Hayao Miyazaki – Studio Ghibli

Conan ragazzo del futuro

Nasce il 5 gennaio 1941, a Tokyo. Hayao Miyazaki (Studio Ghibli) è figlio di Katsuji Miyazaki, amministratore della Miyazaki Airplane, un’azienda che allora produceva i timoni dei famigerati aerei da combattimento giapponesi, gli Zero; questo fatto segnerà senza ombra di dubbio la sua esistenza e la sua smodata ed evidentemente fanatica passione per il volo in generale, ed in particolare per gli apparecchi volanti che precedettero la seconda guerra mondiale.

Un artista di talento

Eclettico, carismatico ed esigente, queste le doti che lo consacreranno al successo. Miyazaki è capace di indossare con agilità e scioltezza le diverse vesti di autore completo, ideatore, regista, sceneggiatore, produttore, ed in passato, per lungo tempo, anche di animatore (ruolo che in fondo ricopre anche ora, vista la sua proverbiale e spontanea meticolosità, e la sua dedizione al lavoro, che lo “costringono” a corregge i disegni “mal riusciti” dei suoi collaboratori ). Naturalmente Miyazaki è anche un apprezzato ed agognato fumettista, ma la sua produzione è sempre stata esigua, forse anche perché, ironicamente, egli si considera un pessimo autore di fumetti.

In Giappone è unanimemente riconosciuto come il degno successore di Osamu Tezuka, e solo dagli anni 2000 sta ricevendo un graduale ma inevitabile e meritato riconoscimento da parte anche del pubblico e della critica internazionale. Infatti il contrastato e discusso accordo distributivo tra l’imponente casa di produzione giapponese, la Tokuma Shoten, ed il colossale impero economico della Disney, impediva in precedenza una completa distribuzione delle sue opere e quello dello Studio Ghibli anche nelle sale occidentali o per il mercato home video. E’ recente l’acquisto dei diritti sulla piattaforma Netflix, operazione che farà apprezzare i suoi capolavori ad un pubblico molto più ampio.

Lupin III e il Castello di Cagliostro
Arte Zeta Studio, Lupin III

Gli inizi della carriera

Inizia la sua carriera nel 1963 come animatore presso gli studi della Toei Doga, con i quali realizzerà diverse serie di “classici” dell’animazione nipponica. La sua incredibile abilità, i suoi meravigliosi disegni e le sue stupefacenti idee lo imporranno in breve tempo all’attenzione dei dirigenti che ben presto gli affideranno incarichi di rilevante responsabilità. Nel 1971 si trasferisce con l’illustre collega, amico e “rivale” Isao Takahata, alla A-Pro ed in seguito, nel ‘73 alla Nippon Animation. In questo periodo gli viene affidata la regia di molti episodi della prima e mitica serie del celeberrimo Lupin III, e successivamente contribuisce in modo sostanziale alla realizzazione dell’altrettanto famoso Heidi.

Dirige, per intero stavolta, la sua prima serie televisiva, Conan, il ragazzo del futuro, nel ’78; questo è davvero il suo primo lavoro completo: oltre alla regia, cura il character design, il mechanical design, il layout e lo storyboard. Il cartone è tratto dal romanzo di fantascienza The Incredible Tide, di Alexander Key, e segna veramente un solco nella storia dell’intera animazione nipponica e non. Miyazaki preleva la storia e, senza stravolgerla inutilmente, ne perfeziona la trama, ne lima i difetti e le sporadiche ingenuità e la plasma conferendole quel suo inconfondibile tocco di magia che la differenzierà in meglio dal romanzo ispiratore.

