Il J-Rock degli Asterplace

Il Rock giapponese

Anime cover band in stile melodic-core e new punk, con rimandi al J-Rock e testi in giapponese e inglese: il rock degli Asterplace rappresenta tutto questo e molto altro ancora. Questa band, fondata a New York, sfrutta la diversità culturale e i background dei propri artisti per creare qualcosa di nuovo e mai banale. Ma partiamo dall’inizio.  Gli Asterplace vengono feondati nel 2005 in Cina, a Shangai precisamente, da Kota Tsukimoto, cantante giapponese. Sin dall’inizio il gruppo riscuote un successo inaspettato e inizia a suonare nei festival musicali cinesi e nei concerti in locali grandi e piccoli, diventando uno dei gruppi-simbolo in ambiente indie rock cinese.

La fase americana

Nel 2009 la band decide di spostarsi a New York, per poter far conoscere il loro stile innovativo in tutto il mondo. Il mix culturale che si rispecchia nel loro sound e la loro versatilità musicale li ha consacrati come dei pionieri nel mondo del melodic J-punk, concedendogli un successo internazionale. Gli Asterplace si sono infatti esibiti in live show energetici e coinvolgenti in tutta Europa, ma anche in Asia e America e hanno collaborato con artisti provenienti da tutto il mondo.

Tour e festival

Grazie alle loro cover song di opening, ending e theme song degli anime, gli Asterplace sono diventati famosi anche tra gli appassionati di anime e manga, e hanno quindi partecipato ad alcuni delle più importanti convention sull’argomento, come il DC Sakura Matsuri al Brooklyn Botanic Garden, il Tribecca Film Festival, Kotoricon, Anime NEXT e il Japan Tag in Grmania. Hanno portato la loro musica anche in alcuni live venues culto a New York, quali il the Studio, il Webstar Hall, e Arliene’s Grocery. In Italia sono stati portati da Associazione Ochacaffè al Napoli Comicon nel 2014, 2015 e 2017, dove i fan li hanno accolti in tre edizioni, e li amano alla follia.

Il J-Rock degli Asterplace

Gli Asterplace si dedicano anima e corpo alla loro musica: il gruppo pensa a nuovi brani, compone e prova continuamente. La loro innata capacità di mixare stili diversi li porta ad una insaziabile ricerca della “melodia perfetta”. Ed è proprio a questo concetto che il nome del gruppo rimanda: Asterplace significa continuare a creare melodie meravigliose, come sono meravigliosi i fiori che ogni anno ci sorprendono con la loro fioritura. La loro adattabilità musicale, la loro energia e capacità di combinare elementi molto distanti fra loro li rendono molto apprezzati dal pubblico che viene costantemente sorpreso dall’aria di novità delle loro melodie. Gli Asterplace creano musica che oltrepassa i confini, spezza le barriere e unisce. Non contano l’età, la razza o il sesso, i live show del gruppo conquistano tutti.

Kota Tsukimoto e la band

L’autore dei testi degli Asterplace è il suo chitarrista e cantante principale, Kota Tsukimoto, nonché fondatore della band. Kota dice di scrivere i suoi brani prendendo ispirazione dalla sua filosofia di vita, dalla sua sensibilità e da tutte le esperienze che ha vissuto. Gli altri membri della band sono Kohei Hattori, alla chitarra, Yatsumi Murakami, pianista e back vocalist, Hideyuki Watanabe, al basso, e Yuta Sakamaki, batterista.

Il J-Rock degli Asterplace
Discografia J-rock degli asterplace

Il loro primo album contenente 10 brani inediti è uscito solo nel 2011, nonostante il gruppo fosse sulla scena musicale già da tempo. “Moon”, il titolo del loro primo lavoro, rispecchia perfettamente lo stile della band: un intreccio di stili musicali diversi, amalgamati con un’abilità tale da creare qualcosa di paradossalmente armonico. Il titolo ricalca questo continuo mutare: infatti come la luna giorno dopo giorno mostra una nuova faccia, così i brani degli Asterplace vogliono mostrare un volto sempre diverso dalla band. Il seguente singolo Michelle e l’album Venus del 2016, nonché la colonna sonora del loro documentario Hands of the World (che contiene una versione punk di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana) mostrano la crescita artistica di questo progetto, che da festosa macchina da palcoscenico diventa anche una pregevole creatrice di sonorità energiche tanto quanto melodiche. J-music dalle molteplici influenze carica di energia.

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