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La serie delle Cento Lune di Yoshitoshi

Particolare di Lady Murasaki

La serie delle Cento Lune di Yoshitoshi, in giapponese Tsuki Hyakushi (Lett. “Cento aspetti della Luna”), viene stampata tra il 1885 e il 1892 a Tokyo. Questo è un periodo caratterizzato in Giappone dalla presenza di movimenti per il ritorno ai valori tradizionali dopo l’occidentalizzazione e i repentini mutamenti politico-sociali avvenuti a metà del XIX° secolo in seguito all’apertura agli USA ( e successivamente, anche all’Europa). Gli sconvolgimenti che subì la società furono così rapidi e profondi che è difficile paragonare la situazione giapponese a qualsiasi altra civiltà nella storia in questi anni.

Luna sul Monte Inaba, dalla serie delle Cento Lune di Yoshitoshi

Intanto l’ukiyo-e, che aveva dominato la scena artistica del periodo Edo, era ormai nella sua fase di declino.

La serie delle Cento Lune di Yoshitoshi

Inizialmente, le civiltà occidentali esercitarono molto fascino e una grande influenza sui giapponesi. In seguito, circa a partire dal 1880, ci fu una fase di reazione caratterizzata dal recupero dei valori, delle tradizioni e delle idee genuinamente giapponesi. Gli ultimi decenni dell’Ottocento pertanto furono caratterizzati da un ritorno alla tradizione, che interessò il piano politico e ideologico, e Yoshitoshi ce lo fa capire bene con questa serie. L’artista infatti sceglie di rappresentare quasi esclusivamente temi appartenenti alla tradizione ukiyo-e. Le stampe della serie delle Cento Lune di Yoshitoshi sono tutte nel formato oban (circa 23×33 cm), sono cento, ed essendo policrome rientrano nel gruppo delle nishiki-e. La struttura della serie non ha nulla di originale; era infatti molto comune realizzare una raccolta di stampe con un tema centrale, e un numero già prestabilito di immagini a illustrarlo.

In generale, comunque, si può dire che le opere di Yoshitoshi sembrano sempre rispettare il clima politico e sociale che si viveva in Giappone nelle varie fasi del periodo Meiji. Le stampe prodotte intorno al 1850/60 erano cupe, violente, spesso piene di sangue. Poi, nell’ arco di due decenni, diverranno gradualmente statiche e nostalgiche.

Luna attraverso una finestra cadente, 1886. Trentesima stampa della serie Cento aspetti della luna
#30 Luna attraverso una finestra cadente, 1886. Il Bodhidharma, o Daruma, è qui rappresentato in meditazione con il suo tipico mantello rosso.
La nostalgia e la calma

La nostalgia è proprio uno dei sentimenti principali che possiamo vedere emergere con chiarezza da questa serie, proprio perché Yoshitoshi scelse di rivolgere lo sguardo a quel Giappone ormai scomparso. Ma che non doveva assolutamente venir dimenticato.

Evidentemente non era l’unico a pensarla così; infatti, quando nel 1885 vengono pubblicate le prime cinque stampe della serie delle cento lune di Yoshitoshi, il riscontro da parte del pubblico fu molto positivo. E anche se i temi non erano originali, quello che però contraddistingue la serie è proprio lo stile e l’atmosfera unica creata dalla presenza della luna. Questa riesce a infondere tranquillità e serenità nello spettatore, anche nel caso di stampe di guerrieri o di battaglie. Un enorme cambiamento dallo stile precedente dell’artista e del movimento delle stampe giapponesi in genere. A parte la luna, i soggetti non sono interrelati, anzi, i temi trattati variano grandemente. Tutti però contribuiscono a rendere omaggio alla cultura tradizionale giapponese.

Stevenson, il più grande esperto non giapponese di Tsukioka Yoshitoshi, identifica quattro grandi gruppi in cui possono essere divise le stampe della serie delle Cento Lune: folklore e leggende; corte Heian; guerrieri e figure politiche; periodo Tokugawa.

Luna sul mare - Baia di Daimotsu, 1886. Cento Aspetti della Luna.
#12 Luna sul mare – Baia di Daimotsu, 1886. L’eroe giapponese Benkei è il protagonista di questa opera, la dodicesima della serie “Cento Aspetti della Luna”.
CONCLUSIONI

Nella serie delle Cento Lune di Yoshitoshi la serenità è un involucro esterno che spesso racchiude storie di grande tensione, drammaticità o eroismo.

Tuttavia, la vera innovazione dell’artista consisteva nella modalità di rappresentazione dei temi affrontati. L’attenzione viene portata principalmente sulle emozioni dei personaggi, non sulle azioni. Questo rappresentò una vera ventata di aria fresca per questa corrente artistica e un nuovo modo per lo spettatore di interagire con l’opera, dando inizio a un processo di immedesimazione del tutto nuovo nell’arte ukiyo-e.

La luna è l’elemento chiave che contribuisce a conferire un senso di immobilità, a creare un’atmosfera introspettiva e meditativa. E’ messa in relazione all’emozione umana, che viene da essa amplificata e dotata di una profondità unica e nuova. Un grande contrasto con altre opere dell’artista, come le stampe insanguinate di Yoshitoshi.

Con questa serie e grazie alla sua grande sensibilità e abilità artistica Yoshitoshi ha prolungato la vita dell’ukiyo-e, ed è anche per questo che ne è considerato l’ultimo grande maestro.

Fonti

BEASLEY, William G., The Modern History of Japan, New York, St. Martin’s Press, 1963 (3a ed. 1996).
KEYES, Roger. S. e KUWAYAMA, George, The bizarre imagery of Yoshitoshi: The Herbert R. Cole collection, Los Angeles, County Museum of Art, 1980.
STEVENSON, John, Le cento lune, ediz. it., trad. di F. Brusa, Milano, Mondadori Electa, 2018.
Sito web completo su Yoshitoshi a cura di Noel Chiappa and Jason M. Levine
Le stampe insanguinate di Yoshitoshi di Elena Santella

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