Al top del J-pop: gli idol di Johnny Kitagawa

idol giapponese Johnny's

In questo articolo cercheremo di svelare i segreti di Johnny Kitagawa (nato come Hiromu Kitagawa e venuto a mancare nel luglio del 2019), dell’agenzia scopritrice di talenti da lui fondata, la Johnny & Associates, e di come quest’uomo abbia fatto a raggiungere il top del J-pop. Prima di addentrarci nei meandri conoscitivi della figura di quest’uomo misterioso, è opportuno dare alcune indicazioni prettamente basilari sulla sua agenzia e sugli idol di Johnny Kitagawa.

Johnny & Associates: una miniera di talenti

La Johnny & Associates, fondata nel 1962, è un’agenzia di talenti che nella sua pluridecennale carriera ha prodotto numerose boy-band J-pop, tra le quali annoverano nomi come SMAP, Arashi, Hey! Say! Jump e Kinki Kids. L’agenzia allena e promuove gruppi esclusivamente maschili che, in Giappone, vengono identificati con il nome Johnny’s (ジャニーズ, Janizu). L’agenzia è attualmente gestita dalla nipote di Johnny: Julie Keiko Fujishima subentrata, dopo il decesso dello zio, come presidente e amministratrice delegata.

Un incredibile mondo dell’intrattenimento creato da un solo uomo, geniale quanto controverso, rimasto per decenni al top del J-pop!

gli idol di Johnny Kitagawa sulle riviste
Gli idol di Johnny Kitagawa protagonisti delle copertine delle riviste giapponesi e in TV

Johnny Kitagawa, l’uomo del mistero

Johnny Kitagawa può essere davvero considerato come un uomo del mistero. In tutti gli anni della sua carriera nel mondo dell’intrattenimento giapponese, non ha mai personalmente svelato la propria età e soprattutto non ha mai reso pubblico il proprio volto. Egli detiene ben tre Guinness World Record come produttore. Ed il suo più grande merito è quello di aver tenuto sempre, nel corso dei decenni, lo stesso livello di qualità negli spettacoli che ideava.

Vi chiederete: perché una persona del suo calibro ha, per tutto quel tempo, deciso di rimanere nell’oscurità? Ebbene, vi è una ragione dietro a questa sua personale e peculiare scelta. Il fatto di non rendersi personaggio pubblico, prima di tutto, gli permise di recarsi personalmente in mezzo agli spettatori durante i vari show dei propri artisti e cogliere da sé le reazioni del pubblico, non avendo quindi bisogno di persone che gliele riferissero. Ciò gli permetteva di cogliere istantaneamente gli elementi in base ai quali modificare gli spettacoli, anche in corso d’opera, per renderli sempre migliori. Secondo la sua filosofia, infatti, gli errori andavano corretti immediatamente e non procrastinati. Questo era l’aspetto che lo teneva motivato come creatore.

Inoltre, un’ulteriore ragione che avvalora la sua scelta di rimanere fuori dai riflettori è il fatto che, come lui stesso disse nel corso dell’intervista rilasciata alla NHK World, se si fosse trovato davanti alle telecamere si sarebbe probabilmente sentito come un performer. Ma il suo lavoro non consisteva in quello. Per evitare di pensare come un artista, perciò, ha deciso di celare nell’ignoto la propria identità, stando dal lato opposto delle telecamere.

una presenza costante e fondamentale

Nonostante KItagawa fosse il fondatore ed il presidente dell’agenzia, è incredibile scoprire come egli riuscisse ad essere sempre presente, in prima persona, alle prove degli spettacoli che creava. Qui non faceva altro che osservare attentamente i suoi ragazzi lavorare e, quando lo riteneva opportuno, forniva delle indicazioni per migliorare lo show. Queste correzioni, tuttavia, non erano mai dirette, bensì fungevano da spunto per i ragazzi che venivano poi lasciati a risolvere personalmente il problema. Egli li stimolava quindi a ragionare e dare sfogo alle proprie abilità ed idee.

Johnny Kitagawa delle volte veniva visto come un pazzo anche dai suoi stessi artisti, ma questo genere di follia era più che comprensibile poiché l’obiettivo assoluto di tutto ciò era semplicemente quello di fare cose mai fatte e mai viste prima di allora.

