose. La vita quotidiana in Europa è diversa da quella in Giappone e bisogna adattarsi a questo.
L’ultima volta che avete suonato in Francia è stata più di dodici anni fa. Vi aspettavate di ritrovare gli stessi fan dopo tutto questo tempo oppure pensavate che la vostra comunità fosse cambiata?
Il cambiamento principale riguarda le persone. Quando siamo venuti in Europa la prima volta, molti dei fan erano più giovani: avevano problemi legati alla scuola, all’università e alla vita da studenti. Oggi sono cresciuti e hanno problemi da adulti: il lavoro, il matrimonio, la vita quotidiana e altre esperienze. Le persone hanno attraversato esperienze diverse nel corso degli anni e questo naturalmente ha cambiato anche loro.
GT: Gli ultimi anni sono stati movimentati, ma hanno portato alla vostra riunificazione. Sentite che questo abbia reso il gruppo ancora più unito?
Yuuki: Prima della riunificazione, per un periodo, non ci incontravamo molto e non ci parlavamo molto. Da quando ci siamo riuniti, invece, abbiamo ricominciato a condividere tempo ed esperienze. È stato bello allora e lo è ancora oggi. Ci divertiamo a fare le cose insieme e vogliamo continuare a lavorare in questo modo, godendoci quello che facciamo.
Per noi è importante anche mantenere nel tempo il rapporto con i fan che ci hanno seguito per tanti anni. Non sappiamo esattamente cosa succederà in futuro, ma vorremmo continuare a coltivare questa relazione.

GT: Quindi, rispetto a voi come persone e come gruppo, sentite di avere una coesione maggiore rispetto a prima della riunificazione?
Kanon: Quando abbiamo avuto l’opportunità di riunirci, abbiamo sentito che era il momento giusto. Abbiamo ritrovato una sensazione di condivisione e, facendo nuovamente le cose insieme, ci siamo sentiti più uniti e anche più orgogliosi. È stato bello poter tornare a condividere queste esperienze. Oggi apprezziamo molto di più il tempo che trascorriamo insieme.
Dopo più di vent’anni, cosa vi motiva a continuare?
La motivazione è sempre il pubblico. Finché ci saranno persone che continueranno ad ascoltare la nostra musica e a venire ai concerti, avremo voglia di continuare. È questo che ci dà energia.
Il concetto di Nyappy è cambiato nel corso degli anni?
Miku: No, per niente. Non è cambiato. Il concetto di Nyappy per noi è rimasto lo stesso.
C’è una canzone degli An Cafe che oggi sentite o comprendete in maniera diversa rispetto a quando l’avete scritta?
Miku: Sì, può esserci qualcosa di diverso. Una canzone può essere la stessa, ma il modo in cui la si ascolta e il modo in cui la si percepisce possono cambiare con il tempo.
Kanon: Con il passare del tempo cambia il modo in cui ascolti una canzone. Anche se la musica è identica, le esperienze che vivi danno un significato diverso.
Miku: Sì, in particolare “Cherry Saku Yuki!!”. È una canzone che oggi sentiamo in modo diverso rispetto a quando l’abbiamo realizzata. Con il passare degli anni sono cambiate le nostre esperienze e il nostro modo di vedere le cose, quindi anche il significato che attribuiamo alla canzone si è modificato.
È una canzone che è stata pensata per i giovani, parla di andare avanti e di trovare il coraggio di affrontare ciò che viene. Oggi, dopo tutto quello che abbiamo vissuto, possiamo sentirla anche come un messaggio rivolto a noi stessi, oltre che ai fan.
LINK UTILI
Il sito ufficiale degli An Cafe
Il nostro reportage della seconda giornata del B7klan J-Rock Fest
Il profilo instagram del cantante Miku