L’approdo ai lungometraggi

Nel 1979, trasferitosi alla Tokyo Movie Shinsha, dirige il suo primo film cinematografico: Lupin III: il Castello di Cagliostro, un’altra pietra miliare dei cartoons e anche, indubbiamente, della “canonica” cinematografia mondiale. Nell’arco di tempo seguente, il poliedrico e prolifico autore si divide tra la realizzazione di un paio di suoi manga (Nausicaä e The Journey of Shuna, uno stupendo fumetto interamente colorato ad acquarello) e alcuni lavori per l’animazione, tra cui due episodi da cineteca della seconda serie di Lupin III, il 145° e il 155°. Lavora anche alla serie Il fiuto di Sherlock Holmes in collaborazione con la RAI e con lo studio di animazione di Marco Pagot, e porta avanti altre collaborazioni minori. Nel 1984 si arriva alla realizzazione del lungometraggio di Nausicaä of the Valley of Wind, basato sul suo stesso manga iniziato – ed allora non ancora concluso – due anni prima.

Il mio vicino Totoro
Arte Zeta Studio, Il Mio Vicino Totoro

Lo Studio Ghibli

Il film è un successo straordinario e questo spinge la coppia Miyazaki e Takahata a fondare un nuovo studio di animazione, lo Studio Ghibli, anche se i due autori si distaccano sensibilmente l’uno dall’altro, per tematiche, stile, approccio e mentalità. L’uno, Takahata, intimista, narratore del semplice e spesso difficile vivere quotidiano, drammatico e a volte scottante, ma anche dolce e sentimentale; l’altro, Miyazaki, avventuroso, epico e trascinante, legato in modo imprescindibile alla sfera del fantastico, ma anche lui spiccatamente nostalgico, meditativo, in una parola sola fiabesco. Ciò che li lega e li contaddistingue dagli altri è però  quella permeante aura di geniale creatività, la loro capacità unica di trasporre la poesia in immagini, e questo li accomuna più di ogni altra divergenza. Tra il 1986 e il ‘97 lo studio darà vita a ben cinque lungometraggi da lui stesso diretti, iniziando con Laputa: Castello nel Cielo in cui i protagonisti inseguono la riscoperta della mitica isola volante di Laputa, con alla colonna sonora la bellissima voce di Inoue Azumi. Il mio vicino Totoro è un storia con un pacioccoso e batuffoloso essere del 1988, anche questo con le canzoni cantate da Inoue Azumi. Seguono Kiki consegne a domicilio del ’89 e Porco Rosso del ’92, che racconta le volanti peripezie di un’aviatore italiano con la faccia di un maiale.

La Principessa Mononoke
La Principessa Mononoke

Il successo mondiale

La successiva creazione di Miyazaki-san da lui stesso diretta, La Principessa Mononoke (purtroppo “distribuita” quest’estate anche in Italia, ma solamente in una dozzina di pellicole), sbanca il box office nipponico ed incassa la bellezza di 150 milioni di dollari, secondo incasso di sempre nella storia, dietro solamente all’inarrivabile Titanic. La città incantata è un film di genere fantastico-avventuroso che ha per protagonista una bambina che vaga nella Terra degli Spiriti cercando di far tornare umani i suoi genitori in precedenza trasformatisi in maiali , in puro stile “miyazakiano”. Questa pellicola vince il Leone d’Oro a Berlino come miglior pellicola.

E’ grande il successo a Venezia, con la vittoria del premio Osella (per il miglior contributo tecnico) della pellicola antimilitarista Il Castello Errante di Howl. Continuerà con una certa regolarità a produrre capolavori, tutti accolti con favore sia dal botteghino che dalla critica. Ponyo sulla scogliera si rivolge ad un pubblico più giovane, e l’ultimo lavoro Si alza il vento è la trasposizione cinematografica dell’omonimo manga dello stesso Miyazaki che rielabora in maniera fittizia un periodo della vita di Jirō Horikoshi (1903–1982), progettista e inventore di aerei da caccia usati dalla Marina imperiale giapponese durante la seconda guerra mondiale.

Senza dubbio Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli sono parte importante della storia degli anime. Volete qualche consiglio sui migliori anime da guardare? Li trovate nel nostro sito nella sezione anime.

Disegni su quadro di Arte Zeta Studio,

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