Museo Ghibli a Tokyo: un’esperienza da vivere

totoro

Nonostante sia classificato come museo, quello dello studio Ghibli è quanto più lontano vi sia dalla concezione di museo comunemente diffusa. Molti descrivono il luogo come un posto magico, da vivere. Perché, proprio come i film della compagnia creata da Hayao Miyazaki e Isao Takahata, il Museo Ghibli a Tokyo è in grado di parlare direttamente al cuore di chi lo visita.

Una meraviglia, non solo per i bambini, ma per tutti gli appassionati dei lungometraggi dello studio; capace di riempirti l’anima di quella gioia semplice e genuina, che solo un buon film d’animazione può trasmettere.

Il geniale hayao miyaZaki

Parlando del luogo dove le fantasie più bizzarre di Hayao Miyazaki prendono vita, non si può non citare brevemente di questo artista giapponese.  Regista, sceneggiatore, animatore, fumettista e produttore cinematografico, con una carriera durata cinquant’anni, Miyazaki è divenuto l’esponente dell’animazione giapponese più conosciuto all’estero.

È considerato uno dei più influenti animatori della storia del cinema e, secondo molti, il più grande regista d’animazione vivente. La sua figura è stata paragonata più volte a quella di Walt Disney, per l’importanza dei suoi contributi nel settore dell’animazione. Ha scritto la storia dei fumetti nipponici con la creazione di personaggi come: La Principessa Mononoke, Il mio vicino Totoro (con le memorabili canzoni di Inoue Azumi), La città incantata e Il castello errante di Howl.

Opere dello studio Ghibli
Vari film di Miyazaki rimarranno nella storia del cinema

Con l’uscita de La città incantata ricevette numerosi premi, tra cui l’Orso d’Oro e il Premio Oscar. Ancora adesso, resta l’unico film d’animazione giapponese ad a cui sia stati aggiudicati tali riconoscimenti.

com’è strutturato il museo?

Dopo la fama raggiunta da Hayao Miyazaki, è facile capire come il museo sia diventato una tappa imperdibile all’interno dei programmi di viaggio quando si visita Tokyo. Aperto nel 2001 è situato a Mitaka, sobborgo ovest di Tokyo. Il museo Ghibli ha la rara capacità di avvolgere i visitatori in un mondo magico, che non sarà mai come vi sarete aspettati.

Museo Ghibli e Totoro
Totoro, personaggio dell’omonimo anime

Questa magia è facilmente percepibile grazie alla struttura stessa del museo: lo spazio riproduce una grande casa con tante stanze a tema, visitabili secondo le proprie preferenze, senza alcun tipo di percorso obbligato. Al pian terreno c’è un cinema, dove vengono proiettati cortometraggi realizzati dallo Studio Ghibli unicamente per essere trasmessi all’interno del museo (in giapponese o muti) e un laboratorio, che si sviluppa su più stanze, all’interno del quale vengono presentate le modalità di realizzazione di un film d’animazione.

Come la struttura stessa del museo, l’insieme di ponti e scale a chiocciola sono state pensati per creare una sorta di portale, che dà accesso ad un mondo fiabesco. Altrettanto cariche di fascino sono le sale al piano superiore, che ospitano una fedele ricostruzione dello studio di Miyazaki, con pile di fogli, sketch e bozzetti, ma anche matite e poster, che ricreano molto fedelmente l’atmosfera che solitamente regna negli studi di animazione.

Il secondo piano è solitamente adibito a mostre temporanee, dedicate a rotazione a singole opere dello studio. Non passa inosservato il gigantesco Neko Bus, grande “gatto-bus” in peluche, che attira tutti i piccoli visitatori del museo Ghibli, sotto lo sguardo invidioso dei più grandi…

Da non perdere è anche la riproduzione del robottone di Laputa, realizzato interamente in metallo e posto sulla terrazza della casa.

Statua robot di Laputa
Il robottone dall’anime Laputa

L’unico aspetto negativo del Museo Ghibli è l’obbligo di non fare foto: perché è un’esperienza che si deve vivere in prima persona, senza essere influenzati in precedenza da immagini. Ma non temete, per ricordarvi ogni dettaglio del museo, potrete acquistare numerosi gadget in versione limitata nello shop dal nome “MAMMA AIUTO!”, ripreso dal film Porco Rosso, in onore della celebre banda di pirati volanti. Oltre allo shop dedicato, potrete trascorrere piacevolmente del tempo nella libreria del museo o al ristorante.

Come acquistare i biglietti?

Essendo un’esperienza, e non una semplice visita ad un museo, il numero di visitatori è limitato; potrete così gustarvi tutto con calma, senza ressa, fermandovi ad ammirare ogni cosa con la dovuta attenzione.

Tuttavia, proprio perché sono ammessi pochissimi visitatori al giorno, è sempre consigliato prenotare i biglietti con largo anticipo, anche mesi prima. I biglietti sono acquistabili direttamente sul sito del museo, o presso gli sportelli automatici dei konbini Lawson in Giappone.

Come si arriva?

Arrivare davanti all’ingresso del Museo Ghibli è abbastanza semplice: dall’uscita Sud della stazione di Mitaka, raggiungibile dopo circa 20 minuti sulla JR Chuo Line da Shinjuku, si prosegue a piedi seguendo il fiume per una quindicina di minuti. Lungo il percorso, i cartelli con Totoro vi segnaleranno la distanza rimanente da percorrere prima dell’arrivo.

Nel caso in cui preferiste evitare di camminare, è a disposizione un pullman, che parte direttamente dalla stazione e ferma davanti l’ingresso del museo. Un luogo per tutti: per i bambini e per chi è ancora un bimbo nel cuore ….

Fonti

Sito ufficiale del Museo Ghibli a Tokyo
Air France, “Ghibli Museum, orologio del castello errante, Tokyo animata”
Japan Guide, Ghibli Museum
Hayao Miyazaki – Studio Ghibli di Silvio Franceschinelli

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