Arti tradizionali giapponesi al Festival dell’Oriente

oriente e origami

Le arti tradizionali giapponesi sono una parte importante del Festival dell’Oriente, che gira l’Italia ogni anno con diverse tappe in tutta l’Italia, da nord a sud. Vediamo brevemente di introdurle una ad una, con un link in ogni sezione per chi volesse approfondire.

VESTIZIONE DEL KIMONO

Il kimono è il vestito tradizionale giapponese finemente tessuto in seta, graziosamente decorato con motivi che rispecchiano la stagione in cui si indossa. Rappresenta uno dei simboli della cultura tradizionale giapponese più riconosciuti in tutto il mondo.

L’arte della vestizione del kimono cela dietro sé un complesso rituale tramandato fedelmente nel corso degli anni. Per la maggior parte delle donne infatti è impossibile indossare un kimono senza aiuto, dato che il tipico completo formale da donna consiste di almeno dodici parti separate, da indossare, unire e fissare secondo regole precise. Ancora oggi esistono assistenti professionisti che aiutano le donne ad indossare i kimono.

Per approfondire l’arte tradizionale giapponese del kimono.

CERIMONIA DEL TE GIAPPONESE

Il chanoyu (“acqua calda per il tè”), conosciuto in Occidente come cerimonia del tè, è un rito sociale e spirituale praticato in Giappone, indicato anche come chado o sado (“Via del tè”). È una delle arti tradizionali zen più note. Veniva fatta ad esempio dai samurai prima delle grandi battagli, per ripulire la mente.

«Il cuore della cerimonia del tè consiste nel preparare una deliziosa tazza di tè; disporre il carbone in modo che riscaldi l’acqua; sistemare i fiori come fossero nel giardino; in estate, proporre il freddo; in inverno, il caldo; fare tutto prima del tempo; preparare per la pioggia e dare a coloro con cui ti trovi ogni considerazione » L’importanza della cerimonia è lo spirito di accoglienza, cioè il rispetto per gli ospiti e per la natura.

Per approfondire l’arte tradizionale giapponese della cerimonia del te.

BONSAI E SUISEKI

L’antica arte bonsai (dal giapponese “albero coltivato in vaso”), così come quella del suiseki (“pietra lavorata dall’acqua”), ha origini antiche in Cina e si è diffusa successivamente in Giappone. I giapponesi nel corso dei secoli ne hanno sviluppato l’aspetto estetico-filosofico, cercando così di dare ai propri piccoli alberi (o alle pietre, nel caso dei suiseki) lo stesso potere evocativo-emozionale che si può percepire venendo a contatto con la natura, gli alberi e le montagne.

Per approfondire l’arte tradizionale giapponese del bonsai.

CANTO E DANZA GIAPPONESE

Rappresenta l’aspetto più tradizionale e classico della musica giapponese. Verranno eseguite canzoni legate all’Oriente, ma anche canzoni tradizionali giapponesi. Queste ultime erano la musica anticamente eseguita alla corte imperiale o nei più importanti templi buddhisti.

La musica giapponese è fortemente legata poi al teatro e si concentrava molto più sui canti e sui testi delle canzoni che sulla musica in sé. Gli strumenti classici di accompagnamento più famosi sono: il koto, strumento musicale a corda usato all’inizio solo nella corte imperiale che si diffuse poi fra il popolo; lo shamisen, uno strumento a tre corde molto simile al liuto, utilizzato come accompagnamento nelle rappresentazioni del teatro kabuki e nelle ballate popolari.

Per approfondire le arti tradizionali giapponesi della geisha.

SPETTACOLI DI TRADIZIONE E MUSICA GIAPPONESE

Ampio spazio all’interno del Festival dell’Oriente alla cultura, al folklore ed all’arte Giapponese, non soltanto tramite danze e cerimonie tradizionali, ma anche attraverso la magia della musica tipica del paese del Sol Levante. Concerti di strumenti tradizionali, come il classico koto (strumento cordofono appartenente alla famiglia della cetra), e la musica lirica tradizionale Giapponese allieteranno i visitatori, trasportandoli in una dimensione incantata. La musica giapponese è fortemente legata al teatro e si concentra molto più sui canti e sui testi delle canzoni che sulla musica in sé. La danza è composta da movenze contenute e semplici ed è accompagnata e dai canti tradizionali giapponesi, narranti episodi legati alla vita quotidiana.

Per approfondire la musica tradizionale giapponese.

IKEBANA

Ikebana è l’arte giapponese della disposizione dei fiori recisi, anticamente conosciuta come kado.

L’ikebana è un’arte molto antica, ha le sue origini in Oriente (India, Cina) ma solo nel complesso artistico e religioso del Giappone ha trovato il terreno fertile per il suo sviluppo. Esistono varie scuole con diverse tecniche, alcune che tengono vive le tradizioni secolari, altre che cercano di dare una interpretazione più moderna della filosofia che sta dietro all’ikebana.

Se volete saperne di più sull’arte tradizionale dell’ikebana.

ORIGAMI

L’origami è una tecnica, un gioco, un’arte e tutte queste cose insieme. Può piegare la carta un bambino per divertirsi, così come può farlo un matematico per studiare la geometria oppure un architetto per costruire un modello oppure un artista per creare una forma astratta.

L’arte di piegare la carta nasce nacque nella Cina del primo secolo dopo Cristo, da qui si diffuse in Giappone, dove trovò il suo terreno ideale. Per i giapponesi, l’origami ha un profondo significato simbolico e religioso, la bellezza e la fragilità dell’origami rappresentano, nello shintoismo, il ciclo vitale e la fine di ogni cosa, finalizzata ad una continua rinascita.
In mostra al Festival dell’Oriente di Padova diverse creazioni, dalle più comuni come rane e uccelli, alle più fantasiose e colorate.

Qualche ulteriore informazione sull’origami, arte tradizionale ancor oggi molto praticata in Giappone.

Se il vostro interesse riguarda invece lingua e viaggi, vacanze studio e musica pop, andate a trovare l’Associazione Ochacaffè al loro stand presente in molte fiere e festival in tutta Italia.

Tra le arti tradizionali c’è sicuramente la musica, ecco alcune informazioni sugli ospiti del Festival dell’Oriente.

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