Nonostante questo elemento di “follia”, che molto probabilmente costituiva ciò che gli permetteva di focalizzare la propria attenzione e di avere una forte visione di ciò che desiderava ottenere, egli era come un amico per i suoi artisti. Come viene chiarito da alcuni membri di vari gruppi dell’agenzia nel corso del documentario sopra citato, non era raro che Johnny andasse di persona a prendere il cibo per i ragazzi mentre questi ultimi erano chiusi nel teatro a fare le prove. Questa sua informalità, questo suo essere amico, era dovuto anche alla sua consapevolezza della fiducia che gli artisti riponevano in lui. Kitagawa era in grado di unire un’infinità di elementi sotto un’unica visione creativa e, da ciò, creare degli spettacoli sensazionali.

gli inaccessibili idol di Johnny Kitagawa
La privacy è sempre stata importantissima per Johnny Kitagawa

una vita nel mondo dell’intrattenimento

Nato in America, più precisamente a Los Angeles, tornò in Giappone quand’era ancora molto piccolo. Con il finire della Seconda Guerra Mondiale si trasferì nuovamente con la propria famiglia negli Stati Uniti. Qui il padre si occupava principalmente della gestione di un tempio Buddhista. Non essendoci palcoscenici sui quali gli artisti giapponesi in visita in America potessero esibirsi, il tempio venne utilizzato anche a questo scopo. Proprio grazie a ciò Johnny, già appassionato agli spettacoli in stile americano, cominciò a stringere amicizie con celebrità giapponesi e a fungere da interprete per loro.

Nel 1960, quando si trasferì nuovamente in Giappone, a Tokyo, continuò a lavorare come interprete. Qui riunì un gruppo di ragazzi giapponesi per formare una squadra di baseball, chiamata Johnnys.

La nascita di un impero

Il punto di svolta nella vita di Kitagawa, l’elemento che lo porterà successivamente a fondare il proprio impero e al top del J-pop, fu il musical West Side Story. Proprio grazie a quello spettacolo, quello che prima era un semplicissimo team di baseball divenne il primo gruppo dell’agenzia Johnny & Associates.

All’epoca, non essendoci video a loro disposizione, i membri del gruppo impararono le coreografie proprio nelle sale cinematografiche. La tecnica era la seguente: ogni individuo era chiamato a focalizzarsi su alcuni passi ed a memorizzarli per poi insegnarli agli altri e, qualora non fossero riusciti ad imparare gli spezzoni di coreografia dopo la prima visione, si fermavano anche per la seconda proiezione e così via. Il primo vero successo dell’agenzia arriverà solo nel 1968 con il gruppo Four Leaves.

Già negli anni ‘80 del Novecento era impossibile immaginare il mondo dell’intrattenimento giapponese senza i Johnnys. Le celebrità di questa agenzia erano percepite dal pubblico come i ragazzi della porta accanto, e forse anche questo sentimento ha aiutato, nel corso degli anni, a portare l’agenzia al livello attuale.

una dote naturale nel riconoscere il talento

Koichi Domoto, membro di uno dei gruppi più famosi dell’agenzia, ha dichiarato di non aver mai ricevuto un solo complimento da Johnny. Anzi, tutto ciò che si sentiva ripetere erano solamente critiche. Ma anche in questo elemento possiamo dire si nascondesse una delle peculiarità di quest’uomo così formidabile: Kitagawa, infatti, guardava ogni singola persona, ogni singolo bambino che entrava nella sua agenzia e non faceva altro che dirgli ciò che serviva a quell’individuo per potercela fare in quel mondo ed avere successo.

Da tutto ciò che abbiamo detto finora si potrebbe quindi pensare che Johnny avesse un occhio particolare, che fosse in grado di vedere il talento nei ragazzini solo con uno sguardo. Eppure lui stesso dichiarò che in realtà non era così. Egli non sceglieva i ragazzi, non cercava nulla di speciale in essi poiché riteneva che, se ci fosse stato un bambino realmente determinato a diventare un idol, il suo compito sarebbe semplicemente stato quello di dare lui l’opportunità di realizzare il proprio sogno. L’entusiasmo da solo di certo non basta ma, nel caso in cui ci fosse stato anche del talento in quell’individuo, era compito di Johnny aiutarlo a portare alla luce tale dote.

