La divinazione nel Giappone odierno

La lettura della mano in Giappone

La divinazione, ovvero l’arte di ottenere informazioni sul futuro, ha avuto un ruolo piuttosto significativo nella cultura giapponese, specialmente durante il periodo Heian (794-1185), durante il quale, infatti, i metodi divinatori, chiamati onmyoudou 陰陽道 (via dello yin e yang), influivano sulle attività religiose, sulla medicina e sulla mentalità del tempo. La divinazione nel Giappone odierno è chiamata uranai 占い  e, nonostante essa non sia più associata alla tradizione religiosa, è ancora parte integrante della quotidianità di molti giapponesi.

È stato negli anni settanta che i prodotti, soprattutto riviste e libri, legati alle attività divinatorie sono aumentati tanto che ci si riferisce a tale periodo come al “boom dello uranai”. Ancora oggi sono molti i lettori (o meglio, le lettrici) appassionati alle rubriche dedicate alla previsione del futuro, offerte dalle più disparate testate, compreso il rinomato Yomiuri Shinbun, anche in versione digitale.

Esistono poi app dedicate, oltre ovviamente a innumerevoli siti e blog, di cui alcuni personaggi del campo fanno uso per acquistare maggiore notorietà, come per esempio Kinoshita Reon. Un adattamento delle pratiche divinatorie lo si vede anche nell’apparizione di macchine-computer create appositamente per la lettura delle mani o dei tarocchi, che si possono trovare nei centri videogiochi o commerciali di tutto il Paese. Anche la tv e le stazioni radio offrono programmi che includono oroscopi, anche in stile occidentale, settimanalmente o mensilmente, senza dimenticarsi dei corsi di divinazione offerti da centri culturali come il Sankei Gakuen di Tokyo.

Strumenti per predirre il futuro
Antichi strumenti di divinazione

Divinazione e superstizioni

Nonostante non tutti i giapponesi credano effettivamente in tali metodi, quindi, la divinazione, attraverso la tv e il web, entra quotidianamente nelle loro case. I metodi di divinazione e i riscontri di “sedute” possono influenzare enormemente decisioni riguardanti il proprio immediato futuro e rappresentano un grande tassello nel campo delle superstizioni. Per esempio, al momento della costruzione di una casa, o anche dell’erezione di una tomba, si cerca di evitare alcune direzioni considerate sfortunate, in particolare in nord-est (chiamato kimon 鬼門, ovvero “la porta del diavolo”).

Alcuni giapponesi, poi, si affidano a indovini per la decisione della data migliore per la propria cerimonia nuziale; molti, infatti, sono coloro che prendono ancora in considerazione il sistema rokuyou 六曜, ovvero il tradizionale ciclo da sei giorni settimanali, associato al calendario lunare, che classifica le date in base al livello di fortuna. Per esempio, il miglior giorno per eventi importanti sembra essere il taian 大安 (grande pace), mentre il peggiore il butsumetsu 仏滅 (morte del Buddha). È parte del pensiero comune, inoltre, che l’età di 42 anni per gli uomini e 33 per le donne, sia particolarmente sfortunata. Tale convinzione si ricollega al concetto di yakudoshi 厄年 (anno sfortunato), ovvero una credenza derivante dal folklore giapponese secondo la quale durante l’anno in cui si ha una specifica età, in base al proprio genere, si è più propensi ad avere esperienze negative o cadere in malattia.

Anno fortunato in Giappone, una tabella ci auta
La tabella del yakudoshi.

Il ruolo della divinazione nel Giappone odierno

I metodi di divinazione ancora oggi diffusi sono numerosi e variegati, tanto che è difficile avere una lista definitiva, ma sicuramente tra i più popolari degli ultimi anni troviamo: astrologia, numerologia, chiromanzia (lettura delle mani), fisiognomica (studio delle caratteristiche fisiche), feng shui, cartomanzia ed engimono, ovvero oggetti manifestazioni di un’entità sacra, acquistabili in templi o santuari.

La divinazione nel Giappone contemporaneo non è concepita solo come uno strumento di intrattenimento, ma come un qualcosa che permette di studiare il proprio essere, ridurre la propria incertezza favorendo il proprio sviluppo personale e di comprendere la propria compatibilità con altre persone. Ciò dimostra che la divinazione nel Giappone di oggi può assumere significati psicologici e sociali.

Fonti

BEINORIUS, Adrius, “On the Religious and Cultural Aspects of Divination in Japanese Society”, Orientālistika, 813, 2016, pp. 84-109.
HAYEK, Matthias, “Divinatory Practices and Knowledge in Early Modern Japan: Redefining Onmyōdo from the Inside”, Cahiers d’Extrême-Asie, 21, 2012, pp. 255-274.
SUZUKI Kentarō, “Divination in Contemporary Japan: A General Overview and an Analysis of Survey Results”, Japanese Journal of Religious Studies, 22, 3/4, 1995, pp. 249-266.

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