l’importanza di ogni elemento

Alla domanda se si fosse mai sentito superiore ai propri idol, essendo lui il presidente dell’agenzia e il principale produttore, Johnny ha sempre risposto con un sentito no, poiché a suo parere le dinamiche erano l’esatto opposto: erano gli idol, a partire dai bambini appena entrati in agenzia per giungere agli artisti già ampiamente affermati, ad essere superiori a lui. E, di conseguenza, era lui a trarre da loro degli insegnamenti ogni singolo giorno. Kitagawa perciò sosteneva di ricoprire solo una posizione secondaria in quanto il suo ruolo consisteva solo nell’aiutare i ragazzi a crescere come persone e come artisti. Johnny, durante l’intervista alla NHK World, dichiarò che a parer suo i bambini posseggono “un talento per la vita” intrinseco, ad indicare quanto essi avessero la propria forza nella vita, per andare avanti e superare ostacoli e difficoltà.

Il talento di Johnny, quindi, era quello di guardare ogni bambino e vegliare su di esso, divertendosi ad incoraggiarli ogni giorno.

un’astuta strategia commerciale

Diamo adesso uno sguardo alla sua tattica commerciale e di mercato, per comprendere meglio come sia possibile che, ogni gruppo da lui debuttato, risconti un successo a dir poco immediato.

Kitagawa, nel corso dei decenni, impiegò una formula standard per lo sviluppo e la commercializzazione di doti e qualità dei talenti da lui scoperti.

La prima fase è quella dei provini aperti al pubblico dove per la prima volta gli aspiranti artisti, bambini di età compresa tra gli 8 e i 10 anni, si cimentano nel canto e nella danza, mostrando le proprie abilità e il proprio entusiasmo. Una volta superate queste audizioni iniziali, i bambini selezionati partecipano a lezioni di teatro, musica e danza, come se fossero studenti di una piccola scuola privata d’elité: qui vengono seguiti da insegnanti professionisti per affinare al massimo le proprie doti naturali, oltre che a quelle di canto, ballo e recitazione necessarie per svolgere al meglio questo lavoro.

A questo punto i membri più promettenti iniziano ad apparire, spesso come ballerini di supporto, dietro ai gruppi dell’agenzia già affermati. Ciò consente loro di farsi via via conoscere sempre meglio al pubblico, prima di essere lanciati come vero e proprio gruppo. Questa politica permette al gruppo che debutterà di avere già il proprio seguito e quindi la strada spianata verso il successo.

Cos’è davvero l’intrattenimento?

Riguardo a ciò che rappresentava davvero l’intrattenimento per Johnny Kitagawa, egli ha sempre sostenuto che fosse un qualcosa che concerneva esclusivamente il pubblico. La sua idea era che non si potesse lasciare che gli spettatori si annoiassero anche solo per un minuto: se ciò fosse successo, lo spettacolo sarebbe stato da considerare un fallimento. Per tale ragione, a suo parere, era indispensabile creare qualcosa che potesse essere apprezzato da chiunque, a prescindere dall’età.

Dall’intervista alla NHK World si può percepire come Johnny non si sia mai considerato un elemento fondamentale per l’agenzia. Nel corso del documentario si può notare come egli abbia ripetutamente sostenuto come lui non facesse altro che tenere d’occhio tutti gli aspetti per fare in modo che le cose andassero nel migliore dei modi. Sosteneva, inoltre, che proprio i suoi talenti, gli artisti che lui ha formato, sarebbero stati coloro che avrebbero portato l’agenzia avanti nel tempo, per generazioni. Johnny non voleva che essi continuassero ciò che lui aveva cominciano: lui era sicuro che il suo business sarebbe andato avanti anche dopo la sua morte.

Adesso, anche dopo la scomparsa nel luglio del 2019 di Johnny Kitagawa, questa agenzia di talenti prosegue a coltivare il proprio successo e, in futuro, continuerà a far debuttare gruppi i quali perseguiranno l’obiettivo di far sognare i propri fan, per generazioni e generazioni. Consapevoli che, come gli artisti hanno sempre creduto in Johnny ed hanno affidato a lui il proprio destino, egli continuerà per sempre a credere in loro.

FONTI

Le pagine di Wikipedia per le informazioni sull’agenzia Johnny & Associates e su Johnny KItagawa
Documentario “Johnny’s World – Top of J-pops” rilasciato da NHK World (anno 2013)

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